Castelbasso - Progetto Genesi

Rambert event: quando l’arte dà spettacolo

Movimenti fluidi di corpi leggiadri accompagnati da note elettro-acustiche catturano, dal principio sino alla fine, la sala colma di spettatori misti tra amatori del mondo della danza, delle arti visive e della musica.

È “Rambert event” lo spettacolo messo a punto dal corpo di ballo della compagnia di danza britannica Rambert per festeggiare i 100 anni di una delle figure fondamentali della danza contemporanea: Merce Cunningham (Centralia, 1919 – New York, 2009).

Inserita all’interno del calendario di Romaeuropa Festival 2019 e realizzata domenica 17 novembre presso la sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, l’esibizione nasce da brani estratti dalle coreografie di Cunningham arrangiati e rimessi in scena dalla sua ex ballerina Jeannie Steele che, nell’intervista realizzata per il programma di sala a cura di Andrea Porcheddu, racconta: «Quando la Rambert venne a New York, Merce realizzò una nuova coreografia per il gruppo. Non era mai accaduto prima che Merce creasse per una compagnia che non fosse la sua. In quell’occasione, un gruppo di danzatori della Rambert venne a studiare il metodo Cunningham. Per quel che mi riguarda, nel 1998 ho realizzato il mio primo lavoro per la Rambert: sono passati oltre venti anni. È un dialogo che prosegue dunque da molto tempo. Tutti i direttori artistici che hanno guidato la Rambert hanno voluto mantenere questo legame, credendo fermamente nel lavoro di Merce Cunningham e nel suo impatto sulla danza mondiale. La Rambert è oggi la compagnia che mantiene viva la tecnica di Merce, studiandola profondamente e potendo così capire al meglio il repertorio».

Ma il fascino di questo spettacolo si deve anche al contributo di altri due importanti personaggi dell’espressione artistica mondiale: Philip Selway e Gerhard Richter. Il primo, conosciuto internazionalmente come il batterista dei Radiohead, ha creato – insieme ai multistrumentisti Quinta e Adem Ilhan – una composizione elettro-acustica modulare in cui musica elettronica, gran piano, violino, xilofono, si fondono rispecchiando la filosofia del lavoro di Cunningham e riverberano legandosi indissolubilmente alla fluidità e all’aleatorietà dei movimenti. Mentre il secondo, riconosciuto come uno dei maggiori pittori viventi ed influenti, ha messo a punto una scenografia di forte impatto visivo, grazie anche alle luci di scena, ideata in assonanza con i costumi dei ballerini così da dar luogo ad un esemplare continuità tra il corpo statico del fondale e quello dinamico dei danzatori. Le scene del tedesco Gerhard Richter Cage Series (1) – (6)” sono, inoltre, dedicate alle composizioni musicali di John Cage, per il quale l’artista nutrì sempre una forte passione e con il quale sentiva riverberare e dialogare la propria opera. Un nome, quello di Cage, che non è affatto fuori luogo in quanto nel 1952 ideò, insieme a Cunningham e Robert Rauschberg, la prima performance della storia. Azione che ha cambiato la concezione della danza, del teatro e dell’arte visiva arrivando a dar vita ad una sempre maggiore contaminazione tra di esse. Event, infatti, rispecchia proprio tale pensiero non essendo altro che una performance basata sul “caso”, ove la casualità è il fulcro su cui ruotano melodia, gestualità coreografica e scenografia.  

La leggerezza dei ballerini, il ritmo sincopato della musica e l’astrazione del dato reale registrato nel fondale hanno trasmesso a me, come al resto del pubblico, sensazioni indescrivibili ed irripetibili che solo i migliori artisti possono produrre. Uno spettacolo che non può, quindi, essere descritto ma che è possibile solo vivere.

Rambert Event è stato presentato con il permesso e la collaborazione del Merce Cunningham Trust.

La produzione originale è stata resa possibile grazie al sostegno di Cockayne – Grants for the Arts, un fondo di The London Community Foundation finanziato dai donatori e il New Work Commissioning Fund di Rambert, tra cui un importante dono di sostegno di Chiara Chabanne.

Auditorium Parco della Musica

Viale Pietro de Coubertin 30 – 00196 – Roma

orario: dal lunedì a domenica dalle 11:00 – 20:00

ingresso libero

tel: +39 06 80241281

email:  info@musicaperroma.it

sito:http://www.auditorium.com

Maila Buglioni

Storico dell’arte e curatore. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte Contemporanea presso Università La Sapienza di Roma frequenta lo stage di Operatrice Didattica presso il Servizio Educativo del MAXXI. Ha collaborato con Barbara Martusciello all’interno dei Book Corner Arti promossi da Art A Part of Cult(ure); a MEMORIE URBANE Street Art Festival a Gaeta e Terracina nel 2013 e con il progetto Galleria Cinica, Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (PG). Ha fatto parte del collettivo curatoriale ARTNOISE e del relativo web-magazine. Ha collaborato con varie riviste specializzate del settore artistico. È ideatrice e curatrice del progetto espositivo APPIA ANTICA ART PROJECT. È Capo Redattore di Segnonline, coordinando l'attività dei collaboratori per la stesura e l’organizzazione degli articoli, oltre che referente per la selezione delle news, delle inaugurazioni e degli eventi d’arte. Mail eventi@segnonline.it

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