Vito Bucciarelli – Tutti i transiti di un caso di immersione agravitazionale
Si intitola Tutti i transiti di un caso di immersione agravitazionale la mostra di Vito Bucciarelli, a cura di Gabriele Perretta, che, dal 15 marzo al 10 maggio, viene ospitata all’Auditorium Diocleziano di Lanciano (Ch).
Le opere di Bucciarelli propongono una riflessione sui concetti di transito e sospensione, esplorando la dialettica tra gravità e leggerezza, presenza e dissolvenza, attraverso forme in continua evoluzione. Questo percorso si inserisce nella sua ricerca artistica volta a sottrarre peso alla materia e a rivelare dimensioni invisibili dell’esperienza estetica.
Elemento centrale delle sue opere è la figura dello Psiconauta, o Saltatore, rappresentazione dell’artista stesso. Attraverso forme dinamiche e posizioni anti gravitazionali, lo Psiconauta facilita l’interazione tra lo spettatore, l’opera e lo spazio circostante.
L’Auditorium Diocleziano, situato ai piedi dell’omonimo Ponte, rappresenta una cornice storica in perfetto dialogo con le opere di Bucciarelli diventando il punto di incontro tra passato e contemporaneità, dove ogni passaggio diventa un atto di trasformazione.
La mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta al pubblico fino al 10 maggio 2025, con orari di visita dal martedì alla domenica: 10:30-12:30 e 16:00-18:30.
La mostra è stata resa possibile grazie a Delloiacono Comunica, Comune di Lanciano e il Museo della Lettera d’Amore di Torrevecchia Teatina (Ch).


Vito Bucciarelli nasce a San Vito Chietino (Ch). Negli anni ‘60 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia dove studia scultura con il Maestro Alberto Viani.
Dal 1971 è docente di scultura all’Accademia di Belle Arti di Urbino, dal 1988 al 2010 è docente di Anatomia Artistica e di Scultura nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Dei primi anni ‘70 sono le prime performance in Italia e in Spagna e le mostre personali e collettive in importanti musei e gallerie.
Sul finire degli anni ‘80, a Urbino, teorizza e scrive il primo manifesto per un’Arte Agravitazionale che sottrae peso alla materia, rivela l’altra parte del mondo fisico invisibile e affida la sua fuoriuscita dalla superficie della tela e della forma alla sorgente di luce subatomica e alle onde elettromagnetiche, espandendo nello spazio. La figura dello Psiconauta, presente dagli inizi degli anni ‘70 è centrale in tutte le opere di Vito Bucciarelli.
