Carlos Irijalba, Joined an Avalanche, never to be alone again at A Tale of A Tub. Photo: LNDW Studio.

Carlos Irijalba: “Joined an Avalanche, never to be alone again”

Fino al 22 gennaio 2022 presso A Tale of a Tub, spazio indipendente di Rotterdam, è visibile la personale dello spagnolo Carlos Irijlba.

La mostra personale Joined an Avalanche, never to be alone again di Carlos Irijalba (Pamplona, 1979) consiste in installazioni nuove ed esistenti dell’artista spagnolo, oltre a sculture e fotografie che comporranno un’esposizione di tre piani presso A Tale of a Tub, spazio dedicato alla produzione culturale di Rotterdam. Recentemente, l’artista ha lavorato con materiali grezzi presenti nei processi industriali manufatturieri.

Irijalba crede che non ci sia distinzione tra l’uomo e la natura: per questo motivo utilizza sia materiali industriali che naturali all’interno dei propri lavori.  L’opera “Strange Strangers” esamina i modelli biomimetici visibili nei processi industriali, copiando le strutture del nostro percorso evolutivo. Noi etichettiamo queste qualità come inerti, ma in realtà appartengono alla nostra stessa natura, anche se non ne siamo consapevoli. Le nostre azioni e produzioni ci rendono responsabili degli spazi che occupano questi oggetti che produciamo, delle funzioni che svolgono, della loro durata e della traccia che lasciano. Irijalba si concentra sui processi naturali ed artificiali per poter analizzare le strutture parallele allo sviluppo sociale ed evoluzionistico. Accumulazioni, cristallizzazioni ed esplosioni avvengono non solo nel contesto dei materiali, ma anche nella genetica, nel linguaggio, nelle dinamiche sociali. L’installazione “Hiatus”, che verrà mostrata in abbinamento a “Shape of Thought”, sarà costituita da una serie di pilastri in alluminio che sono stati scartati poiché non perfettamente usciti dallo stampo. L’installazione è considerata una metafora di una serie di eventi, turbolenze di fallimenti in una linea temporale: il turbamento di una rivoluzione in un tessuto sociale, il singhiozzo di un respiro o una crisi in un sistema economico. L’alluminio è un materiale che può essere riciclato costantemente, quindi l’immagine della fusione continua e del riutilizzo da solido a liquido e di nuovo solido, corrisponde all’idea di Irijalba delle condizioni della materia come passeggera e relativa.

La viscosità sigilla il divario tra fluidità e solidità, che è legato anche ad altre dicotomie simili, tra esteriorità e interiorità, materiale e spirituale, omogeneità ed eterogeneità, materia e forma. Il concetto di viscosità e come esso influenza la comprensione della materia può essere applicato anche a questioni sociali e culturali più ampie. Lo studio scientifico del ghiaccio, materia che in passato era considerata solida/liquida, può essere preso come esempio per sostenere che la vita e la comunità rimangono possibili solo quando la materia allo stato solido e liquido può mescolarsi. Il nuovo video “Effetto Coriolis” fa riferimento a questa fusione ed effetto, che spiega la deflessione della traiettoria di un oggetto che si muove in un sistema rotante. L’effetto è creato dalla rotazione della terra attorno al proprio asse e questo è particolarmente evidente nel movimento circolare delle masse di nuvole o nell’acqua che scende a spirale nel lavandino.

“Shape of Thought”, in mostra accanto a Hiatus, rappresenta l’impossibilità di congelare una condizione relativa e temporanea che si trova da qualche parte tra la forma solida e quella liquida. Irijalba ha fatto ricerche sulla possibilitò di visualizzare l’attività mentale e l’irrigazione del cervello tramite tecnologie MRI-scan. Voleva visualizzare le attività del cervello selezionate tramite animazioni 3D. Esse assomigliano al vetro o a un materiale acquoso: il vetro è una risorsa che cambia continuamente, proprio come le attività mentali. Il cristallo è inoltre un liquido estremamente viscoso. Tutte queste considerazioni portano ad un parallelismo tra il materiale e l’astratto, tra il reale e l’immaginato, tra semplici materiali e le attività della mente, in una ricerca continua che diventa realtà.

Carlos Irijalba, Joined an Avalanche, never to be alone again at A Tale of A Tub. Photo: LNDW Studio.

Per il suo progetto Muscle memory Irijalba ha fatto ricerche sulla schiuma metallica. Il materiale ha la stessa struttura delle ossa umane ed è stato inventato per l’uso delle protesi. Come prima cosa, il settore medico ha provato ad usare questo nuovo materiale per migliorare la vita umana. Ma prima che ciò potesse accadere, l’industria delle machine e aerospaziali ha utilizzato il materiale per i propri scopi. Questo è un ottimo esempio di come queste industrie utilizzino materiali che originariamente erano stati creati per scopi nobili. L’installazione “Wet Blue” prende il suo nome dal processo di concia della pelle, in cui viene utilizzato un materiale speciale per sbiancare la pelle in cui sarà ancora visibile una tinta blu metallizzata. Questo processo è chiamato Wet Vlue e per Irijalba indica la distanza tra il processo industriale e la natura. I contorni della pelle are sono un simbolo potente per Irijalba, perché hanno tante connotazioni e significati che gravitano intorno ai concetti di industrializzazione, capitalismo, diritti degli animali e questione ambientale.

Il titolo della mostra deriva da un testo di Stefanie Hessler dall’ultima pubblicazione di Irijalba. Una valanga è solitamente una grande massa di neve che viene già da una montagna, ma può anche riferirsi ad una folla di persone in uno stadio o in un centro commerciale. Il titolo si riferisce quindi al senso di fragilità del sistema nel quale abitiamo.

Alla fine dei giochi il lavoro di Irijalba è speciale perché riesce a trovare correlazioni tra il vivente e l’inerte, l’antropico e il naturale, ciò che fa parte della terra e il sociale: una ricerca che è sia sul territorio e che sull’essere umano.

Dal 13 novembre 2021 al 22 gennaio 2022