All’incontro di presentazione al Museo del Novecento di Milano della grande retrospettiva dedicata a Marisa Merz sono intervenuti, l’assessore alla Cultura di Milano Tommaso Sacchi, la direttrice della GAM di Torino Chiara Bertola, il direttore del Castello di Rivoli Francesco Manacorda, la presidente della Fondazione Merz Beatrice Merz, Chiara Parisi e la curatrice Marianna Vecellio.
La scelta di lanciare il progetto al Museo del Novecento non è casuale: l’istituzione milanese si propone come luogo di tessitura istituzionale, capace di dialogare con altri territori, in particolare con quello torinese. Milano custodisce inoltre una delle maggiori collezioni pubbliche di Arte Povera e, proprio il prossimo autunno, dedicherà una mostra a Tommaso Trini, critico che per primo intuì la portata rivoluzionaria del lavoro di Marisa Merz.
L’ambizioso progetto espositivo si configura come un’importante operazione sinergica tra istituzioni pubbliche e private. Come sottolineato da Rosanna Purchia, assessora alla Cultura di Torino, questa collaborazione unisce le due città per rendere un forte omaggio alla grande artista torinese nel suo centenario. Beatrice Merz ha evidenziato come la fondazione abbia tre parole chiave, cura, crescita e meraviglia, parole che s’inseriscono perfettamente nel progetto presentato, mettendo in dialogo il passato e il futuro della ricerca dell’artista, grazie anche alla riscoperta di opere inedite.
Per la cura della mostra si è scelto un comitato scientifico allargato a sei persone che in passato hanno studiato o lavorato direttamente con l’artista, tra cui la stessa Chiara Parisi. La retrospettiva vanta un corpus di oltre 200 opere, con importanti prestiti internazionali e privati; molti i lavori inediti, catalogati per la prima volta e provenienti direttamente dalla casa torinese di Marisa Merz.

Courtesy Fondazione Merz. Foto: Renato Ghiazza

tecnica mista su lastra di ferro
Collezione Giancarlo e Danna Olgiati
Il percorso si articolerà in modo complementare tra le diverse sedi coinvolte. La Fondazione Merz accoglierà la produzione più sperimentale e radicale, focalizzata sull’accostamento inedito di materiali polimaterici. Chiara Bertola ha evidenziato come l’obiettivo principale delle tre istituzioni torinesi sia sempre stato quello di fare rete e condividere: la GAM di Torino esporrà i lavori storici e istituzionali ma anche opere legate alla dimensione più intima, domestica e privata dell’artista.
A rappresentare il Castello di Rivoli, Francesco Manacorda ha spiegato come le istituzioni abbiano voluto mettersi in gioco seguendo lo spirito libero dell’artista. Manacorda si è soffermato sul titolo scelto per la mostra, La danza delle ore, che richiama la dimensione del tempo e il suo legame profondo con la musica, elemento centrale nella vita e nella poetica di Marisa Merz. Un’indagine ulteriore sarà dedicata alla materia e al suo singolare rapporto con l’Arte Povera, corrente di cui è stata la prima e unica esponente femminile.
Infine, la mostra non si limiterà a una celebrazione storica, ma guarderà al contemporaneo attraverso il coinvolgimento di dieci giovani artiste, che seguono le pratiche dell’artista, continuando il lavoro iniziato dalla Merz. Non sarà dunque un omaggio alla Merz, ma la continuazione di ciò che lei ha attivato.
Questo dialogo è voluto dal Castello di Rivoli per dimostrare quanto la sua eredità, la sua straordinaria attualità e la sua forza creativa continuino a ispirare e a influenzare le nuove generazioni della ricerca artistica globale.

Courtesy Eredi Paolo Pellion di Persano, Torino. Foto: Paolo Pellion
INFORMAZIONI AL PUBBLICO
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Piazza Mafalda di Savoia – Rivoli (Torino)
www.castellodirivoli.org
ORARI DI APERTURA
Da mercoledì a venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 17.00
Sabato, domenica e festivi, dalle ore 11.00 alle ore 18.00
Fondazione Merz
Via Limone 24 – Torino
www.fondazionemerz.org
ORARI DI APERTURA
Da martedì a domenica, dalle ore 11.00 alle ore 19.00
Lunedì chiuso
GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta 31 – Torino
www.gamtorino.it
ORARI DI APERTURA
Da martedì a domenica, dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Lunedì chiuso

