Sonja Radaković Occupied, 2021 Performance and video THE DREAMERS, Installation view, 58th October Salon, 2021. Courtesy: the artist. Photo credit: Nemanja Knežević

The Dreamers, 58th October Salon | Biennale di Belgrado 2021

L’inaugurazione di The Dreamers ha dato luogo ad una polifonia di voci e ad un sorprendente ritmo di opere, grazie al coinvolgimento di oltre 60 artisti che ha permesso che ci fosse una svolta allo storico October Salon, nato negli anni Sessanta. In questa edizione gli artisti hanno potuto lavorare sulla città, negli spazi pubblici, nel parco del Museo della Yugoslavia e nelle abitazioni private, dando luogo a collaborazioni con piattaforme di media come la tv serba RTS3 e Radio Belgrade Channel 2. Si sono poi potuti muovere negli spazi del Cultural Centre di Belgrado e della venue principale del Belgrade City Museum, storico edificio militare. Sulla facciata del palazzo appare imponente la bandiera di David Horvitz, Give Us Back Our Stars, cucita a mano da Shkurte Halilaj, madre di Petrit Halilaj: quest’ultimo ha rinunciato alla propria partecipazione a causa del non riconoscimento del Kosovo, suo paese natale, da parte della Serbia. L’opera rappresenta il simbolo del superamento nel mondo dei sogni, di una soglia che viene varcata con l’ingresso nel decadente edificio.

La mostra mette in scena la premiere mondiale di importanti produzioni di artisti internazionali. Il cielo di Los Angeles di Alex Israel spicca con i toni dell’azzurro e del rosa nel cielo afoso di Belgrado, la costellazione di poster di Aleksandra Domanović, che compare dal nulla in ogni angolo della città, vuole mettere in discussione la capacità di riflessione dell’osservatore, ricordando le differenze linguistiche e culturali dell’area dei Balcani. Le performance hanno invece scandito il ritmo dei giorni di apertura: l’incursione notturna di Max Hooper Schneider e della band locale Pshycotherapyche che ha aperto ufficialmente il Salon, quelle delle artiste serbe Sanja Ćopić e Sonja Radaković, quella di Davide Balula in cui performers vestiti da uccelli si mischiavano al pubblico, o quella di Invernomuto tenutasi presso il Branko’s Bridge. E poi ancora con il corridoio di dentature di Wong Ping, le pareti rocciose di Jean-Marie Appriou, la foresta incantata di Daniel Steegman Mangranée, il mondo fiabesco di Precious Okoyomon, o la stanza assoluta di Claudia Comte, opere che riescono a colpire nel segno, andando a toccare i legami familiari, la sfera animale, il mistero dell’esistenza. Il suono è tra i protagonisti dell’evento, in un equilibrio di risonanze, di pieni e di vuoti, di voci e di rumori, in una eco che accompagna il pubblico durante tutto il percorso. A scandire la visita degli avventori ci sono le note di Blue Moon di Alex Da Corte che valicano gli spazi del museo, risuonano per le strade di Belgrado e nelle abitazioni e l’installazione di Pierre Huyghe che, sulle note di John Cage (con Dream del 1948) dà luogo ad un clima di magia, incantato, un luogo che diventa sospeso tra il reale e l’immaginifico.

Tra gli artisti partecipanti vi sono: Jean-Marie Appriou, Marija Avramović e Sam Twidale, Trisha Baga, Davide Balula, Will Benedict,Cecilia Bengolea, James Bridle, Dora Budor, Elaine Cameron-Weir, Ian Cheng, Claudia Comte, Sanja Ćopić, Matt Copson, Vuk Ćosić, Vuk Ćuk,; Alex Da Corte,;Jeremy Deller e Cecilia Bengolea, Simon Denny, Nicolas Deshayes, DIS (Lauren Boyle, Solomon Chase, Marco Roso, David Toro), Aleksandra Domanović, David Douard, Cécile B. Evans, Cao Fei, Cyprien Gaillard, Nenad Gajić, Camille Henrot, David Horvitz, Klára Hosnedlová, Marguerite Humeau, Than Hussein Clark, Pierre Huyghe, Invernomuto (Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi), Alex Israel, Melike Kara, Nadežda Kirćanski, Josh Kline, Oliver Laric, Mark Leckey, Hannah Levy, Hana Miletić, Ebecho Muslimova, Katja Novitskova, Precious Okoyomon, Wong Ping, Sonja Radaković, Jon Rafman, Anri Sala, Bojan Šarčević, Max Hooper Schneider, Augustas Serapinas, Igor Simić, Marianna Simnett, Emily Mae Smith, Colin Snapp con Mauro Hertig, Daniel Steegmann Mangrané, Diamond Stingily, Jenna Sutela, Nora Turato, Nico Vascellari, Jordan Wolfson e Guan Xiao.

In corso fino al 22 agosto 2021.