Da sinistra a destra, Assessore alla cultura, Cristina Rapino, presidente della Fondazione Michetti, Andrea Lombardinilo, sindaco di Francavilla al Mare, Luisa Russo, curatore, Nunzio Giustozzi, tesoriere e segretario generale della Fondazione, Valerio Cavallucci e Stefania Antonucci

73° Premio Michetti

È stata presentata oggi la lista degli artisti partecipanti alla settantatreesima edizione del Premio Michetti a Francavilla al Mare.

Nunzio Giustozzi, curatore fermano chiamato dal neo presidente della fondazione Michetti Andrea Lombardinilo, ha illustrato il lavoro dei 13 artisti da lui scelti per “figura, ae – l’immagine delle immagini” .

Saranno 129 le opere in gara per questo premio, sottolinea Giustozzi, a partire dai 39 scatti inediti di Luigi Spina, ogni autore avrà una stanza nella quale esprimerà la sua poetica con più opere.
“L’idea è quella di tornare alla sacralità dell’immagine, interpretazioni del reale”. La natura sfiorita di Rita Vitali Rosati è invece la protagonista delle immagini fotografiche della performer marchigiana.

Ma in questa edizione, di uno dei premi più longevi in Italia, c’è tanta pittura, come quella espressa dalle pennellate corpose di Giovanni Gasparro a Francavilla con 12 opere, dal milanese Marzio Tamer “che interpreta profondamente il mondo della natura traducendolo in una originale e propria visone fotografica” o da Giulio Catelli che si rapporta al nudo di Michetti.

Velasco Vitali ripropone invece a Francavilla la storia per immagini dei giorni di contagio, angoli di natura ripresi en plan air mentre il mondo si era fermato. Matteo Massagrande porta in Abruzzo la sua lettura di interni ed esterni architettonici in una pittura “precisionista”. La “scrittura dell’ombra” di Monica Ferrando presenta tele su fondo bianco dove gli oggetti “evocano nel silenzio il mito originario della pittura”. Roberto De Santis si muove invece su materiali classici in dialogo con materiali contemporanei.

Luca Pignatelli con opere recenti sulla memoria dell’antico, porterà in Abruzzo le sue struggenti malinconie, mentre Elena Giustozzi, con le sue pitture “che prendono corpo in una sorta di impalpabile liquido amniotico” racconta la sua visone tra “realtà tangibile e interiorità”.

Paolo Delle Monache, unico scultore, “come in un’attrazione ipnotica infantile, protetta e cullata in una sorta di collage urbano variopinto”, propone le sue sculture in bronzo.

La scelta di Giustozzi avvicina anche pittori gestuali come Sandro Trotti, famoso in Cina, che ha stravolto la tradizione cinese della pittura (che si rifaceva ai russi) insegnando loro la pittura italiana.

Presidente della Giuria dell’edizione 73 è lo storico dell’arte Costantino D’Orazio, curatore presso la Sovrintendenza capitolina ai beni culturali. I membri della giuria sono, Angelo Piero Cappello (Direttore del Centro per libro e la lettura), Alessandro Caruso (Vicedirettore The Watcher Post), Lella Mazzoli (Direttore dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino), Cristina Ricciardi (Storica dell’arte dell’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara), Daniela Simoni (Presidente del Centro Studi Osvaldo Licini) e Andrea Lombardinilo (Presidente della Fondazione Michetti).

Un premio ricco di novità nella sua organizzazione (Lombardonilo è in carica da febbraio) e nell’amministrazione (sindaca e assessora alla cultura sono fresche di elezioni), da quest’anno affianca alla giuria il voto digitale. Il 30 luglio verrà premiato il vincitore, scelto dalla giuria, ma a settembre avremo anche il vincitore della giuria popolare che, sul sito della Fondazione, potrà votare l’artista preferito.

Roberto Sala

Editore, graphic designer e fotografo d’arte, dal 2012 è docente di Grafica editoriale presso l'Accademia di Brera nel corso di laurea specialistica di Teorie e pratiche della terapeutica artistica. Direttore della casa editrice Sala Editori specializzata in pubblicazioni d’arte e architettura, affianca alla professione di editore quella di grafico, seguendo in tempi recenti l’immagine coordinata delle più importanti manifestazioni culturali della città di Pescara fra le quali si segnalano: Funambolika e Pescara Jazz. Dal 1992 è Art Director della Rivista Segno per la quale dal 1976 ha ricoperto diversi ruoli e incarichi. Dal 2019 è Direttore Editoriale di Segnonline per il quale traccia la linea politica e di sviluppo del periodico. roberto@segnonline.it