Shafei Xia, There are still two cute ones, 2024. Courtesy l’artista e P420. Foto Paolo Biava

Embracing the languages given to me

Embracing the languages given to me è il titolo dell’edizione 2024 del Club GAMeC Prize a cura di Matteo Binci. Il progetto curatoriale riunisce pratiche di traduzione di narrazioni collettive e microstorie personali e dinamiche di ibridazione culturale.

Le opere di Bekhbaatar Enkhtur, Cecilia Granara, Francesco Snote e Shafei Xia si situano in zone fittizie di ibridazione e frizione linguistica, generando nuove geografie e oltrepassando il monolinguismo visuale e identitario. Alimentano un plurilinguismo che genera interstizi abitabili e soggettività intraducibili, al fine di interrompere i processi di banalizzazione del presente a favore di strategie di narrazione adatte alla complessità politica e culturale del reale. Impiegando tecniche e materiali tradizionali quali la pittura e la scultura, i metalli, la carta e la ceramica, gli artisti invitati generano immagini simboliche e di autofiction, dando vita a temporalità inattuali al fine di negoziare l’asincronia tra il tempo individuale e il periodo storico collettivo.

Il Club GAMeC Prize, premio istituito nel 2016, è giunto all’ottava edizione e prosegue nella sua missione che ha come principale obiettivo il sostegno dell’arte giovane, intercettando le tendenze in tema di linguaggio e tecnica. L’opera vincitrice è risultata il dipinto There are still two cute ones (2024) di Shafei Xia, artista cinese residente a Bologna. L’opera è stata acquisita dal Club GAMeC ed entrerà a far parte della Collezione GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.
L’opera vincitrice è stata selezionata da un commissione di esperti composta da Lorenzo Giusti  (Direttore GAMeC e presidente della giuria), Luigi Giordano (Fondatore di SPA Spazio Per Arte), Caterina Avataneo (Curatrice della VII edizione del premio), Pippo Traversi (Consigliere Club GAMeC) e Tullio Leggeri (Collezionista e sostenitore del Club GAMeC). 

Roberto Sala

Editore, graphic designer e fotografo d’arte, dal 2012 è docente di Metodi e tecniche dell'arte-terapia presso l'Accademia di Brera nel corso di laurea specialistica di Teorie e pratiche della terapeutica artistica. Direttore della casa editrice Sala Editori specializzata in pubblicazioni d’arte e architettura, affianca alla professione di editore quella di grafico, seguendo in tempi recenti l’immagine coordinata delle più importanti manifestazioni culturali della città di Pescara fra le quali si segnalano: Funambolika e Pescara Jazz. Dal 1992 è Art Director della Rivista Segno per la quale dal 1976 ha ricoperto diversi ruoli e incarichi. Dal 2019 è Direttore Editoriale di Segnonline per il quale traccia la linea politica e di sviluppo del periodico. roberto@segnonline.it