ArtVerona 2026

Onirico incontro tra Pittura e Musica

Inaugurata il 4 aprile, continua la mostra “A volte basta una canzone, Lucio Dalla Canzoni in Mostra” del pittore, urban e sound artist Kotè, a cura di Debora Malaponti, presso il Chiostro dei Celestini, Archivio di Stato di Bologna.

Fondazione Lucio Dalla e Archivio di stato di Bologna presentano al pubblico una mostra immersiva dedicata al cantautore bolognese Lucio Dalla, attraverso suggestivi lavori realizzati dall’artista urban e sound Kotè. L’intenzione della mostra: A volte basta una canzone. Lucio Dalla Canzoni in mostra, è far vivere al fruitore un’esperienza sensoriale unica che unisce musica e pittura ma non solo, anche la tecnologia fa la sua parte, poiché attraverso un QR code accanto alle installazioni audio-visive, il pubblico può interagire con le opere d’arte esposte nella seconda sala dell’antico chiostro dei Celestini. Dunque, munito di cuffie il visitatore potrà ascoltare tracce musicali riadattate dallo stesso Kotè, poiché egli arricchisce ben undici brani originali con effetti sonori inediti, conferendo al fruitore una sensazione di grande phatos. I temi presentati parlano di amore, di guerre, delle debolezze della natura umana, le migrazioni e l’individualismo, brani cantati da Lucio Dalla con intensità e ironia, argomenti amplificati grazie all’inserimento dei dipinti di Kotè.

La mostra si suddivide in due sezioni, nella prima parte vi sono degli espositori contenenti fotografie, oggetti e materiali provenienti dalla casa di Lucio Dalla; attraversando delle pesanti tende nere si entra invece nel mondo artistico e musicale, dove si è accolti da un’atmosfera quasi onirica, grazie all’effetto di luci colorate che intervallate tra un minuto e l’altro diventano intermittenti. Nella mostra la tensione tra personale e collettivo, tra luci e ombre, è costante e voluta, come si percepisce ammirando e ascoltando la canzone Felicità, il primo “dipinto sonoro” che accoglie il fruitore, in questa opera è raffigurato il volto del cantautore circondato da una moltitudine di persone, questa istallazione audio-visiva oltre che ad esser l’immagine manifesto della mostra è anche il tema del murale dedicato a Dalla , eseguito dallo stesso Kotè e donato dalla Fondazione Lucio Dalla alla città di Bologna, l’opera è stata inaugurata lo scorso 4 marzo in occasione del compleanno del cantautore.

Il grande murale realizzato per Lucio Dalla da Kotè visibile sulla palazzina ACER di Via Fioravanti, in prossimità di Piazza Lucio Dalla è un fil rouges  tra il cantautore e la sua città. Come spiegano Andrea Faccani, Daria Grazia e Stella Caracchi, rispettivamente Presidente, Vice Presidente e Consigliere della Fondazione Lucio Dalla, quest’opera: “sottolinea il legame indissolubile tra Lucio e Bologna e consente di condividere con tutti e per sempre il suo ricordo. Lucio è figlio di Bologna e speriamo che l’immagine di Lucio, così bella e così evocativa cui Kotè ha dato vita con sensibilità e passione, susciti in tutti l’emozione che noi stessi abbiamo provato quando Antonio De Marco, Presidente di SHOWLove, insieme a Koté, ci ha presentato il progetto. Speriamo che la luce, l’energia e il calore del Murale arrivino sino a Lucio”.

La mostra allestita in uno dei gioielli della città è stata ideata, prodotta e curata da ArteViva ETS, ed è promossa in partnership con il Comune di Bologna, con Bologna città della Musica UNESCO e con Fondazione Bologna Welcome e realizzata anche grazie al sostegno di Coop Reno. Inoltre l’esposizione si inserisce in No Code, ovvero? Si tratta di un programma di iniziative che nel 2025 Fondazione Lucio Dalla desidera realizzare e promuovere nel nome e nel ricordo dell’artista bolognese. L’esposizione è stata prorogata fino al 1 giugno 2025.

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