Castelbasso - Progetto Genesi
Donatella Pinocci, Ifinito/Finito, Installazione video, Borgo Universo, ph. Venezio Venditti

Donatella Pinocci. Dal particolare all’Universale

È terminato recentemente INFINITO/FINITO, il progetto itinerante presentato a Roma, Barcellona (ES) e Palermo che trasforma spazi chiusi “finiti” in spazi “infiniti” e che per questa edizione ha visto l’intervento dell’artista Donatella Pinocci

Il festival di Borgo Universo si è svolto nella sede del Planetario della Torre delle Stelle e Centro Congressi Filippo Angelitti, ad Aielli, in Abruzzo, con l’organizzazione dell’Associazione Culturale Fram[m]menti per la nona edizione del Festival di Borgo Universo, ad Aielli, in Abruzzo.
Nasce, nel 2017, come festival di arte e astronomia, narrante la storia del paese e il suo contatto con il cosmo, con un approccio interdisciplinare, attraverso la realizzazione di una volta celeste che si concretizza con l’intervento artistico dell’artista selezionato dall’Associazione e che opera tramite diversi medium, tra cui la proiezione video di una volta celeste digitale.
Le sedi coinvolte, con i lavori di Donatella Pinocci, sono: il Planetario della Torre delle Stelle che ospita il Museo del Cielo, collocato all’interno di una Torre del 1300 e in cui, dal 2002, è possibile unirsi alle osservazioni astronomiche gestite dall’Unione Astrofili “Filippo Angelitti” e la Sala Congressi “Filippo Angelitti”, con proiezione immersiva e dunque partecipata dai visitatori.

Nella Sala Convegni “Filippo Angelelitti”, inizia il percorso espositivo con il lavoro Sky is a frequency, costituito dal dipinto di un foglio stellato al di sotto di una superficie con acrilico e spray ad acqua che, con la movimentazione e l’illuminazione, provoca delle onde-frequenze.
L’artista rappresenta “il reale” in forma di frequenze. Il lavoro coglie, infatti, tramite un ingranditore-fotografico, ciò che non si può afferrare tattilmente nella materia.
Il video restituisce il finto/infinito ma anche l’infinito/finito. “L’uomo può contenere la percezione dell’Universo” – secondo la Pinocci.
Le radiografie e mammografie mutano in corpi celesti come pianeti ed altre entità incurvate e creano un gioco tridimensionale di luce. Il corpo celeste richiama quello umano. Si uniscono al primo lavoro anche l’installazione Cerchi e Corpi celesti che, per forma e materia, aspirano simbolicamente all’infinito.


La luce è riportata in scala diversa con la restituzione sonora. La sonorizzazione, costituita dal cinguettio dell’Universo registrato dall’ESA e dalla NASA, si estende immaginativamente nei diversi spazi collocati tra le due sedi.
Il binomio-ossimoro è coerente alla filosofia hegeliana e al concetto di realtà come organismo unitario, di cui tutto ciò che esiste ne è manifestazione. Secondo l’idealismo, il tutto non è il risultato di un insieme di sostanze autonome e la totalità corrisponde al processo immanente, è la ragione infinita che prende forma nel reale.
Sono le forme della vita culturale a riflettersi nella sfera assoluta, tramite la più alta attività umana, quella filosofica. L’arte può incontrare l’idea assoluta nella forma di intuizione sensibile, mentre la filosofia come puro concetto.


La nostra tenta un’operazione artistica con cui perseguire l’ideale del filosofo e la stessa unione con il cosmo, rispondendo a quel legame di Finito/Infinito che può assumere anche la sua lettura inversa. Il cosmo apre le sue volte leggere e sovrapposte di materia/non-materia infinita. La verità risiede nell’”intiero” hegeliano in continuo sviluppo, nel “Vero Infinito”, in cui si compie l’Assoluto, ove il finito svolge la sua realizzazione. Il processo di individuazione dell’io si svolge nel suo rapporto con il cosmo. In tale svolgimento, la “libido sciendi” e la “libido sentiendi” coincidono. Contemplare il cielo, aiuta l’essere a ri-trovarsi nella sua totalità, a possedere la sua identità. Ciò spinge l’uomo a contemplare i fenomeni celesti senza conoscerli e purtuttavia a ricevere un piacere sensuale nel farlo.  D’altra parte, avere conoscenza delle costellazioni e pianeti più gradi amplia la potenza della gratificazione fino a renderla “divina voluptas”, quel piacere denso di sacralità.

Se già prima Empedocle, poi Lucrezio erano concordi nel ritenere che la piccola porta che schiude la conoscenza sia il sublime, allora non avremo dubbi nel tornare all’intervento della Pinocci e al tentativo offerto dal progetto di Borgo Universo al Planetario. Il sublime diviene una categoria estetico-gnoseologica, con cui praticare la pienezza dell’anima.
Ora, l’osservazione dell’installazione video Infinito/Finito si distende sotto il nostro sguardo che ne cerca la corrispondenza reale, così perdendosi e colmandosi nell’Infinito-Assoluto.

INFINITO/FINITO
Donatella Pinocci
A cura di Borgo Universo
Piazza Filippo Angelitti, 67041 Aielli AQ
T.: +39 3203816481; +39 351 346 0794
Mail: info@borgouniverso.com

×