Segno Abruzzo e dintorni 2026
Segno 306

Segno 306

Arriva il numero estivo della rivista Segno. Nel numero 306 in copertina Dario Gribaudo, all’interno 20 pagine dedicate alla Biennale di Venezia

Segno 306 si presenta come una finestra privilegiata sull’arte contemporanea internazionale, capace di intrecciare sguardi critici, approfondimenti e reportage dalle principali scene artistiche del momento. In copertina campeggia Dario Ghibaudo, artista che con la sua ricerca sulle Mutazioni trasforma la natura in forme innaturali e poetiche, oscillando tra osservazione scientifica e invenzione immaginaria. Le sue creature, nate dall’ispirazione dei paesaggi delle Langhe e valorizzate dalla collaborazione con la Galleria Deambrogi, invitano a guardare il mondo con occhi meravigliati e inquieti, mettendo in discussione ciò che appare ovvio e naturale.

Il cuore di questo numero è lo speciale dedicato alla 61ª Biennale d’Arte di Venezia, In Minor Keys, che si distingue per la sua riflessione sulle tonalità minori come metafora delle voci marginali e delle armonie dei “fuggitivi”. Il progetto curatoriale, ideato da Koyo Kouoh e portato avanti dal suo team dopo la sua prematura scomparsa, affronta temi di grande attualità come il post-colonialismo, le identità diasporiche e la fragilità delle narrazioni dominanti. Ampio spazio è riservato al Padiglione Italia, curato da un team tutto al femminile e affidato all’artista Chiara Camoni, che con Con te con tutto trasforma lo spazio espositivo in un cantiere collettivo e inclusivo, dove la materia e la memoria dialogano con la contemporaneità e la tradizione.

Il sommario della rivista offre un panorama ricchissimo di mostre, recensioni e approfondimenti: dalla Pittura a Napoli dopo Caravaggio che esplora l’eredità del maestro lombardo nel Seicento napoletano, alla mostra Opere dalla Collezione Pieroni – Stiefelmeier che mette in dialogo protagonisti dell’arte concettuale e povera. Si segnalano inoltre i focus su Jan Fabre e il suo dialogo con Tintoretto alla Scuola Grande di San Rocco, le personali di artisti come Antony Gormley, Ai Weiwei, Jenny Saville, Shirin Neshat e Judy Chicago, quest’ultima protagonista di una mostra che intreccia femminismo e urgenze ambientali. Non mancano le recensioni di libri, cataloghi e monografie, la documentazione di progetti fotografici e le riflessioni sull’architettura contemporanea, come lo speciale su Alvar Aalto e le nuove forme dell’abitare.

Segno 306 si conferma così come uno strumento indispensabile per orientarsi tra le tendenze, le polemiche e le innovazioni dell’arte contemporanea, offrendo al lettore un viaggio tra contaminazioni, mutazioni e nuove prospettive critiche.

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