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Lucia Romualdi
Lucia Romualdi e Lucia Spadano

Archivio Lucia Romualdi. L’inaugurazione di un’importante iniziativa artistico-culturale.

Dopo alcuni anni d’ombra dalla scomparsa dell’artista Lucia Romualdi, si vuole dare luce alla sua memoria. La rivista “Segno” ne aveva colto il valore fin dai primissimi numeri (n. 4, 7, 10), riconoscendo la qualità della sua ricerca. Da qui nasce un rapporto di amicizia e stima con Lucia Spadano, deus ex machina della rivista, che recensì molte delle sue mostre. 

Il 15 maggio 2026 alle ore 17:30 sarà inaugurato l’Archivio Lucia Romualdi, per la prima volta aperto al pubblico, nella storica sede di via Nicotera 5, a Roma nel quartiere di Prati, proprio nello studio dove per tanti anni l’artista ha lavorato. L’Archivio è stato fondato ed è gestito da: Mira Dujela, presidente; Paolo Pittoni, vicepresidente; Angelica Speroni, curatrice; Massimo Carboni, filosofo dell’arte. Mira Dujela e Paolo Pittoni sono stati gli assistenti “storici” dell’artista.

L’idea è quella di dare voce a un’artista che realizzava pochi progetti all’anno, interessata soprattutto ad essere compresa non in termini unicamente mediatici, aspetto questo della sua personalità artistica che ha sicuramente condizionato la diffusione del suo lavoro. Si tratta di una ricerca che nasce dal concettuale, inizia dal bianco e nero, approda nel colore, per poi ritornare all’origine, all’assenza di colore, fino a un grado zero, inteso come punto di una nuova partenza. Il suo lavoro si muove come l’acqua, fluido, in equilibrio secondo un’armonia combinatoria. A partire dagli anni Novanta si apre al dialogo con la musica e successivamente alla componente multimediale, lasciando all’opera la possibilità di viaggiare, di “navigare”.

 Un’artista “intermediale”, come la definisce Angelica Speroni, assistente negli ultimi anni di vita dell’artista e autrice della prima monografia che verrà pubblicata dalle edizioni Quodlibet nel prossimo autunno.

L’Archivio Lucia Romualdi è un progetto volto alla tutela, promozione e valorizzazione dell’artista, riattivandone la presenza nel dibattito contemporaneo, anche attraverso l’organizzazione di eventi culturali.
Un ospite speciale parteciperà all’inaugurazione: il fisarmonicista Pietro Paolo Antonucci, che eseguirà Feria IV, brano scritto per accordéon da Franco Donatoni nel 1997 in dialogo con l’installazione rasalhague a-b di Lucia Romualdi, commissionato dal Museo Pecci di Prato, e presentato in occasione della sua personale eseguito in prima assoluta da Claudio Jacomucci.

Nel corso dell’inaugurazione, saranno presentate le attività future dell’Archivio, tra cui le residenze per ricercatori di diversi ambiti disciplinari. 
Il primo appuntamento promosso dall’Archivio sarà un incontro dal titolo: Arte come (R)esistenza, che si terrà il 4 giugno 2026 alle ore 17:30, presso la sede dell’Archivio stesso. Nell’incontro Massimo Carboni dialogherà con gli artisti Marco Tirelli e Gino Sabatini Odoardi. 

L’Archivio Lucia Romualdi diventa anche editore, inaugurando la sua attività con la pubblicazione Dire fare pensare. Interviste sull’opera di Lucia Romualdi, a cura di Angelica Speroni, disponibile gratuitamente in rete. Tra gli altri, Achille Bonito Oliva ha seguito il suo lavoro fin dagli esordi e, nel dialogo con Speroni, è emerso come l’artista non sia stata valorizzata sufficientemente nel panorama della cultura visiva contemporanea. Per questo l’Archivio è un’iniziativa importante: può ridare voce all’eredità che Lucia Romualdi ha lasciato al mondo. 


Archivio Lucia Romualdi
Via Nicotera 5, Roma
Apertura 15 maggio 2026

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