Ilaria Bonacossa; Giulia Tosetti, responsabile Tosetti Value – Il Family office; Alberto Peola, direttore Peola Simondi; Daphne Vitali, curatrice; Raed Yassin, artista. Photo courtesy: Perottino-Piva / Artissima

ARTISSIMA 2021: Premio Tosetti Value per la fotografia & Premio “ad occhi chiusi…”

Aggiudicati a tre artisti internazionali il Premio Tosetti Value per la fotografia ed il neonato Premio “ad occhi chiusi…”.

Gli ultimi premi assegnati in questa 58a edizione di Artissima sono il Premio Tosetti Value per la fotografia e il Premio “ad occhi chiusi…” vinti da tre artisti internazionali.

Ad aggiudicarsi la seconda edizione del Premio Tosetti Value per la fotografia è Fatma Bucak presentata dalla galleria Peola Simondi di Torino. Ssostenuto da Tosetti Value – Il Family office e nato dal desiderio di indagare la relazione tra arte ed economia, il riconoscimento è assegnato all’artista il cui lavoro fotografico è ritenuto particolarmente interessante per comprendere la situazione storico-sociale ed economica del nostro mondo globalizzato. Il premio è stato conferito all’artista da una giuria internazionale composta da Walter Guadagnini, direttore di CAMERA Centro italiano per la fotografia di Torino, Daphne Vitali, curatrice di EMST National Museum of Contemporary Art di Atene, Raed Yassin, artista e Giulia Tosetti. Questa la motivazione: “Il Premio Tosetti Value per la fotografia va a Fatma Bucak un’artista il cui lavoro fotografico, performativo e video indaga le attuali questioni sociopolitiche affrontando in particolare i conflitti in Turchia e le questioni di confine. Le sue fotografie, forti ed emblematiche, catturano le tensioni di oggi riconsiderando le questioni legate al fare storia, alla memoria, alla testimonianza e all’identità.”

Il Premio Tosetti Value per la fotografia dialoga con “Prospettive. L’economia delle immagini”, progetto sulla fotografia contemporanea nato nel 2014 e curato da Tosetti Value per l’Arte con l’obiettivo di alimentare dibattiti e riflessioni sul nostro mondo globalizzato attraverso mostre e talk in sinergia con le ricerche economiche del Family office. L’artista vincitore, oltre a un riconoscimento in denaro, avrà l’opportunità di entrare in dialogo con il progetto “Prospettive. L’economia delle immagini” nel corso del 2022.

La prima edizione del Premio Tosetti Value per la fotografia, sostenuto da Tosetti Value – Il Family office è stata assegnata a Raed Yassin, presentato dalla galleria Isabelle van den Eynde di Dubai, di cui Tosetti Value – Il Family office ha acquisito un’opera per la propria Collezione corporate.

Fatma Bucak, stand Peola Simondi. Photo courtesy: Perottino-Piva / Artissima

Mentre, il la prima edizione del Premio “ad occhi chiusi…”, nato dalla collaborazione tra Artissima e Fondazione Merz, è stato assegnato ex-equo a Heba Y. Amin, presentato dalla galleria Zilberman di Istanbul e Berlino, e Dominique White, presentato dalla galleria Veda di Firenze. Il riconoscimento è stato ideato con l’obiettivo di offrirlo all’artista internazionale che meglio rispecchia le attività di ricerca della Fondazione Merz sulla giovane arte del mediterraneo.

Il premio è stato conferito da una giuria composta da Gioia Dal Molin, responsabile artistica dell’Istituto Svizzero di Roma, e Agata Polizzi, coordinatrice culturale di ZACentrale di Palermo, con questa motivazione: “Heba Y. Amin (1980, Egitto, vive e lavora a Berlino). Colpisce l’eleganza e la poeticità della narrazione densa di rimandi e memorie ma al contempo estremamente precisa, focus tagliente sulla complessità del tempo presente. Molto speciale l’intelligente ironia con cui indaga alcuni temi sensibili, di grande rilevanza politica e sociale.
Dominique White (1993, GB, vive e lavora a Londra e Marsiglia) lavora ripetutamente con materiali trovati, con vele consumate, corde o boe segnate dal mare, con legno, fronde di palma o conchiglie. A partire da questi, l’artista sviluppa opere installative con le quali combina miti nautici della diaspora africana, idee di afrofuturismo o il trauma della fuga e della migrazione.
La giuria del premio della Fondazione Merz ‘ad occhi chiusi…’ è convinta che Heba Y. Amin e Dominique White, con le loro pratiche artistiche e la gamma di temi su cui lavorano, potranno dare un importante contributo alla realtà culturale e politica di Palermo contribuendo ad arricchire la visione sulla regione mediterranea”.

Il riconoscimento deve il proprio titolo ad una frase di Marisa Merz – “Ad occhi chiusi gli occhi sono straordinariamente aperti” – che ci invita a riflettere su come gli artisti offrano nell’opacità del frastuono mediatico generale, fatto di immagini troppo veloci e troppo superficiali per poter descrivere la realtà, un punto di osservazione molto personale. Palermo e la Sicilia rappresentano territori multiformi in cui molteplici sono i punti di osservazione e di percezione, in cui convivono contraddizioni e risoluzioni, a partire dalla stratificazione culturale, linguistica e narrativa. Per questa caratteristica sono luoghi in cui guardare alle cose tenendo a mente che “Ad occhi chiusi gli occhi sono straordinariamente aperti”.