ArtVerona 2026

TERRAFUOCO. Il revival della ceramica tra tradizione e innovazione

Fino al 7 gennaio 2024 sarà possibile visitare presso la Pinacoteca Civica “Michele De Napoli” di Terlizzi (BA) la mostra collettiva delle opere selezionate per la Prima Edizione del Concorso internazionale di Ceramica Artistica e Artigianale “TERRAFUOCO/Terlizzi porta un fiore”.

Terlizzi, la conclamata “città dei fiori”, presentata nobilmente da Federico II di Svevia come un giglio fiorito fra rovi spinosi, ospita nella Pinacoteca Civica “Michele De Napoli” la mostra collettiva “TERRAFUOCO/Terlizzi porta un fiore” a cura di Michela Laporta  con il coordinamento generale della storica dell’arte Giusy Caroppo. L’esposizione è il risultato della Prima Edizione del Concorso internazionale di Ceramica Artistica e Artigianalepromosso dal Comune di Terlizzi sotto la direzione artistica di Pietro Di Terlizzi e organizzato dall’associazione Eclettica Cultura dell’Arte a cui fa capo Stefano Faccini.

Le opere valenti dei partecipanti sono ripartite tra Design e Artigianato /Scultura e Installazione. Per la sezione “Design e Artigianato” si menziona Michele Cataldo, Nicola D’Aniello, Fatticolpennello (Angelica Romanazzi e Gaetano Anecchino), Valeria Giovanniello con Donato Romito e Agostino Branca, Arianna Ladogana, Nadia Lolletti, Angelica Lucchetti, MirtaMorigi, Massimo Nardi, Olimpia Ilia Scardigno e per la sezione “Scultura e Installazione”, Francesco Ardini, Valeria Cursano, Paolo De Sario, Giuseppe Fioriello, Michele Giangrande, Maria Jacomini, Tammaro Menale, Ezia Mitolo, Andrea Salvatori, Antonio Salzano, Francesco Schiavulli,Technelab, Annibale Trani.

Il concorso conferma il prosaico sodalizio tra la ceramica e l’arte: un amalgama di acqua, terra e creatività che diventa strumento di narrazione ibrida tra artigianato e ricerca intellettuale come risposta ai concetti greco-romani di ars e technedel “saper fare”con un determinato tipo di conoscenza. Il recupero del valore culturale dell’artigianato si sta orientando verso un’attenzione crescente di conservazione, originalità e richiamo all’identità, in cui il confine semanticamente antitetico – non più così netto e discernibile tra artista e artigiano – dialoga con il contesto sociale.

In occasione dell’inaugurazione, la giuria, presieduta da Pietro Di Terlizzi, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Foggia e composta da Viola Emaldi, curatore d’arte presso AiCC -Associazione Italiana Città della Ceramica, Fabio De Chirico, direttore del Servizio I Arte e Architettura Contemporanee della Direzione Generale Creatività Contemporanea e RigenerazioneUrbana del MiC, Pietro De Scisciolo, scultore e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, Giusy Caroppo, curatore d’arte contemporanea e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, ha decretato il pannello “Fiori interiori” di Ezia Mitoloe il “Vaso sonoro” di Nicola D’Aniello come vincitori delle rispettive sezioni.

Nei lavori selezionati per il concorso, tecniche antiche e tradizionali (che un accigliato sguardo contemporaneo definirebbe come anacronistiche) rivelano la materia: l’argilla, in tutta la sua profondità, educa a nuove conformazioni che si spingono oltre i limiti della funzionalità. La ceramica artistica, associata a criteri estetici, ambisce alla simbiosi con la natura, estendendo il segno unico ed espressivo dell’homo faber.

Orari ingresso libero dal martedì al giovedì ore 9.30-12.30; venerdì e sabato ore 9.30-12.30/ 17.30-19.30.

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