Nasce MAdAM – Museo Aperto d’Arte Marche

Nelle Marche nasce un network che invoglia il pubblico a osservare le sue bellezze ambientali e artistiche attraverso nuovi punti di vista e nuovi percorsi culturali.

Ad agosto è nato ufficialmente MAdAM – Museo Aperto d’Arte Marche: una rete museale definita come “diffusa e aperta” che si propone l’obiettivo di valorizzare le più contemporanee forme d’arte presenti sul territorio e, allo stesso tempo, di offrire uno spazio di incontro, scambio, progettazione e produzione condivisa tra enti pubblici e privati che operano in ambito culturale, formativo e turistico, in tutta la regione.

Sostenuto dalla Regione Marche e ideato da un gruppo di imprese culturali impegnate sin dal 2008 nella produzione di opere d’Arte Urbana nelle varie province delle Marche – Anime di Strada e Associazione Culturale Centofiorini (MC), PopUp Studio (AN), Arte Pubblica (AP), Reperti Urbani (PU) e Urban Play (FM) – tale progetto si presenta al grande pubblico come una piattaforma web consultabile da tutti gli utenti, il cui centro nevralgico è rappresentato dalla mappatura delle opere più significative d’Arte Urbana presenti nel territorio marchigiano.  Un vero e proprio museo a cielo aperto e open source, che a oggi conta di ben 120 lavori artistici realizzati da 85 artisti di rilievo nazionale e internazionale disseminati su oltre 40 Comuni. Importantissimo è stato finora il supporto delle istituzioni che grazie alla loro apertura ed interesse nei confronti dell’Arte Urbana hanno permesso che questa fosse riconosciuta ufficialmente sia in quanto arte che si fonde con lo spazio urbano sia facendola rientrare a pieno titolo in un patrimonio artistico condiviso e legittimato. Tuttavia, anche la consapevolezza dell’importanza artistica di questo movimento ha aiutato a far sì che le sue opere fossero inglobate nel patrimonio culturale e nell’offerta turistica regionale. La sinergia e la collaborazione tra le molteplici realtà territoriali presenti nelle Marche è stato il necessario coronamento di un progetto volto alla valorizzazione delle risorse regionali per la valorizzazione della stessa regione.

«É davvero interessante l’idea di una rete museale diffusa e aperta, in grado di valorizzare forme d’arte contemporanea presenti nei territori. – commenta Giorgia Latini, Assessore alla Cultura della Regione Marche – Ritengo che questo sia un modo originale di vivere le nostre città e i luoghi della nostra regione attivando un diverso sguardo sulle realtà che abbiamo intorno. L’ho sempre pensato: quando ero assessore alla cultura del Comune di Ascoli Piceno ho promosso progetti di riqualificazione attraverso l’Arte Urbana. Aggiungo che la proposta che presentiamo oggi e che ha avuto il sostegno della Regione Marche non ha validità solo per la promozione turistica ma è rivolta a tutti, anche alle scuole con percorsi, workshop e laboratori per gli studenti. La Regione Marche sta già lavorando a strategie caratterizzate da una visione unitaria e una diffusione capillare: basti pensare alla creazione di un sistema di gestione integrata come l’albergo diffuso, inserita nel Piano triennale della cultura e al Festival dei Borghi, in programma a settembre, che traduce in una proposta culturale e turistica il grande patrimonio materiale e immateriale disseminato in tutta la regione. MAdAM è un’azione che completa ciò che è già in atto aggiungendo un nuovo tassello. E testimonia ancora una volta che i risultati vengono se c’è una rete pubblico-privata capace di incarnare e progettare una visione».

La mappatura proposta da MAdAM si presenta come una collezione in continuo arricchimento col fine di creare nuovi percorsi culturali, alternativi ed esperienziali ove il proprio portale web diverrebbe il punto di riferimento per appassionati e turisti che intendono provare una diversa tipologia di viaggio, che fa leva sull’esplorazione dell’Arte Urbana e delle più contemporanee forme d’arte presenti sul territorio. La collezione del MAdAM andrà così a offrirsi e unirsi alla molteplice offerta prodotta da mostre, rassegne ed eventi di vario genera che già le Marche quotidianamente offrono.

«L’Arte Urbana – sostiene Stefano Ferretti, portavoce di MAdAM – è stata da subito una presenza molto forte nel tessuto urbano, sociale e imprenditoriale nelle Marche: grazie a un vero e proprio lavoro di innesto, coordinato tra gli enti pubblici, le associazioni, gli artisti e i privati del territorio, si è infatti giunti al suo radicamento locale, con una produzione di larga scala e in continua evoluzione, per quantità ma soprattutto per qualità. Da qui la necessità di un progetto come MAdAM, che si faccia portatore di tutte queste restituzioni oltre che dei valori di un’arte in grado di rimettere in discussione l’idea di collettività da un punto di vista tanto urbanistico quanto sociale. Si tratta, infatti, di un’arte collettiva, fortemente inclusiva e la provenienza “dal basso” di MAdAMè determinante per un museo che restituisce senso di vicinanza con i locali».

L’idea del MAdAM è la creazione di un network: una rete tra le associazioni del territorio, i musei istituzionali, le gallerie d’arte, gli istituti di formazione e i privati che produrranno un vero e proprio calendario condiviso in grado di offrire una maggiore diffusione informativa e legarsi ai già presenti percorsi turistici che verranno proposti in ogni provincia. Il senso del progetto, infatti, è quello di creare un dialogo con le risorse artistiche già presenti nel panorama culturale regionale, potenziandone le possibilità comunicative e arricchendo le collezioni stesse grazie a nuove curatele. A tal fine di estrema importanza sarà il Comitato Scientifico – entità preposta alla validazione delle opere che fanno parte di MAdAM – che è a oggi composto da sei professionisti: Michele Trimarchi, professore ordinario di Economia Pubblica presso l’Università di Catanzaro “Magna Graccia” ed esperto economico in progetti di cooperazione culturale internazionale per World Bank, Valeria Arnaldi, giornalista, scrittrice romana e curatrice di mostre di arte contemporanea in Italia e all’estero, Mirko Pierri, fondatore del collettivo a.DNA, è un esperto, ricercatore e curatore di Arte Urbana, Gabriele Tinti, poeta, scrittore e critico d’arte originario di Jesi (AN), Nicola Alessandrini, curatore e illustratore e Urban Artist di Macerata e Gabriele Arruzzo, artista romano con base a Pesaro. Esperti del settore artistico che daranno il loro contributo, attraverso il MAdAM, per farsì che le Marche siano viste come un territorio ricco di talento e capacità immesse in una realtà flessibile, dinamica e soprattutto proiettata verso il futuro al fine di arricchirne l’offerta artistica culturale e di restituire strutturalmente i benefici che ne derivano.

Infine, augurandoci che tale network dia i suoi frutti, aggiungiamo qualche parola sul logotipo di MAdAM. Caratterizzato al contempo dalla pienezza e spigolosità delle lettere maiuscole, in posizione perfettamente chiastica tra loro, unite al centro dalla lettera “d” che richiama, nella sua tipica forma a goccia con un foro centrale, l’icona di un cursore, come quelli usati nella geolocalizzazione delle mappe online: un’evocazione istantanea della natura digitale del lavoro di mappatura, ma anche dell’intento di proporsi come progetto esplorativo, partecipato e open source, dell’offerta turistica e culturale, regionale.

Maila Buglioni

Storico dell’arte e curatore. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte Contemporanea presso Università La Sapienza di Roma frequenta lo stage di Operatrice Didattica presso il Servizio Educativo del MAXXI. Ha collaborato con Barbara Martusciello all’interno dei Book Corner Arti promossi da Art A Part of Cult(ure); a MEMORIE URBANE Street Art Festival a Gaeta e Terracina nel 2013 e con il progetto Galleria Cinica, Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (PG). Ha fatto parte del collettivo curatoriale ARTNOISE e del relativo web-magazine. Ha collaborato con varie riviste specializzate del settore artistico. È ideatrice e curatrice del progetto espositivo APPIA ANTICA ART PROJECT. È Capo Redattore di Segnonline, coordinando l'attività dei collaboratori per la stesura e l’organizzazione degli articoli, oltre che referente per la selezione delle news, delle inaugurazioni e degli eventi d’arte. Mail maila@segnonline.it; maila@rivistasegno.eu