Francesca Rao, Diversamente fragile, 2021, tecnica mista, ph. A. Cerqueti, courtesy YAGgarage

Scuola Campana | Scuola Lombarda

La mostra Scuola Campana | Scuola Lombarda è stata inaugurata presso la galleria YAG/garage lo scorso 11 dicembre 2021, in concomitanza con la Giornata del Contemporaneo.

L’esposizione curata da Ivan D’Alberto è parte del nuovo progetto YAG/garage ITALIA. Obiettivo principale della galleria pescarese è da sempre stato quello di scoprire e dare spazio a giovani artisti emergenti. Con questo nuovo progetto la galleria si pone come ulteriore obiettivo la ricerca di vere e proprie scuole regionali composte da giovani artisti, in una chiave di lettura che recupera il senso delle scuole e delle botteghe medievali e rinascimentali. 

Il lavoro di monitoraggio ha preso le mosse da due delle regioni con le quali la galleria ha avuto i maggiori rapporti nel corso degli anni: la Campania e la Lombardia. 

I dieci artisti campani e i dieci lombardi esposti sono passati attraverso una selezione – e  una mostra virtuale sul sito della galleria – ad opera di una commissione composta da Maila Buglioni, curatrice e caporedattore della rivista Segnonline, Alessandra Arnò, artista e docente di Art Media e Creative Advisor, Martina Sconci, docente presso l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila e direttrice del MuSpAC, Ivan D’Alberto, storico dell’arte e direttore della YAG/garage e Silvio Maresca, fondatore e amministratore della YAG/garage.

Per la Campania espongono Anna Maria Natale, Andrea Bolognino, Maria Cammarota, Francesca Rao, Angelo Pisano, Carla Di Feo, Andrea Matarazzo, Vito Polito, Sabina Maresca e Teresa Ferrara.

Per la Lombardia espongono Andrea Strizzi, Miriam Montani, Vincenzo Zancana, Davide Viggiano, CAOS, Giuseppe Raffaele, Martina Cioffi, Li Jinze, Damoon Keshavarz e Stefano Bertolini.

Ogni artista presenta due opere di cui una sarà donata ed entrerà al termine della mostra nella collezione permanente della galleria. 

Anna Maria Natale, prima classificata della sezione campana, laureata in Pittura e in Arti Visive, con le opere Orizia (2020) e Senza Titolo (2020) esprime il senso di precarietà e fragilità di cui è permeato questo momento storico. 

Andrea Bolognino espone due biro su carta appartenenti alla serie Man with a Permanent Mask (2021), in cui traspaiono la formazione figurativa e l’attività di scenografia teatrale.

Francesca Rao presenta Diversamente fragile (2021), stampe sperimentali su vetro in cui il vetro non ferisce, non è elemento tagliente ma metafora e supporto della fragilità umana.

Andrea Strizzi, primo classificato della sezione lombarda, laureato con lode in Scultura e in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, espone l’installazione audio tattile Toccare il suono – impronte sonore (2021), realizzata presso la YAG/garage in una mostra inaugurata il 3 luglio 2021, in cui l’artista riflette sulle inedite contaminazioni fra linguaggi plastici e tattili e linguaggi sonori e musicali e Dal Profondo (2019), tesi triennale dell’artista, in donazione alla galleria, in cui centrale è sempre il tema dell’impronta, una contaminazione fra il gesso e l’elemento naturale del legno, a simboleggiare le radici sempre presenti anche sotto l’asfalto apparentemente liscio, che nel silenzio e nel buio crescono e aspettano di creare una frattura.

Miriam Montani espone il trittico Corpo Lieve (2019), realizzato con cenere degli alberi sradicati da “Tempesta Vaia” proveniente dalla Centrale a Biomasse di Ospitale di Cadore e il dittico Radicamenti (2019), realizzato con polvere di pigmento su sfoglia di fiori. In entrambi i cicli è presente una profonda riflessione sul rapporto intimo con la natura, a richiamo delle origini umbre dell’artista, anche nei più industrializzati contesti contemporanei e sulla naturale e inesorabile deperibilità dell’opera, come dell’elemento naturale, nel tempo.

Davide Viggiano presenta i lavori Geografie del divenire (2021), realizzato con alluminio ossidato, cordoncino di seta e bioplastica e Rin-Tracciami (2021), realizzato con tombolo, bioplastica, capelli e cotone, che analizzano la pelle come confine fra il corpo e il mondo esterno e riflettono sulla condizione di estraneità dell’individuo nei confronti della realtà. 

Li Jinze, artista di origini cinesi e studentessa presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, presenta le due video-performance Nato (2021) e Anima (2021). In Anima, lavoro guidato dai docenti Sergio Nannicola e Paolo Grassino, l’artista riflette sui grandi temi della vita e del destino, filmando il rogo di dieci mazzi di fiori appesi capovolti a un muro su cui rimane, impressa a fuoco, l’impronta dei fiori carbonizzati.