Giancarlo Cerri
Giancarlo Cerri, GIardino d'estate, 1988, olio su tela, cm. 60x70

Formato medio. Giancarlo Cerri

Fino al 21 giugno Formato medio di Giancarlo Cerri a cura di Luigi Codemo al Centro Culturale di Milano, Largo Corsia dei Servi 4

…Non cerca l’astrazione, ma l’essenzialità della visione, dove il colore la luce e la linea sono dominanti, e dove i neri sempre presenti, sembrano migrare da una tela all’altra rinnovandosi ad ogni passaggio, mai uguali a se stessi, e dove il nero carico e potente è segno di disciplina, forza e simbolo arcano.

Il 90esimo compleanno è una data importante per un artista e Giancarlo Cerri la commemora con una Antologica che ripercorre la sua intera carriera artistica, che spazia dai primi anni ’50 fino al 2005, anno in cui si ammala di una grave forma di maculopatia che gli impedisce una visione nitida.

Inaugurata il 28 maggio presso il Centro Culturale di Milano in Largo Corsia dei Servi 4, l’Antologica dal titolo “Formato medio” terminerà il 21 giugno 2024.  Curata dal direttore della raccolta museale GASC-Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei di Milano, Luigi Codemo, l’esposizione dal titolo “Formato medio” presenta 26 opere di cui il formato varia tra i 40×50 e gli 80×100.

Giancarlo Cerri, pittore e grafico pubblicitario, ha percorso pienamente gli anni 60/70 misurandosi con i grandi nomi dell’arte e della grafica milanese che ha saputo rinnovarsi in modo personale non conformandosi mai a capricci o correnti transitorie, rimanendo legato al disegno e alla sua visione spontanea e unica. Un pittore, sostiene Cerri, deve lavorare in parete e la scelta di alcune dimensioni è strettamente legata ad una visione completa di ciò che vuol rimandare al pubblico; e che per lui non è una scelta arbitraria o neutra, ma diventa parte dell’intero processo creativo. Il formato diventa misura su cui canalizzare lo sguardo dello spettatore.

Inizia a dipingere giovanissimo, all’inizio della sua carriera è influenzato dai grandi nomi Carrà, Morandi, ma anche dagli espressionisti tedeschi, affascinato dalla pennellata impetuosa carica di colore che cerca la soggettività e la amplifica. Con il susseguirsi degli anni la figurazione si sfalda sempre più a favore di un rigore stilistico e del colore più netto e stratificato.

Scrive Luigi Codemo nel suo testo in catalogo: “Il quadro diventa sempre più un campo di forze. Cerri si allontana dalla vista degli oggetti, dalle rocce, dai pendii, e dagli alberi stessi.

Non cerca l’astrazione, ma l’essenzialità della visione, dove il colore la luce e la linea sono dominanti, e dove i neri sempre presenti, sembrano migrare da una tela all’altra rinnovandosi ad ogni passaggio, mai uguali a sé stessi, e dove il nero carico e potente è segno di disciplina, forza e simbolo arcano. Se tra gli anni ‘80’ e ’90 prevale la linea orizzontale che si unisce al bianco e al giallo, negli ultimi anni è la linea verticale che incide e determina l’intera visione, rendendola maggiormente mistica.All’interno del catalogo è riportata integralmente la preziosa intervista di Francesca Bellola.

Formato Medio di Giancarlo Cerri a Cura di Luigi Codemo
Inaugurazione Martedì 28 maggio dalle 18 alle 20.30
Orari di apertura al pubblico; lun-ven 10-13, 14.30-18; sab 15-19 Chiuso Domenica
Centro Culturale di Milano
Largo Corsia dei Servi 4
28 maggio – 21 giugno 2024
Ingresso libero
Ufficio Stampa mostra
De Angelis Press, Milano t. 345 7190941 | info@deangelispress.com