Maria Hassabi, TOGETHER, 2019. © Photo: Virginia Harold

GROPIUS BAU: “Connet, BTS”

La programmazione della stagione 2020 del GROPIUS BAU di Berlino inizia con CONNECT, BTS: una serie di importanti progetti artistici gratuitamente visibili al pubblico e sviluppati da curatori provenienti da cinque città di quattro continenti (Londra, Berlino, Seul, Buenos Aires e New York).

Un progetto sui generis in quanto CONNECT, BTS si contraddistingue per la volontà di eliminare i restrittivi confini geografici grazie, in primo luogo, alla provenienza difforme dei curatori invitati e diretti dal curatore indipendente coreano Daehyung Lee in conformità ai valori promossi dalla filosofia dei BTS (gruppo musicale sud coreano) – ovvero amore, diversità e cura per ciò è considerato periferico, marginale – di cui ne è estimatore. A ciò si unisce la volontà di rendere le esposizioni presentate nei singoli musei – dalla Serpentine Galleries al Dongdaemun Design Plaza, dal Brooklyn Bridge Park Pier 3 al Gropius Bau –  fruibili a un bacino di utenza planetario attraverso l’innovazione tecnologica e, in particolare, alla loro documentazione online.

Il programma è, in primis, iniziato alla Serpentine Galleries di Londra, dove è stata appena presentata Catharsis di Jakob Kudsk Steensen. Visibile fino al 15 marzo 2020 l’opera immerge il pubblico in una simulazione digitale di una foresta di vecchia data, in cui luce solare, vento, foglie e acqua risultano in movimento seguendo il tempo e le velocità individuali. Fine ultimo del lavoro dell’artista danese è riprodurre un paesaggio dove il tempo assume nuove forme poiché è interessato a come l’immaginazione, la tecnologia e l’ecologia si intrecciano. In una pratica che enfatizza il lavoro sul campo e la collaborazione, egli sviluppa realtà virtuali ed installazioni video che invitano gli spettatori a nuove realtà ecologiche. Ma ciò che rende tale esposizione unica è che questo lavoro audiovisivo può essere sperimentato al Serpentine come in qualsiasi parte del mondo grazie al sito Web dedicato catharsis.live.

A Berlino, fino al 2 febbraio 2020, il Gropius Bau propone Rituals of Care, una serie di opere performative di oltre 17 internazionali artisti tra cui Jelili Atiku, boychild e Josh Johnson e Total Freedom, Cevdet Erek, Marcelo Evelin, Bill Fontana, Maria Hassabi, Mette Ingvartsen con Will Guthrie, Baba Murah e Candomblé Berlino, Antonija Livingstone e Nadia Lauro con Mich Cota, Kennis Hawkins e Stephen Thompson, e molti altri. A cura di Stephanie Rosenthal e Noémie Solomon, il programma di performance si estende attraverso coreografie sperimentali, pratiche di guarigione, ambienti sonori, paesaggi in movimento e incontri collettivi. Insieme, queste opere e pratiche interdisciplinari, si prefiggono l’obiettivo di esplorare le condizioni necessarie per incontrarsi e prendersi cura degli ambienti, del fisico e del mondo spirituale sia proprio sia degli altri esseri viventi.

Dall’altra parte del globo, in questi giorni, l’artista argentino Tomás Saraceno ha presentato Fly con Aerocene Pacha che, come ogni sua opera, propone nuovi modi sostenibili di abitare l’ambiente invitando il pubblico a concettualizzare mezzi innovativi per la coesistenza tra l’uomo e l’ecosistema. Per la prima volta nella storia un essere umano fluttuerà nel cielo alimentato solo dal sole e dall’aria che respiriamo, senza combustibili fossili, pannelli solari, batterie o elio. Una sintesi di arte, scienza e attivismo ambientale per far conoscere Salinas Grandes, il grande lago salato dell’Argentina. Un lavoro in cui è presente la solidarietà con le comunità indigene locali, la cui terra è stata spogliata dalle miniere di litio. Questo ambizioso progetto stabilirà diversi record mondiali tra cui il volo libero umano. Fly con Aerocene Pacha è visibile su Instagram e online. Il film risultante sarà proiettato a Buenos Aires fino alle 22 marzo 2020.

Mentre il Dongdaemun Design Plaza (DDP) di Zaha Hadid, il punto di riferimento più nuovo e più iconico di Seoul, è la location di due grandi mostre pubbliche visibili fino al 20 marzo 2020. La prima – Green, Yellow, Pink dell’artista britannica Ann Veronica Janssens – si presenta come un misterioso ambiente sensoriale disorientante riempito con una foschia di nebbie artificiali colorate che darà forma scultorea alla luce. Contemporaneamente l’artista coreana Yiyun Kang espone Beyond the Scene, un film digitale che propone una rivisitazione dei movimenti di danza distintivi dei BTS visti attraverso tecniche di mappatura della proiezione.
Infine, dal 4 febbraio al 27 marzo 2020, il Brooklyn Bridge Park Pier 3 di New York sarà il sito della creazione di un vasto “disegno nello spazio” dell’artista britannico internazionale Antony Gormley. New York Clearing (2020) è una singola linea costituita da 18 chilometri di tubi quadrati in alluminio che si avvolgono e si arrotolano senza inizio né fine, trasformandosi in un ambiente che, per lo spettatore, contrasta con la griglia modernista della città grazie a sinuose linee di energia.

Daehyung Lee, direttore artistico dell’istituzione berlinese, ha così commentato la programmazione sopra citata: “I progetti e gli artisti contemporanei si sono riuniti per CONNECT, BTS per offrire risposte diverse al mondo che ci circonda. BTS è diventato un gruppo globale degno di nota tra gli artisti mondiali contemporanei poiché la sua filosofia s’incentra sul sostegno alla diversità, all’amore e alla cura per la periferia. Il significato dell’arte, che si tratti di suono, scultura, fotografia o un altro mezzo, è il suo innato potenziale di creare una relazione immediata tra artista, spettatore, ambiente e atmosfera. Questo progetto incoraggerà l’apprezzamento delle diversità per creare le basi per la nascita di grandi nuove sinergie”. Il pubblico che visiterà le mostre potrà accedere a speciali video introduttivi delle opere d’arte registrati da BTS: videoclip accessibili a tutti tramite il sito Web ufficiale CONNECT, BTS (www.connect-bts.com) facendo clic su “Secret Docent”.

Connet, BTS
a cura di Daehyung Lee
dal 15 gennaio al 27 marzo 2020 GROPIUS-BAU Niederkirchnerstraße 7 – D-10963 – Berlino
ingresso a pagamento
tel: +49 30254 86-0  email: post@gropiusbau.de sito: www.gropiusbau.de

Maila Buglioni

Storico dell’arte e curatore. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte Contemporanea presso Università La Sapienza di Roma frequenta lo stage di Operatrice Didattica presso il Servizio Educativo del MAXXI. Ha collaborato con Barbara Martusciello all’interno dei Book Corner Arti promossi da Art A Part of Cult(ure); a MEMORIE URBANE Street Art Festival a Gaeta e Terracina nel 2013 e con il progetto Galleria Cinica, Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (PG). Ha fatto parte del collettivo curatoriale ARTNOISE e del relativo web-magazine. Ha collaborato con varie riviste specializzate del settore artistico. È ideatrice e curatrice del progetto espositivo APPIA ANTICA ART PROJECT. È Capo Redattore di Segnonline, coordinando l'attività dei collaboratori per la stesura e l’organizzazione degli articoli, oltre che referente per la selezione delle news, delle inaugurazioni e degli eventi d’arte. Mail maila@segnonline.it; maila@rivistasegno.eu