La galleria Massimo De Carlo ha inaugurato la mostra di debutto di Ludovic Nkoth

L’artista camerunense, classe 1994, ha debuttato alla galleria di Londra con la mostra “Transferred Memories (Work No Dey)”.

Ludovic Nkoth si trasferisce negli Stati Uniti all’età di 13 anni. Ancora oggi vive e lavora a New York. La mostra è un’occasione per scoprire una nuova serie di opere in cui vengono raffigurati ritratti familiari e scene di vita quotidiana in Camerun. Nkoth è noto per il suo “espressionismo fluido” e i suoi lavori hanno una doppia valenza: sono personali, dal momento che fanno riferimento alla sua famiglia e al suo paese di nascita, e collettivi, perché riflettono sulle maggiori controversie politiche e sociali che riguardano il Camerun. Nkoth si ispira ai propri album di famiglia e, grazie all’attenta analisi delle fotografie, dipinge ritratti sinceri, veritieri, che lui stesso ama chiamare “dipinti onesti”, in cui i soggetti sono liberi da esagerazioni e abbellimenti forzati. I suoi lavori mettono in luce le particolarità dei soggetti raffigurati ma soprattutto aiutano a comprendere la relazione dell’artista con essi. Nkoth esplora i sentimenti di nostalgia e malinconia per una terra lontana, una famiglia da cui è spesso distante. Allo stesso tempo, questa distanza gli ha conferito un punto di vista rinnovato su quel che concerne le sfide e la mancanza di opportunità che gli abitanti del Camerun devono affrontare quotidianamente.

Il lavoro di Nkoth è intriso di domande a cui è difficile dare una risposta, riguardanti la questione identitaria e i sentimenti ambigui associati al senso di appartenenza. E’ una ricerca artistica con una prospettiva doppia, che è rappresentazione della voglia dell’artista camerunense di mostrare la propria visione su tematiche complesse. Nkoth riflette sulla diversità di due sistemi sociali e politici e sulla storia e le tradizioni della sua famiglia.

Ludovic Nkoth, Night Watch, 2022
Acrilico su tela
121.9 × 182.9 cm Frame: 125.7 x 186.5 cm (49 1/2 x 73 1/2 inches)

Nkoth è rappresentato da tre diverse gallerie: la MASSIMODECARLO, la Francois Ghebaly e la Galleria Luce. E’ nato a Yaounde, in Camerun, nel 1994. Tra le mostre personali che lo hanno visto protagonista ricordiamo: “KUNST IST. 25 anni di Merano Arte”, curata da Luigi Fassi a Merano (2021); “You Sea Us” presso la Galleria Luce di Torino (2021); “Don’t Take This Too” alla François Ghebaly di Los Angeles (2021) e “Roots”, tenutasi al West Main Artists Co-op di Spartanburg, negli Stati Uniti (2020). Tra le collettive ci sono invece “Something about Us”, alla Anthony Gallery di Chicago (2021); “Portraiture One Century Apart” alla MASSIMODECARLO Pièce Unique di Parigi (2021); “Four Walls”, alla Ross+Kramer di New York (2021); “Black Voices/Black Microcosms” a Stoccolma, (2020) e infine “Mostly fine Adults” al Pfizer Building di New York (2019). Collezioni pubbliche del calibro dell’High Museum of Art di Atlanta, dell’ICA Miami e del The Hammer Museum di Los Angeles conservano il lavoro del giovane artista camerunense.

Dal 9 aprile al 15 maggio 2022.