©Nayra Martín Reyes, Self-portrait in Blue, acrylic paint on canvas, 2022, 140x120 cm, ph. credits Ioannis Tsouloulis

Excitatio. O del risveglio

Corpi, vulva, ortaggi e colore. Inaugura a Milano il 24 marzo 2022 alle ore 19, nello Spazio di Maria Calderara, la mostra Excitatio, a cura di Francesca Interlenghi, debutto del più articolato progetto dedicato all’arte al femminile di Marco Flo Meneguzzo, art dealer con una lunga tradizione familiare nel mondo dell’arte.

Protagoniste Debora Barnaba, fotografa con una solida formazione – ha collaborato tra gli altri con Giovanni Gastel e Oliviero Toscani – e Nayra Martín Reyes che utilizza la pittura come mezzo per nuove esplorazioni: abbattere lo stereotipo del corpo femminile come caratterizzazione prevalentemente sessuale. A fattore comune il colore utilizzato qui nella sua accezione più vitalistica. 

«Excitatio, dal latino risveglio e, in senso figurato, incitamento, incoraggiamento, è un espediente retorico che consiste nel dotare l’oggetto di quella chiarezza e vividezza necessarie a eccitare l’occhio e la mente del pubblico, così da tenerlo lontano dalla noia» scrive Interlenghi nel testo critico che accompagna la mostra. «In altri termini, Excitatio è una sorta di energia che apre una finestra nuova sul mondo, il mondo dell’arte, facendo appello alle leggi istintive delle passioni umane. Affinché le emozioni fungano da ammonimento: una esortazione a non adagiarsi sul comodo letto di cliché e convenzioni.»

Debora Barnaba (Milano, 1985) ha inizialmente studiato disegno e pittura per poi avvicinarsi alla fotografia, che è diventata la sua principale forma di espressione artistica. Lavorando sull’autoritratto, l’artista esplora il tema del corpo in tutte le sue molteplici sfaccettature. Corpo ora controllato, ora sovvertito a favore dell’obiettivo della macchina fotografica. Corpo nudo, corpo scansionato, corpo dilatato. Un espediente linguistico che le permette di materializzare la sua esperienza esistenziale, indagando la questione del tempo e dello spazio e le connessioni con il mondo circostante. Una materialità visiva e mobile che stana i sentimenti più profondi, in una narrazione che mai distoglie lo sguardo dal corpo femminile, dalla sua presenza e dinamicità. Quello di Barnaba è un atto di natura concettuale volto a scomporre e ricomporre il corpo. Atto critico che in qualche modo rifonda la realtà sulla quale agisce e che contamina il nuovo con l’esistente, generando un’apparizione inaspettata, un nuovo semantema.

Soggetto privilegiato delle 6 fotografie di grandi dimensioni di Barnaba, realizzate per questo progetto, è il corpo femminile, raccontato attraverso una serie di autoritratti. Corpo evocato attraverso visioni subitanee, a colpi di flash, in cui tutto si tinge di colori fluo, su un’ideale schermo in cui protagonista è il contrasto. Il verde elettrico, il viola, l’arancio, definiscono i volumi di corpi mostrati solo parzialmente, raccontando l’anatomia parallela delle emozioni. 

Nayra Martín Reyes (Santa Cruz de Tenerife, 1979) è un’artista poliedrica i cui media di elezione sono la pittura e la performance. Nell’ultimo periodo, lavorando nella linea di confine che separa suggestivo da erotico, si è concentrata in special modo sulla rappresentazione della vulva, offrendo una visione immediata e impertinente della comprensione del sesso femminile. Il suo approccio istintivo e spontaneo alla pittura, l’utilizzo di cromie dense e vivaci, stratificate in una resa materica, la libera associazione di immagini di ortaggi con immagini anatomiche, rivelano il suo obiettivo di abbattere lo stereotipo del corpo femminile come corpo a caratterizzazione prevalentemente sessuale. Una nuova iconografia che, indagando il tema dell’essere femmina nel XXI secolo, tenta di eludere quel senso di vergogna che le donne hanno sempre provato riguardo alla loro sessualità, al loro corpo, ai loro genitali. Un sentire amplificato nel contesto di una società maschilista che ne ha costantemente subordinato il ruolo nel contesto sociale. 

Nei sui dipinti in mostra (sono più di 250, 3 di grandi dimensioni e gli altri piccoli organizzati in installazioni dette ‘nuvole’), è ossessivamente protagonista il sesso femminile, la vulva, resa attraverso vivaci contrasti di colore dalla forte matericità, in una associazione di anatomia e figure di ortaggi. Forme minimaliste ma intransigenti nei colori che indagano appunto sul sesso come stereotipo. Un approccio alla pittura provocatorio che evoca l’affinità con la natura forte e seducente delle Canarie, dove l’artista è nata.

In esposizione anche tre opere collettive di Debora Barnaba e di Nayra Martín Reyes. Dentro-fuori è il titolo di questi lavori su tela, in cui si avverte un lavorio fisico, quasi ci si trovasse di fronte a una scossa tellurica, dove eleganti gemme sembrano dover migrare, da un momento all’altro, dal loro scrigno pittorico. 

Per questo esordio, sottolinea Meneguzzo: «Ho scelto la fotografa Debora Barnaba perché mi piaceva questo suo corpo a corpo con lo studio del colore mentre della pittura di Nayra Martín Reyes mi interessava la sua indagine istintiva e impertinente dell’anatomia femminile.»

La sera dell’inaugurazione, è prevista anche una performance delle artiste insieme con la curatrice e performer Interlenghi che dichiara: «L’elemento performativo intende qui esplorare la relazione tra il corpo e il colore, mettendo in scena una sorta di risveglio, una excitatio appunto. L’azione lavora sul doppio binario corpo inattivo vs corpo attivo, colore neutro vs colore vivido, trattando il colore alla stregua di un reagente chimico che, a contatto con il corpo, ne permette la determinazione quantitativa e qualitativa. In altri termini, il colore come veicolo fisico e metaforico di energia che attiva in modo immediato e spontaneo una struttura inerte.»


Excitatio | Debora Barnaba e Nayra Martín Reyes
Progetto e concept: MFM (Marco Flò Meneguzzo)
A cura di: Francesca Interlenghi
Data: dal 24 marzo al 3 aprile 2022
Luogo: Milano, Via Lazzaretto 15
Apertura: tutti i giorni dalle 15 alle 19 –  Ingresso libero (con super green pass)
Vernissage 24 marzo ore 19 Ingresso libero (con super green pass)

In programma anche tre talk organizzati e promossi da MICRO_MOSSO: 26 marzo, 29 marzo, 1 aprile – alle ore19

Roberto Sala

Editore, graphic designer e fotografo d’arte, dal 2012 è docente di Grafica editoriale presso l'Accademia di Brera nel corso di laurea specialistica di Teorie e pratiche della terapeutica artistica. Direttore della casa editrice Sala Editori specializzata in pubblicazioni d’arte e architettura, affianca alla professione di editore quella di grafico, seguendo in tempi recenti l’immagine coordinata delle più importanti manifestazioni culturali della città di Pescara fra le quali si segnalano: Funambolika e Pescara Jazz. Dal 1992 è Art Director della Rivista Segno per la quale dal 1976 ha ricoperto diversi ruoli e incarichi. Dal 2019 è Direttore Editoriale di Segnonline per il quale traccia la linea politica e di sviluppo del periodico. roberto@segnonline.it