Enzo Cucchi
Enzo Cucchi, Senza titolo (Pound), dittico, tarsie ceramiche su cemento, 2021, 33x17x7 cm, Ph. Credit e Courtesy the Gallery

Enzo Cucchi. La poetica degli opposti come sintesi esistenziale

Alla Colli Indipendent Art Gallery di Roma è in corso, fino al 31 dicembre 2021, la personale di Enzo Cucchi dal titolo Antifragile, un progetto che nasce da una ricerca e un libro che l’artista sta realizzando intorno al dittico presente in mostra “Senza Titolo (Pound)”, focus dell’esposizione e opera antimemoriale sul grande poeta Ezra Pound.

L’artista non ha bisogno che si descriva il suo lavoro, ha bisogno di aria…” di poesia seppur si muove a disegnare forme solide e antifragili.

Si legge cosi nel testo che introduce la mostra Antifragile di Enzo Cucchi alla Colli gallery di Roma, parole che ci immettono nel focus di un progetto particolare che offre notevoli spunti di riflessione sull’idea e il senso delle contrapposizioni. Siamo dinanzi alla coesistenza di forme e termini all’apparenza distanti, ma che esprimono e integrano una visione nuova. Il superamento di dualismi convenzionali alleggeriti dall’aria, un trasporto poetico che oltrepassa confini e definizioni, uno spazio che l’artista non descrive, ma lascia la libertà di respirarne il senso laddove, il più delle volte, risulta incompreso. Antifragile di Cucchi stimola un’analisi interessante sull’opposto che si affranca poeticamente dal suo significato di ‘contro’ per esprimere una complementarietà identitaria, una vera e propria poetica dell’antitetico come sintesi esistenziale. 

Nel 2012 il saggista e matematico Nassim Nicholas Taleb nel libro Antifragile, prosperare nel disordine ha formulato questo concetto: “l’antifragilità va al di là della resilienza e della robustezza. (…) Ama il caso e l’incertezza… ama l’errore. Questa qualità è alla base di tutto ciò che muta nel tempo: l’evoluzione, la cultura, le idee, le rivoluzioni, i sistemi politici, l’innovazione tecnologica, il successo culturale ed economico, (…), lo sviluppo di città, civiltà, sistemi giuridici, foreste equatoriali, la resistenza dei batteri… persino la vita della nostra specie su questo pianeta”.

Ed è forse nell’ottica di una nuova visione e rilettura del senso delle parole, che si muovono e mutano nel tempo, che possiamo comprendere il progetto che Cucchi presenta e mette in opera. In mostra i tre lavori disegnano uno spazio che valica i limiti logici e accoglie la leggerezza dell’immaginazione. Si è trasportati verso l’interno, al di là dell’osservazione dell’opera oggettiva nella sua fragilità. Il non detto, avulso da ogni eccesso oratorio, risulta la chiave per entrare nella materia sconosciuta. Le opere appaiono come segni di trasferimento, messaggi in codice che, se da un lato attraggono come campi magnetici, dall’altro respingono per la complessità di essere decifrati. 

Dal dittico Senza Titolo (Pound), fatto di tarsie ceramiche e cemento, Cucchi ci ‘osserva’, il fuoco si muove, sospeso su Radura, la grande scultura in ceramica distesa a terra, una presenza attrattiva pregna di contrapposti. Ci prende e, al contempo, ci respinge… un’affascinante e terribile ‘scherzo’ della natura nel quale, in un certo senso, ci sentiamo e ritroviamo meravigliosamente persi. L’oscurità che ha in sé la luce, la radura che emerge al sole. Ma sul muro antistante, proprio dinanzi questo presenza ibrida, adagiata in un apparente stato di quiete, tra la vita e la morte, l’artista colloca Ballo d’avanguardia. Si tratta di un’opera pittorica che ci invita a far parte di un gioco serio, il teatro dell’esistenza, un’altra dimensione; sulla tela un parziale tendaggio, una presenza mascherata e un piccolo frammento di ceramica che fuoriesce, quasi spinto da una folata di vento, libero nel vuoto…forse un atto di coraggio per andare laddove non sussistono definizioni agli opposti, nel dualismo che fa parte del mondo e della vita. Ecco allora il ritrovamento di senso alle parole di Cucchi, l’assenza di orpelli retorici, l’essenza del respiro dell’opera, il bisogno di aria, gli elementi energetici congiunti nella leggerezza pensosa di un lavoro lirico. Poesia e arte, levità e materia, una dicotomia che riunisce cultura e natura…vita, una nuova prospettiva Antifragile. Una via iniziatica che, nell’attraversamento del trauma e dell’ignoto, integra l’evoluzione e la crescita di un pensiero e un’azione poetica.

Il progetto è accompagnato da un libro d’artista realizzato da Enzo Cucchi, Exercises on Ezra. Una raccolta importante di disegni interattivi e “posturali”, frammenti e annotazioni sul ritratto di Ezra Pound, edito da Viaindustriae con Colli publishing platform che sarà presentato in galleria sabato 18 dicembre 2021.

Per maggiori info colli-independent.cominfo@colli-independent.com

Enzo Cucchi. Antifragile
COLLI Independent Art Gallery
fino al 31 dicembre 2021
Via di Monserrato, 103 – 00186, Roma