FRANCESCO DE PREZZO: Subverting expectations without erasing their origins

Tra pittura che trascende il tempo e spazi multidimensionali che lo eludono, la sensibilità artistica di Francesco De Prezzo, costantemente alla ricerca di un nuovo stato di equilibrio, si contrappone al famigerato status quo, occultandolo. Il suo lavoro oscilla tra creazione e scomposizione: regole precise e processi pedanti si avviluppano con l’azione della cancellazione, atto che genera un nuovo linguaggio pittorico da cui, a sua volta, nasce l’esigenza di riflettere sia sul fare pittura sia sul suo annullamento. Pertanto, egli sovverte quel modus operandi solito secondo cui la stesura uniforme del colore serve di sfondo all’immagine rappresentata.
Composizioni pittoriche costituite da raffinati equilibri formali attraversano due fasi differenti e per dirla con De Prezzo: «[…] dipingere significa attraversare due fasi distinte, la prima “costruzione dell’immagine”, in cui con una pittura dal vero riproduco in maniera fedele scorci dell’ambiente stesso in cui lavoro; una seconda fase invece, più istintiva, mi vede ricoprire il lavoro pittorico precedente con uno strato di smalto uniforme. Questa pittura monocroma va così a “tappare” e “ripulire” l’immagine originale, rendendo idealmente la superficie della tela un campo autonomo […]».
La rinuncia al colore, identificabile come “Cromofobia”, si lascia anticipare da quell’accademico tempo di esecuzione che si fa sempre lento, pedissequo e continuato. Infatti, il risultato finale di copia dal vero viene successivamente cancellato da un algoritmo di rapide e tracotanti campiture bianche o nere date a rullo che annullano tutte quelle forme, situazioni e oggetti attentamente descritti, lasciandone intravedere solo alcuni frammenti.
Quest’atto radicale e quasi incoerente conferisce tono all’opera, le cose acquistano le sembianze del gesto, diventano pittura, il figurativo sussurra il metafisico e la tela acquisisce una nuova profondità.
Per De Prezzo l’opera pittorica è oltremodo un pretesto per indagare tutte quelle questioni legate sia alla percezione dell’immagine sia alla riproducibilità della stessa seppur in svariate declinazioni visibili solo laddove vi è un vero e proprio spiraglio di luce. (Domenico de Chirico, 2020)

opening 15 febbraio h 18.30

Subverting expectations without erasing their origins
Francesco De Prezzo
A cura di Domenico de Chirico
White Noise Gallery, Roma
15 febbraio–21 marzo 2020

Data

Feb 15 2020 - Mar 21 2020

Ora

18:30 - 19:00

Luogo

White Noise Gallery
Via della Seggiola 9 • Roma
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