Franco Summa, La Porta del Mare, 1993. Immagine dal sito www.francosumma.it

A Pescara nasce il “CAMP”

Con una lettera aperta, della neonata Fondazione Abruzzo per le Arti, arriva la notizia dell’incarico a Giorgio De Finis di progettare e dirigere il CAMP, il rilancio del Museo d’Arte Moderna V. Colonna di Pescara

Nella lettera si sottolinea la necessità di rilanciare lo spazio culturale pescarese proponendo all’amministrazione comunale un progetto di rilancio del Museo, in un’impresa interamente non profit, come contenitore d’avanguardia d’arte contemporanea.

Nel progetto si vuol restituire pregio e vitalità al cuore nobile della città, rinnovare l’edificio e i suoi giardini, ricostruire la Porta del Mare di Franco Summa lì dove fu realizzata nel 1993 dall’artista recentemente scomparso.

Giorgio de Finis, antropologo, artista, curatore indipendente, già direttore del MACRO di Roma e attuale direttore del Museo delle periferie, noto per le sue sperimentazioni in campo museale e inventore di dispositivi artistici partecipati e inclusivi, è stato così incaricato di progettare e dirigere il nuovo spazio pubblico di Pescara dedicato al contemporaneo.

Con De Finis, la Fondazione Abruzzo per le Arti, propone un programma artistico-culturale chiamato CAMP, che vuol fare del Museo Colonna un luogo dove stare, tornare, fare base, uno spazio di incontro permanente tra gli artisti e il territorio. Organizzato con una programmazione che varierà l’offerta espositiva in base alle stagioni (grandi mostre, project room, incontri, installazioni ambientali), il CAMP sarà un museo vivo e caleidoscopico che permetterà di fare esperienza del Contemporaneo. Una casa per gli artisti della città ma che sappia ospitare il mondo con la sua meravigliosa complessità.

Soci fondatori della Fondazione Abruzzo per le Arti sono: Ottorino La Rocca (DESMA8 S.R.L.), Silvio Maresca (CARLO MARESCA S.P.A.), Giovanni Di Vincenzo, Giulio Caso (MA.C.C.I. S.R.L., Gruppo Marramiero), Alessandro Cianfrone (A&M S.A.S.)


Perché CAMP?
“Il termine evoca lo stare insieme di una comunità temporanea che si dà appuntamento per confrontarsi in maniera collaborativa ma anche agonistica, un campo di forze, attrattivo, magnetico, dinamico che opera in città per la crescita culturale dei suoi abitanti” (Giorgio de Finis).