“Saligia” di Arianna Bonamore

L’Associazione culturale “Opus” e “16 Civico”, spazio indipendente per l’arte contemporanea, sono lieti di invitarLa a “SALIGIA”, la mostra personale di Arianna Bonamore.

«Nascondam faciem meam ab eis considerabo novissima eorum» («Io nasconderò il mio volto davanti a loro e considererò quale sarà la loro fine»).
[“La Bibbia” Ne 9:7-31; Sl 105; 106;Da 9:4-14 Ap 3:17-19-20]

Ogni piccolo animale a suo modo cerca di conquistarsi uno spazio, una tana dove rifugiarsi, magari vicina a quei luoghi nei quali è presente anche la preda preferita, o lì dove la vegetazione offre una protezione ed un calore maggiore. Appropriarsi di un rifugio, anche se temporaneamente, può significare adattarsi alle leggi imposte dalla natura di quel luogo, conoscerle, affrontarle e nel tempo modificarle. Si può anche scegliere di ignorare ogni cosa e quindi di non adattarsi affatto ad alcun ciclo vitale e subire nel tempo una pressione esterna che lavora per smaterializzazione e disintegrazione di sé e quindi sul riadattamento delle leggi. Se la morale fosse una legge imposta dalla natura forse oggi non sarei qui a scrivere di piccoli animali in cerca di rifugio, e non starei a cercare comparazioni tra insetti ed umani, o tra natura e arte oppure tra politica e religione. Mi è venuto naturale farlo perchè il progetto di Arianna Bonamore mi porta a riflettere sullo spazio che in qualche modo mi sono ri-”conquistato” e che oggi ho deciso di riaprire a linguaggi artistici differenti dal mio, facendogli subire una metamorfosi che si distacca dall’idea originale.
Ho molti vizi, forse più di sette, ma non riesco mai a figurarmeli, come ad esempio si può vedere nelle tavole de “I sette capitali” di Bosch, non riesco a renderli oggetto manipolabile. Li sento annidati in me ma li percepisco come qualcosa di astratto e potente nello stesso tempo, un po’ come i fenomeni atmosferici o sismici.
Immagino uno dei miei vizi come un agglomerato di polveri e scarti di oggetti da cucina, riutilizzati più volte ed infine triturati da una macchina macinatrice, che poi li spinge in una corrente vorticosa che si espande all’infinito, fino a fuoriuscire da me, anche sottoforma di rifiuto. Rimane però sempre qualcosa all’interno del sistema che ha generato questo vortice che permette al vizio di riformarsi ogni volta.
In “Saligia”, il lavoro di Arianna, riesco perfettamente a visualizzare le microparticelle che compongono un processo, nell’istante dell’agire vorticoso di un vizio. Sento che questi granuli, fili, scarti di cicatrici, provengono da una quotidianità che mi appartiene, che è una conseguenza del mio vivere all’interno di 16 Civico. Arianna è riuscita a sparcellizzare delle imperfezioni appartenenti alla casa della mia infanzia e a renderle un’istante unico, composto da ripetizioni e ossessioni visive che non sono più abituato a percepire. Istanti di cui sono assuefatto e che quasi mi conducono all’esterno dell’abitazione, un fuggire in qualche modo dal vortice, un nascondere il mio volto davanti a tutta questa inafferrabilità, che lascia sperare ad una sparizione definitiva delle ossessioni.
Christian Ciampoli

“La casa nell’universo onirico rappresenta uno dei simboli piu’ frequenti e rilevanti, ha attraversato nel tempo usi e costumi di razze e culture diverse diventando importante per l’analisi dei sogni e dei loro significati. E’ lo stato attuale del sognatore , indicando la sua versione di stato fisico ma soprattutto raccontando la sua condizione psichica.
Parla della sua personalità, ovvero di quell’insieme di elementi costitutivi innati, educativi ed ambientali, che formano l’identità propria ed unica del soggetto.
Questa complessità di informazioni si palesa simbolicamente nella struttura dell’abitazione attraverso le articolazioni dei suoi spazi, nelle fonti di luce ed ombra e soprattutto nelle sue fatiscienze.
Ed è proprio in queste fratture, nella precarietà che esse interpretano, che ritrovo le vulnerabilità del genere umano ma anche le forze nate da quella consapevolezza che, solo rompendo una struttura imposta, possiamo conquistare.
Un individuo può dirsi “centrato” quando ha chiara la visione tanto delle virtu’ quanto dei vizi che abitano il suo spirito. Ed è proprio in nome di questo assunto che ho scelto come punto di partenza della mia ricerca le imperfezioni, le brutture ed i malfunzionamenti di 16 Civico divenendo per me le incarnazioni dei sette peccati capitali.” Arianna Bonamore

BIO

Arianna Bonamore nasce a Roma nel 1977. Tra le sue esposizioni ricordiamo MATERIA PRIMA ( Palazzo Aliprandini – Livo TN a cura di M.Becchis), DOPPIO SOGNO (Centro Arte Contemporanea Trebisonda a cura di Helia Hamedani),INTERNO 14 NEXT A SHANGH (ART-72ROOMS Shanghai a cura di R.Melasecca), UNA STANZA TUTTA PER SE (Museo Scuderie Aldobrandini Frascati a cura di Eloisa Saldari), NATURA BIANCA (Interno 14 Roma a cura di D. Perego),TAPPEZZERIA (Fondazione Exclusiva Roma a cura di L. Prestinenza Puglisi), MEZZA GALERA ARTISTI IN RESILIENZA( Ex Carcere di Montefiascone a cura di G. De Finis), COMPLEMENTARI (TRAleVOLTE Roma a cura di M. Becchis), GRADUS (Interno 14 Roma a cura di P.Aita), IN VIAGGIO CON CALVINO (Casa dell’Architettura a cura di L. Mazzullo e A. Melpignano), GINKGO (70° anniversario della Resistenza Roma a cura di V. Fiore), VENTINOVEGIORNI (Spazio Menexa a cura di P. Aita), O.S.B Ossessione Segnica Bidimensionale (Galleria Minima Arte Contemporanea a cura di M. Tosto).

 

INGRESSO GRATUITO

Nei giorni successivi l’inaugurazione è necessaria la prenotazione. 

7 dicembre 2019 – 7 gennaio 2020

Inaugurazione: sabato 7 dicembre, ore 18.30

Mostra personale d’arte contemporanea

a cura di Piotr Hanzelewicz

 

16 Civico

 Spazio per l’arte contemporanea 

Strada Provinciale S.Silvestro, 16 – 65129 PESCARA

www.16civico.wordpress.com

16civico@gmail.com

fb:https://www.facebook.com/Sedicicivico/

info: 3402537653

Data

Dic 07 2019 - Gen 07 2020

Ora

18:30 - 21:00

Luogo

16 CIVICO - Spazio per l'arte contemporanea 
Strada Provinciale S.Silvestro, 16 - 65129 PESCARA
youtuberss

100 anni fa

Pablo Picasso, Gli innamorati, 1919