Role Play
Veduta della mostra “Role Play”, Osservatorio Fondazione Prada, Milano. Foto: Delfino Sisto Legnani @delfinosl. Courtesy: Fondazione Prada

Role Play – Osservatorio Fondazione Prada

Il gioco di ruolo ci accompagna sin dall’infanzia, quando ci si divertiva a imitare cose o persone di nostra conoscenza. Nella vita adulta assume un significato diverso, trasformandosi in pretesto per indagare il proprio io più profondo.

Parallelamente alla vita che ognuno di noi conduce nella realtà, esiste un mondo virtuale dove è possibile creare a proprio piacimento un’immagine di noi stessi. Attraverso i social network – strumenti che fino al secolo scorso non erano ancora concepibili – una persona ha infinite occasioni per lavorare sulla propria identità. In un certo modo questa manipolazione ritrova le sue radici nel gioco di ruolo, indagato “analogicamente” in passato attraverso rappresentazioni teatrali, romanzi e, più recentemente, fotografie. Se i primi permettevano un’elaborazione di sé in maniera libera e sperimentale, le questioni identitarie, con l’avvento del medium fotografico, si sono ritrovate a doversi scontrare con la realtà effettiva, difficilmente raggirabile. In poco tempo, però, le innovazioni tecnologiche sono riuscite a tornare ai vecchi standard: oggi, attraverso video, gaming online e i social media, si è tornati ad una possibilità di finzione nuova e accessibile a tutti su larga scala.

Role Play, una mostra collettiva esposta negli spazi dell’Osservatorio della Fondazione Prada a cura di Melissa Harris, riflette unicamente sul concetto di gioco di ruolo, al fine di esprimere la varietà di modi che esiste per ragionare sulle questioni identitarie. 

Le opere presentate attraverso diversi media – dalla fotografia, al video, alla performance – raccontano indirettamente una società in cui è possibile mimetizzarsi grazie a degli schermi che noi stessi possiamo decidere come affrontare: il confine tra realtà e finzione non esiste più; quindi, la rete è un luogo dove tutto è concesso. Ognuno di noi è padrone della propria storia e della propria identità e, in quanto autori, ci è concesso decidere lo svolgimento della nostra narrazione. 

In “Excellences and Perfections-New Installation” (2015-22), Amalia Ulman trae le conclusioni di una messa in scena realizzata sui suoi profili social, dove per un determinato periodo di tempo ha condiviso momenti di vita quotidiana che non corrispondevano alla realtà che stava veramente vivendo. 

Tomoko Sawada propone delle fotografie che la ritraggono nelle vesti di trenta diversi personaggi, per riflettere sull’usanza giapponese di scambiarsi fotografie dei figli in vista del matrimonio.

“A Piece of Peace” (2006) è un ritratto di gruppo di giocatori online realizzato da Darius Mikšys, a metà tra realtà e finzione.

Mary Reid Kelley e Patrick Kelley riattualizzano in chiave femminista il mito ovidiano in “Rape of Europe” (2021).

Narcissister porta dei film in cui riflette sulle tematiche di genere, di identità razziale e di sessualità, nascondendo i volti degli interpreti dietro a delle maschere.

Per l’occasione della conferenza stampa, invece, Beatrice Marchi ha dato vita a Katie Fox, un suo avatar protagonista del video “When Katie Fox Met the Evil Turtle” (2022), attraverso una performance in cui sembra essere messo in discussione anche il ruolo del pubblico, poiché una persona qualsiasi tra gli spettatori si rivela membro del gruppo performativo, assieme a una finta fotografa che si confonde tra gli altri fotografi. 

Il cortocircuito che ogni tassello della mostra crea è riassunto dall’installazione, progettata da Random Studio, che trasforma l’Osservatorio nel suo alter ego blu, facilmente confuso con una mera scelta allestitiva.

Tutta la mostra sembra voler suscitare delle domande, sfondando quella quarta parete tanto tipica del cinema, perché ci mette di fronte ciò che siamo soliti ignorare in quanto così presente nella nostra quotidianità.

  • Role Play

Osservatorio Fondazione Prada
Galleria Vittorio Emanuele II, 20121 Milano
Role Play
fino al 27 giugno 2022
info: dal lunedì al venerdì, 14 – 20 (martedì chiuso); sabato e domenica, 11 – 20
fondazioneprada.org/project/role-play