La Galleria Giovanni Bonelli di Milano presenta The Show is Over, mostra collettiva arricchita dalla presenza di BRINANOVARA (Giorgio Brina e Simone Novara). L’esposizione si articola su più livelli percettivi, mettendo in dialogo pittura, video e suono, attraverso una costellazione di interventi che ampliano e stratificano l’esperienza visiva. In questo quadro si inserisce l’opera storica di Tancredi Parmeggiani, che, affiancata ai dipinti del duo, sottolinea una continuità di ricerca sul linguaggio. A questa dimensione pittorica si affianca Ekphrasis (2025), video inedito di Stefano Cozzi proiettato nella sala attigua. L’opera audiovisiva, della durata di 9 minuti e 40 secondi, indaga la dialettica pittorica delle opere di BRINANOVARA. Completa l’approccio multisensoriale l’intervento sonoro di Austero SoundArt che, durante l’inaugurazione del 4 dicembre, ha realizzato un’azione dedicata agli scritti di Tancredi, intrecciando parola e suono in un melologo urbano.


La cui complessità formale dei lavori di BRINANOVARA viene indagata e ampliata dal progetto video di Stefano Cozzi. Le opere del duo sono state filmate nello studio con filtri capaci di captare frequenze luminose invisibili all’occhio umano: infrarosso, ultravioletto e spettro visibile si alternano nelle riprese, rivelando come gli elementi pittorici instaurino nuovi rapporti dialettici ai limiti della percezione. Anche la traccia sonora segue questo principio, alternando frequenze prossime all’infrasuono e all’ultrasuono a quelle udibili. Il montaggio unisce scorci urbani di Milano ai dettagli dei quadri, sottolineando il legame tra il duo e lo spazio in cui lavora. La sequenza finale, in cui una moneta americana del 1943 viene inquadrata a intermittenza e accompagnata da un estratto audio di Noam Chomsky, amplia il dialogo tra pittura e riflessione sociale.
Il titolo del video, Ekphrasis, richiama un concetto centrale per comprendere l’intera operazione. In ambito letterario, l’ekphrasis indica un personaggio che interrompe il flusso narrativo. Per l’opera d’arte richiama il concetto di sospensione tra osservazione e narrazione. Entrambe le accezioni condividono l’intento di generare una stasi, un momento in cui l’osservatore può articolare un punto di vista esterno. Questo carattere retrospettivo diventa la cifra dell’intero progetto. Il punto di partenza, dichiarano BRINANOVARA e Cozzi, è stata l’osservazione che “non c’è più mancanza di consapevolezza”. Da qui nasce l’idea di concentrarsi sul funzionamento della dinamica tesi-antitesi-sintesi, interrogandosi sulla possibilità di ricomporre uno spazio originario attraverso la combinazione degli elementi pittorici. BRINANOVARA pone così una domanda provocatoria: è possibile tornare all’origine di uno spazio attraverso la ricombinazione? La questione riguarda tanto lo spazio del quadro quanto quello della città. La moneta del 1943 e la città di Milano diventano strumenti per estendere questa riflessione allo spazio urbano e alla memoria storica, mentre la performance di Austero SoundArt amplifica il discorso del duo, dando voce agli appunti di Tancredi tramite suono ed elettronica.



The Show is Over si presenta come una riflessione sulla fine di un ciclo e sulla possibilità di ripensarne i termini. Il titolo cita la mostra collettiva alla Gagosian di Londra (2013), a sua volta derivata dall’opera omonima di Christopher Wool (1991), riferimento alla definizione di nichilismo di Vasily Rozanov in The Apocalypse of Our Time (1918). Questa catena di rimandi costruisce una genealogia del pensiero sulla fine. “Quel che è fatto è fatto. Adesso è tardi”, dichiarano BRINANOVARA con un tono volutamente ambiguo. Quando lo spettacolo finisce, inizia il momento della distillazione ed è in questa sospensione che diventa ancora possibile articolare un punto di vista.
BRINANOVARA (Giorgio Brina e Simone Novara)
The Show is Over
Stefano Cozzi
Ekphrasis
Galleria Giovanni Bonelli di Milano
Dal 4 dicembre 2024 al 22 gennaio 2026
