Al centro del percorso il rapporto tra Margherita Luisa d’Orléans e Anna Maria Luisa de’ Medici, figura simbolo della memoria civica fiorentina. Tra le nuove opere spicca il ritratto inedito attribuito ad Antonio Franchi, oggi unico noto a raffigurare Margherita in occasione del suo ingresso ufficiale a Firenze nel 1661, affiancato dal busto marmoreo di Giovanni Battista Foggini, che ne restituisce l’immagine monumentale.
Accanto ai capolavori storici, il museo ha acquisito anche il dittico multimediale Il Giglio nel grembo di Annalaura di Luggo. L’opera celebra il legame tra Margherita Luisa e Anna Maria Luisa de’ Medici, mettendo in dialogo madre e figlia attraverso simboli e media interattivi e riflette la storia personale e politica delle due donne: la nascita di Anna Maria diventa metafora di una coscienza politica e della trasmissione dell’eredità culturale, culminata nel “Patto di Famiglia”.
Il corpo della madre diventa spazio simbolico e visivo, mentre Anna Maria Luisa, rappresentata come consapevole del proprio ruolo storico, invita il visitatore a entrare nell’opera attraverso uno specchio. L’opera unisce memoria storica e esperienza contemporanea, in cui identità individuale e destino collettivo si riflettono reciprocamente.


L’Eredità specchiata: Margherita e Anna Maria propone così un percorso che coniuga pittura, scultura e nuovi media, offrendo alla celebrazione dell’Elettrice Palatina non solo il richiamo alla memoria storica, ma anche una lettura attuale e viva dell’identità culturale di Firenze.


