Segno 306 si presenta come una finestra privilegiata sull’arte contemporanea internazionale, capace di intrecciare sguardi critici, approfondimenti e reportage dalle principali scene artistiche del momento. In copertina campeggia Dario Ghibaudo, artista che con la sua ricerca sulle Mutazioni trasforma la natura in forme innaturali e poetiche, oscillando tra osservazione scientifica e invenzione immaginaria. Le sue creature, nate dall’ispirazione dei paesaggi delle Langhe e valorizzate dalla collaborazione con la Galleria Deambrogi, invitano a guardare il mondo con occhi meravigliati e inquieti, mettendo in discussione ciò che appare ovvio e naturale.
Il cuore di questo numero è lo speciale dedicato alla 61ª Biennale d’Arte di Venezia, In Minor Keys, che si distingue per la sua riflessione sulle tonalità minori come metafora delle voci marginali e delle armonie dei “fuggitivi”. Il progetto curatoriale, ideato da Koyo Kouoh e portato avanti dal suo team dopo la sua prematura scomparsa, affronta temi di grande attualità come il post-colonialismo, le identità diasporiche e la fragilità delle narrazioni dominanti. Ampio spazio è riservato al Padiglione Italia, curato da un team tutto al femminile e affidato all’artista Chiara Camoni, che con Con te con tutto trasforma lo spazio espositivo in un cantiere collettivo e inclusivo, dove la materia e la memoria dialogano con la contemporaneità e la tradizione.
Il sommario della rivista offre un panorama ricchissimo di mostre, recensioni e approfondimenti: dalla Pittura a Napoli dopo Caravaggio che esplora l’eredità del maestro lombardo nel Seicento napoletano, alla mostra Opere dalla Collezione Pieroni – Stiefelmeier che mette in dialogo protagonisti dell’arte concettuale e povera. Si segnalano inoltre i focus su Jan Fabre e il suo dialogo con Tintoretto alla Scuola Grande di San Rocco, le personali di artisti come Antony Gormley, Ai Weiwei, Jenny Saville, Shirin Neshat e Judy Chicago, quest’ultima protagonista di una mostra che intreccia femminismo e urgenze ambientali. Non mancano le recensioni di libri, cataloghi e monografie, la documentazione di progetti fotografici e le riflessioni sull’architettura contemporanea, come lo speciale su Alvar Aalto e le nuove forme dell’abitare.
Segno 306 si conferma così come uno strumento indispensabile per orientarsi tra le tendenze, le polemiche e le innovazioni dell’arte contemporanea, offrendo al lettore un viaggio tra contaminazioni, mutazioni e nuove prospettive critiche.
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