Art Basel Basel
Un momento dell'inaugurazione della mostra di Gilberto Zorio a Castelbasso. Foto Roberto Sala

Arte contemporanea in Abruzzo: guida per una vacanza tra borghi, musei e visioni

Tra mare e montagna, borghi antichi e città in trasformazione, l’Abruzzo offre per l’estate 2025 un viaggio denso di stimoli tra arte contemporanea, paesaggi e comunità. Dai musei ai piccoli spazi indipendenti, la scena culturale regionale si apre al pubblico con mostre, installazioni e progetti partecipativi diffusi sul territorio.

L’arte contemporanea in Abruzzo non è solo evento, ma esperienza, relazione e costruzione di immaginari. A segnare l’itinerario, come ogni anno dal 2022, è il supplemento della rivista Segno Segno Abruzzo e dintorni 2025, progetto editoriale ideato da Ivan D’Alberto e Roberto Sala, in collaborazione con artisti, curatori e operatori locali. Una mappa viva, dinamica e generativa che attraversa l’intera regione e lambisce anche il Molise e le Marche scaricabile gratuitamente qui.

A Pescara, il cuore batte alla Fondazione La Rocca, dove Matteo Fato realizza un progetto site-specific, Il difficile è dimenticare ciò che si è visto per casa, un racconto visivo che fonde pittura, memoria e relazioni urbane. Il suo lavoro è anche protagonista di due diversi dialoghi: il primo con gli oggetti della collezione etnografica al Museo delle Genti d’Abruzzo, creando un ponte tra arte contemporanea e memoria materiale; il secondo con la collezione del Museo dell’Ottocento offre un confronto diretto di Fato con la storia dell’arte.

La Galleria Vistamare presenta una mostra personale di Linda Fregni Nagler. Con Playground l’artista propone scatti notturni con macchina analogica dove protagonisti diventano i giochi e le strutture dei parchi di tutto il mondo.

Il tema del viaggio è il progetto site-specific di Daniela d’Arielli La geografia è destino alla Galleria Ceravento. “…esperienze di vita vissuta che rendono l’esposizione un’occasione di confronto con noi stessi” sottolinea Ivan D’Alberto.

Sempre a Pescara, Imago Museum dedica un’ampia retrospettiva a Giosetta Fioroni e agli artisti della Scuola di Piazza del Popolo, protagonisti della scena romana degli anni Sessanta.

A L’Aquila, il MAXXI propone True Colors, collettiva internazionale incentrata sul linguaggio del tessile e dell’identità. Opere di Yinka ShonibareMarinella SenatoreSheila Hicks e altri raccontano temi come migrazione, memoria e trasformazione.

A Francavilla al Mare, la storica sede del Museo Michetti ospita la 76ª edizione del Premio MichettiGroup Shows Kill the Group, a cura di Massimiliano Scuderi, una riflessione sull’identità artistica collettiva e i modelli produttivi nel sistema dell’arte.

Il cuore pulsante di questo viaggio sono però anche i piccoli centri e gli spazi indipendenti, capaci di attivare un rapporto diretto tra opera, artista e territorio.

A Loreto Aprutino, la Fondazione No Man’s Land presenta Cantiere Aperto, un evento conviviale con interventi sonori, installazioni, performance, tra cui il progetto Reset Mobile dell’artista belga Gert Robijns. Sempre a Loreto, è in corso la trasformazione di un’ex caserma in un centro di ceramica contemporanea.

Atri ospita, come ogni anno, l’undicesima edizione di Stills of Peace and Everyday Life, che quest’anno mette a confronto l’Italia e la Colombia con mostre nelle cisterne del Palazzo Acquaviva, cinema, incontri e laboratori.

A Castelbasso, la Fondazione Menegaz dedica un progetto a Gilberto Zorio, figura centrale dell’Arte Povera, a cura di Ilaria Bernardi.

A Sulmona, la 52ª edizione del Premio Sulmona prosegue nella valorizzazione della pittura e delle nuove tendenze figurative.

A Tagliacozzo spiccano due mostre al Palazzo Ducale-Orsini: Rimembranze di Concetta Baldassarre e Indigenous Resistance dell’artista indo-americana Annu Palakunnathu Matthew, entrambe a cura di Cesare Biasini Selvaggi.

Sull’altopiano di Campo Imperatore, presso Castel del Monte, il progetto A futura memoria – Welcome propone un gesto simbolico di accoglienza e comunità, con l’installazione permanente ideata dall’artista Giuseppe Stampone.

Tra gli spazi da non perdere: il Museo Laboratorio di Città Sant’Angelo con una mostra personale di Pietro Capogrosso; /f urba/ a Guardiagrele, spazio sperimentale dedicato a pratiche urbane e sociali che a settembre proporrà un progetto fotografico site-specific di Simone Cerio e Jacopo Pasqui; AIR*M (Artist In Residence), un programma di residenza e mostre temporanee che si sposta dalla montagna al mare realizzato allo Spazio DiBa al Lido Riccio di Ortona; Lo Spazio Iris a Spoltore, una piccola galleria dedita alla valorizzazione di giovani curatori. RAM, Ritratto a mano, è la residenza d’artista curata da Giuseppe Pietroniro e Giuliana Benassi a Fossacesia; Vanessa Di Lodovico propone una mostra in uno spazio non convenzionale: un’ex officina auto a Pescara; Pulpa Festival, festival di arte urbana e performance a Montesilvano.
Questi luoghi, spesso attivati da artisti o curatori indipendenti, sono vere antenne culturali che connettono il territorio a una rete nazionale e internazionale.

Segno Abruzzo e dintorni è anche uno strumento editoriale — guida, diario, mappa — con cui il lettore può orientarsi tra eventi e territori. Ma soprattutto è un invito a vivere l’arte come parte di un ecosistema aperto, in ascolto, in movimento.

La vacanza in Abruzzo può così trasformarsi in un percorso di scoperta lenta e profonda, tra sentieri d’arte, narrazioni collettive e paesaggi che parlano attraverso le visioni degli artisti.

Roberto Sala

Editore, graphic designer e fotografo d’arte, dal 2012 è docente di Metodi e tecniche dell'arte-terapia presso l'Accademia di Brera nel corso di laurea specialistica di Teorie e pratiche della terapeutica artistica. Direttore della casa editrice Sala Editori specializzata in pubblicazioni d’arte e architettura, affianca alla professione di editore quella di grafico, seguendo in tempi recenti l’immagine coordinata delle più importanti manifestazioni culturali della città di Pescara fra le quali si segnalano: Funambolika e Pescara Jazz. Dal 1992 al 2019 è Art Director della Rivista Segno per la quale dal 1976 ha ricoperto diversi ruoli e incarichi. Dal 2019 è Direttore Editoriale di Segnonline. Dal febbraio 2024 è Direttore Editoriale delle riviste Segno e Segno.es per le quali traccia la linea politica e di sviluppo. roberto@segnonline.it

×