È l’epifania del segno a recare, con sé, l’intensità e il vigore di un nuovo principio vitale. Il segno è l’espressione fondamentale della propria interiorità e del modo di essere nel mondo. È testimone della nostra singolare indole ed è stato in grado di definire diversificati percorsi, che hanno gettato le basi di intere correnti artistiche, definendone le loro caratteristiche primarie.
Possiamo quindi trovare un parallelo fondante tra l’origine dell’universo e quello di uno dei linguaggi primari di comunione ed espressione umana, l’arte.
Il titolo BIG BANG fa intendere come quella dell’artista sia una ricerca non solo di carattere originario-biologico legato alla composizione pittorica più ampia, che comprende linee, disegno e il colore successivamente immesso, ma che convoglia anche un principio emotivo ed individuale. Tale principio ha originato l’aprirsi di un nuovo ciclo esistenziale al cominciamento della medesima apparizione del segno, tanto da spingere all’intenzionalità di non volersi chiudere a una dimensione personale e ad estendere un simile fascino ad una più ampia collettività.

Ciò è ammissibile perché Capriotti dimostra di avere un segno riconoscibile anche nei suoi appunti veloci e veri, densi di momenti quotidiani, ancora palpabili nella memoria dell’artista, in quanto pieni del sentimento immesso che descrivono. Non hanno, dunque, necessità di guardare troppo oltre la purezza della vita. Semplicemente si manifestano dall’urgenza del gesto, fino ad arrivare a una figura non ancora conclusa nella sua totalità. Eppure, l’artista condensa, nei disegni, le linee essenziali che delineano le caratterizzazioni degli individui rappresentati con i loro stati d’animo, in una probabile inconscia definizione che richiama, in sé, anche gli studi della sfera della Gestalt. Tale percezione visiva accompagna il visitatore nell’assimilazione delle prime due tele di grande formato in acrilico e olio, Schhhhhhhhhhp e Disegno.


L’artista esplora la geometria domestica di Casa Vuota, in particolare nell’elemento della pavimentazione a scacchiera. Quest’ultima è esempio visivo perfetto della legge della somiglianza e della vicinanza percettive, estrapolata dall’architettura dell’ambiente quotidiano che viene interrogato, tramite una sua metamorfosi.
All’interno di una sorta di vortice marino, che ha una caratterizzazione tanto riferibile all’ignoto quanto al familiare, viene ludicamente risucchiato il disegno germinale. Attraversare le fondamenta di Casa Vuota, assieme al suo passato, corrisponde al poter tentare una sua assimilazione, per mezzo della pittura. Pendant di Schhhhhhhhhhp è il disegno riemerso e visibile, senza la distorsione ottica, nell’opera Disegno. Più ampiamente, potremo leggere l’apparizione e la precipitazione del segno, all’interno della dimensione che lo contiene, come metafora di un arco vitale o epocale.
La rappresentazione pittorica, impiegata dall’artista, spinge la mente dell’osservatore nel catturare dati sensoriali visivi in successione, cucendo insieme gli stimoli visibili e rielaborando quegli elementi interni alle composizioni.


Le opere di Capriotti accolgono una selezione casuale di entità, unitamente a una dimestichezza dettagliata della composizione.
Le visioni allargate agli incendi, al cosmo e all’indefinito parlano dell’uomo e, allo stesso tempo, spingono verso confini non ancora esplorati, come si comprende dall’opera U & I. L’ultima opera del percorso espositivo, Affinità elettive e paura di amare, si identifica come un’immagine che muove la memoria dell’individuo, consentendo la rielaborazione emotiva di momenti vissuti e riferibili all’infanzia o ad altri accaduti del proprio trascorso. La stessa sintetizza, poeticamente, un’azione semplice, un gesto puro e in accordo con l’ingenuità – spontaneità già appartenente a quel segno di iniziamento di un tutto, che poi tende a definire, per la sua unicità, l’intera produzione pittorica di Capriotti.
Matteo Capriotti. BIG BANG
A cura di Francesco Paolo Del Re e di Sabino de Nichilo
Casa Vuota – Via Maia 12, int. 4A – Roma
Visitabile, su appuntamento, fino al 28 giugno 2026
Info: +39 392 8918793 – +39 328 4615638
E-mail: vuotacasa@gmail.com



