Luogo

Fondazione Pastificio Cerere

Data

Ago 11 2020

Ora

16:00 - 19:00

Etichette

Laboratori-Corsi-Convegni-Visite Guidate-Workshop

Laboratori d’arte e creatività

La Fondazione Pastificio Cerere e Informadarte presentano i laboratori d’arte e creatività, che si svolgeranno sabato 15 febbraio, 14 marzo e 4 aprile, in occasione di Buona Fortuna, prima
personale in Italia dell’artista Diana Lelonek, a cura di Jakub Gawkowski.
La mostra, organizzata in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma è il risultato di una residenza dell’artista e del curatore polacchi presso il Pastificio Cerere nel mese di gennaio 2020.
Diana Lelonek crea progetti interdisciplinari basati su una ricerca ispirata alle scienze naturali e all’eco-attivismo, che sollevano la questione dell’impatto umano sulla natura e la fine
dell’antropocentrismo, inteso come epoca geologica in cui l’ecosistema terrestre è fortemente condizionato dagli effetti dell’azione dell’uomo. Il suo lavoro – attraverso la fotografia, l’uso artistico
della muffa e la visualizzazione di oggetti comunemente considerati spazzatura – offre una visione critica sui processi di sovrapproduzione e crescita illimitata.
Il percorso espositivo, articolato tra lo spazio superiore del silos e quello sotterraneo dello Spazio Molini, presenterà i risultati della ricerca condotta dall’artista in due luoghi lontani uno dall’altro e apparentemente non correlati: l’Alta Slesia, una regione industriale polacca, e i ghiacciai alpini delRodano, dell’Aletsch, del Monteratsch che diventano protagonisti di una installazione sonora
ambientale.
I laboratori:
Per permettere anche ai più piccoli di approfondire il progetto dell’artista, i partecipanti e le loro famiglie saranno introdotti in una piccola visita guidata dell’esposizione: attraverso la visione dei lavori in mostra verranno approfonditi gli elementi principali della ricerca dell’artista, i temi del progetto e come questi hanno preso forma. Seguirà, nelle sale espositive e/o nel cortile della Fondazione, un’attività pratica volta a rielaborare le idee e i materiali incontrati durante la visita secondo l’immaginazione e la creatività dei giovani visitatori.
Attraverso diversi linguaggi e percorrendo luoghi differenti, Diana Lelonek porta la nostra attenzione sulle forme di relazione che l’uomo ha saputo istaurare con la natura, relazioni non sempre definite e sempre più dimostrazioni di uno squilibrio esistente tra i due mondi, naturale e artificiale, tra i quali l’uomo non è in grado più di istaurare un dialogo e una convivenza comune.
Come spesso accade di fronte ai linguaggi eterogenei dell’arte contemporanea, anche in questo caso non è scontato né immediato cogliere il filo rosso che lega i lavori dell’artista o i risultati – se
ce ne sono o ancora devono profilarsi – che raggiunti. Ma di questi dubbi -che qui si mescolano a quelli che riguardano le sorti del nostro pianeta, le relazioni alla base della nostra sopravvivenza –
sono gli strumenti che utilizzeremo per indagare le opere presenti in mostra, per immaginare nuove forme di dialogo e di convivenza tra le forme viventi del nostro pianeta e anche per
osservare da nuovi punti di vista i rapporti umani con altre specie. Osservando immagini surreali, avvicinando esemplari di vegetazioni nuove e sconosciute, esplorando da vicino forme di vita microscopiche e, infine, immergendosi in un paesaggio effimero, creato solo da suoni e rumori in grado di far apparire immagini che li raccontano nella nostra mente, i giovani visitatori si troveranno a esplorare quello che è il loro presente, affacciandosi su un futuro molto prossimo che li vede già coinvolti nel delinearlo.
Il titolo della mostra, Buona fortuna, introduce in questo viaggio, mantenendo aperte diverse possibilità di lettura e di interpretazione: se per un verso percepiamo una vena ironica di buon
augurio davanti ad una situazione drammatica che è quella del nostro pianeta, dall’altro sopravvive un tono ottimista e sincero che non impedisce di vedere nel domani un futuro roseo, con rinnovati e forti legami tra gli elementi e le forme di vita che abitano questa nostra Terra.

PER CHI
bambini 4-10 anni (bambini di 4-5 anni accompagnati da un genitore)

QUANDO
SABATO 15 febbraio – 14 marzo – 4 aprile

DOVE
Fondazione Pastificio Cerere, via degli Ausoni 7, Roma

TEMPISTICHE
Primo turno h16,00 – 17,15 – bambini 4-6 anni
Secondo turno h17,30 – 19,00 bambini 7-10 anni

COSTO DI PARTECIPAZIONE
Singolo partecipante: 5 euro (visita e laboratorio)
Gruppo classe: 100 euro (visita e laboratorio) – da concordare gli orari e i giorni di visita tra quelli infrasettimanali

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE ENTRO IL VENERDÌ tel 333 2921533
(I laboratori del week end partiranno da un minimo di 3 bambini prenotati)

CONTATTI
Fondazione Pastificio Cerere
via degli Ausoni 7, 00185 – Roma
+39 06 45422960
info@pastificiocerere.it
www.pastificiocerere.com

La Fondazione Pastificio Cerere sorge all’interno dell’ex stabilimento industriale divenuto celebre negli anni Ottanta come sede del “Gruppo di San Lorenzo” e ancora oggi punto di riferimento per
artisti, creativi e studiosi. L’obiettivo della Fondazione, nata nel 2005, è da sempre quello di realizzare e promuovere progetti formativi e programmi di residenze dedicati a giovani artisti e
curatori, insieme a un ricco programma di mostre, conferenze, workshop e studio visit. La formazione è il trait d’union delle attività promosse che puntano a coinvolgere un pubblico eterogeneo e a stabilire un dialogo con gli studenti, di ogni ordine e grado, in particolare dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, collocata a pochi passi dalla sede della Fondazione.

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