Art Basel Paris
Segno 307

Segno 307

È in uscita il numero 307 di Segno, un nuovo appuntamento con l’arte contemporanea italiana e internazionale che attraversa mostre, artisti, istituzioni, fotografia, architettura, libri e riflessioni critiche.

La copertina del numero di settembre-ottobre 2026 è dedicata a Chiara Calore, protagonista della mostra alla Galleria Giovanni Bonelli di Milano e al testo di Maria Letizia Paiato, che affronta la sua ricerca nel più ampio contesto della pittura italiana contemporanea.

Il numero si apre con l’editoriale di Margherita Artoni, Le infrastrutture del possibile, e con un’ampia sezione di anteprime dedicata alle mostre e ai progetti in programma nei prossimi mesi. Tra questi BENU di Eugenio Tibaldi alla Fondazione Pastificio Cerere di Roma, la retrospettiva Art Without Borders dedicata a Keith Haring a Palazzo Braschi, Chasing Rainbows di Chiara Gambirasio al Building di Milano e il confronto Enzo Cucchi vs Canemorto / Canemorto vs Enzo Cucchi alla Galleria Poggiali.

Ampio spazio è dedicato anche alle grandi istituzioni, dalla retrospettiva Abitare lo spazio di Luciano Fabro a Pirelli HangarBicocca alla mostra Immagini del vuoto: dalla camera oscura alla camera chiara dedicata a Mimmo Jodice da Vistamare Milano. Tra i progetti annunciati figurano inoltre la programmazione di Fondazione Elpis con Benjamin Jones, Phantom Armour e Carlota Gadea Marqués, la personale To take my wife to school and run errands di Margherita Moscardini, The Quantum Effect alle OGR Torino con, tra gli altri, Yayoi Kusama, e Nell’Oltretempo di Giuseppe Caccavale alla GAM di Torino.

L’anteprima prosegue con la grande mostra La danza delle ore dedicata a Marisa Merz, il decennale di The Venice Glass Week, Primary Structures / Multiple Systems. 60 anni di Minimalismi alla Fondazione Antonio Dalle Nogare, Minuetto di Mats Bergquist e Angela Glajcar ad Atipografia, il focus dedicato a Gilbert & George a Mantova e Il primato del disegno di Francesco Clemente al CAMeC della Spezia.

Tra le collettive, Un vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro, alla Galleria Giampaolo Abbondio di Todi, riunisce Franko B, Bertozzi e Casoni, Margaux Bricler, Maurizio Cannavacciuolo, Bruno Ceccobelli, Gianluca Di Pasquale, Matteo Gatti, Julia Krahn, Elyla, Mara Palena e Gloria Tomasini, mentre la Fondazione Sabe per l’arte presenta Pagine di Antonio Violetta. Il numero segnala inoltre il progetto Materia Comune di Marinella Senatore per Marca Corona per l’Arte, Gli anni dell’Aquila dedicata a Fabio Mauri al MAXXI L’Aquila, Neo-espressionismi con Julian Schnabel e Pietro Moretti, Tra suono, segno e colore di Giuseppe Chiari e Archeologie Eclettiche, progetto che mette in dialogo Felice Levini e Carlo Crivelli.

Non mancano i festival e le grandi rassegne internazionali, da Cantiere Aperto di No Man’s Land con una nuova installazione permanente di Adrian Paci al Festival del Paesaggio di Anacapri The Observer, dalla mostra Io sono un pittore dedicata a Jannis Kounellis a Lugano alla grande retrospettiva Two Month to go dedicata a Yayoi Kusama allo Stedelijk Museum di Amsterdam. Spazio anche a CONNEXXION. Elegia della fragilità, che coinvolge Riccardo Bandiera, Veronica Benedetti, Fabio Bix, Luca Carlevarino, Monica Carrera, Francesca Catellani, Elisabetta Di Sopra, Clarissa Falco, Martina Fontana, Fatma Ibrahimi, Stefania Loreto, Max Magaldi, Matteo Mandelli e Camilla Marinoni.

Un’attenzione particolare è riservata alla trentunesima edizione di Artecinema, il Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea di Napoli, con un programma dedicato a numerosi protagonisti dell’arte, dell’architettura e della fotografia, da Heather Ackroyd e Dan Harvey ad Ai Weiwei, Anna Maria Maiolino, Costantino Nivola, Elisabetta Di Maggio, Guggi, Josh Kline, Olafur Eliasson, Vanessa Beecroft, Orlan, Valie Export, Kimsooja, Regina José Galindo, Francis Alÿs, Jimmie Durham, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Ragnar Kjartansson, Remo Salvadori, Isabella Ducrot, Hilma af Klint, Tamara de Lempicka e Tomás Saraceno, fino agli architetti Vincenzo Corvino e Giovanni Multari, Oscar Tusquets Blanca, Denise Scott Brown e ai fotografi Ferdinando Scianna e Tina Modotti.

Tra gli approfondimenti del numero, Cristiana Perrella racconta la programmazione del MACRO di Roma, mentre Roberto Sala intervista Laura Lamonea in occasione della prossima edizione di ArtVerona e Chiara Causo incontra Umberto Benappi per approfondire il progetto Tuxedo.

La parte centrale della rivista è dedicata alle recensioni e alle attività espositive. Alberto Navilli racconta le mostre di Nidhal Chamekh e Christian Jankowski, mentre Roberto Sala firma un approfondimento dedicato a Omar Galliani. Lisa D’Emidio si occupa di Genius Loci Cortina, Sofia Modenese della mostra di Luca Giovagnoli e Gabriele Perretta di Giuseppe Bernabei.

Alice Salta attraversa quattro diversi progetti di Studio la Città a Verona, dedicati a Stuart Arends, Lucas Reiner, Hiroyuki Masuyama e Mikhael Subotzky, e firma inoltre la recensione di Segni Mediali di Davide Maria Coltro. Lisa Parra si confronta con Astratto Organico, Tommaso Evangelista con la ricerca di Luigi Grassi, mentre Enzo Battarra racconta Karpüseeler e Pietro Battarra la mostra di Franco Onali.

Un ampio approfondimento è dedicato alla Biennale di Cosenza 2026, dove alle sezioni dedicate agli artisti emergenti e agli ospiti si affiancano le personali di Salvatore Anelli e Caterina Arcuri e opere di Xante Battaglia, Clara Brasca, Simonetta Moro, Stefania Sabatino, Lina Sari, Massimiliana Sonego e Simon Ostan Simone. Seguono le recensioni dedicate ad Andrea Musto, a Dialoghi Mediterranei, a Nobuyoshi Araki, ad Araminta Blue e a Gli anni. Capitolo 3 al Madre di Napoli.

Il viaggio nelle mostre prosegue con Lea Contestabile, Maria Cristina Carlini e Maria Lai, con un focus su Gibellina 2026 e sulla fotografia contemporanea di PhEST. Olimpia Di Domenico presenta il dialogo tra Pietro Coletta, Nadia Di Bernardo, Drebbel e Marco Grieco, mentre Enzo Battarra firma l’articolo su Admiranda e Arcana Naturae e Alice Salta quello dedicato a Expositio Mundi. La mostra come medium, progetto che coinvolge Ed Atkins, Joseph Beuys, Catherine Biocca, Paolo Chiasera, Michele Ciacciofera, Adelaide Cioni, Fabrizio Cotognini, Pier Leone Ghezzi, Felix Gonzalez-Torres, Jason Hirata, Oliver Laric, Jonathan Monk, Maurizio Nannucci, Laura Paoletti, Giulio Paolini, Dimitar Solakov, Nedko Solakov, Veit Stratmann e Agnès Thurnauer.

Tra le altre recensioni figurano Theo Gallino, Rossella Biscotti, Luca Centola, Alberto Giacometti, Giuseppe Penone, Gregory Crewdson, Julian Beck, Adéla Janská, Gabriele Silli, Mimmo Jodice, Anna Pioli in Claudi, la mostra Cicale, Alfredo Pirri e Claudio Costa. Quest’ultimo è al centro di un approfondimento sulla mostra Metamagico, ospitata al PAV di Torino.

Nelle pagine dedicate ai Mondi dell’arte, Ivan D’Alberto presenta il JUS Museum di Napoli, mentre la sezione Segnoarchitettura ospita gli interventi di Alberto Ulisse su Quattro Paesaggi e di Raffaele Giannantonio su Continuità e divergenze.

Il numero si completa con Segnolibri, dedicato a libri, cataloghi, monografie e memorie, con contributi curati da Antonello Tolve, PT, Viana Conti e Federico Bilò. Marianna Agliottone affronta il rapporto tra Patrimonio culturale e imprese, Dario La Mendola riflette su Se l’arte non ispira più l’estetica, mentre la redazione ricorda Marcella Russo. Chiude il numero Di quelli contro la cittadinanza critica!, l’intervento di Gabriele Perretta che conclude questo nuovo viaggio attraverso l’attualità dell’arte contemporanea.

Il numero 307 è in distribuzione da oggi e può essere acquistato online qui.

×