Castelbasso - Progetto Genesi

Roma Arte in Nuvola 2025

Roma Arte in Nuvola, la fiera ideata e organizzata da Alessandro Nicosia, con la direzione artistica di Adriana Polveroni, ha chiuso la sua quinta edizione svoltasi dal 21 al 23 novembre 2025 negli spazi de La Nuvola.

Organizzata e prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare con Costruire Cultura e Banca Ifis (main sponsor della manifestazione) la fiera mira a creare un dialogo tra mercato, cultura e istituzioni con un programma di mostre, talk, eventi e performance, per un pubblico che si augura sempre più diversificato nell’obiettivo di rivestire un ruolo propulsore per il Mezzogiorno e l’area mediterranea. Oltre 140 espositori con una panoramica su diversi scenari artistici, dalle avanguardie storiche fino ad alcune più recenti espressioni artistiche, fra gallerie storiche e realtà emergenti. Un programma che comprende anche studio visit negli atelier di alcuni artisti fuori dalla fiera per addetti ai lavori, collezionisti e curatori.

Questo anno l’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ha dedicato una mostra sulle acquisizioni della Galleria d’Arte Moderna di Roma dal 2012 ad oggi. Tra i progetti speciali tre mostre dedicate a: Gino Marotta con Universo Naturale-Artificiale (in Nuvola), curata da Andrea Viliani in collaborazione con l’Archivio Gino Marotta, Mario Airò, uno dei maggiori esponenti di una generazione di artisti che si è affermata tra gli anni Ottanta e Novanta, con Tra acqua e luce, curata da Adriana Polveroni e Fabrizio Clerici, artista poliedrico del Novecento, con la mostra Ultra Memoriam a cura di Giulia Tulino, realizzata in collaborazione con l’Archivio Fabrizio Clerici.

Le Installazioni di Fausto Melotti, La sequenza del 197, Prestito Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Roma; Emilio Isgrò, Isgrò cancella Isgrò del 2024 prestito Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea Roma; Giulio Paolini, Tre per Tre (Ognuno è l’altro e nessuno) del 1998-1999, Comodato UniCredit Art Collection e Fondazione MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo; Mario Airò, Aurora del 2003 prestito Fondazione MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo e Samuel Nnorom, After the Pandemic del 2021 courtesy Primo Marella Gallery Milano. All’ultimo piano della Nuovola una splendida installazione di Paolo Canevari con un corpus di opere: J.M.B., Black Stone (Cubo) e Circles. Infine, Gian Mario Conti, Risvegli del 2025 a cura di Gina Ingrassia, Daniele Sigalot con Writer’s Block del 2022 e in città, tra i progetti speciali, un lavoro di Rä di Martino per The Rome EDITION a cura di Lorena Stamo. Tra le performance presentate quest’anno: Landfall di Sonia Andresano curata da Adriana Polveroni e Try la performance di Marilisa Cosello, Missione Space Y di Filippo Riniolo in dialogo con il giornalista Corrado Formigli e l’Eternità di Alix Boillot curata da Isabella Vitale.

La rassegna Immagini Impossibili, curata da Arianna Catania con trentatré artisti italiani e internazionali, fra i più celebri fotografi, un’indagine sulla fotografia contemporanea quando si affranca dalla funzione documentaria verso sperimentazione e finzione. La Repubblica di Corea, scelta per questa edizione, con la mostra Fever State, inserita nell’Anno degli Scambi Culturali Corea–Italia 2024–2025 per celebrare il 140º anniversario delle relazioni diplomatiche fra i due paesi. La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, nuovamente presente con uno spazio istituzionale dedicato alle iniziative a sostegno del sistema dell’arte contemporanea italiana in ambito nazionale e internazionale. Presenti anche la Direzione Generale Archivi e l’Istituto Centrale per la Grafica, con interessantissime selezioni di opere e isole informative. Il Museo delle Civiltà di Roma ha presentato una delle grandi vetrine storiche appartenenti al Museo Geologico d’Italia, creando oltre agli antichi reperti fossili, un omaggio a Gino Marotta in collegamento con la riflessione dell’artista sul rapporto fra naturale e artificiale.

Tra i presi conferiti: Premio Roma Arte in Nuvola 2025, assegnato all’artista Julie Polidoro della galleria Ex-Elettrofonica, che si è contraddistinta per qualità, originalità e coerenza della ricerca, il Premio Canson 2025, riconoscimento dedicato alla qualità della ricerca artistica contemporanea assegnato all’artista Sveva Angeletti della galleria La Nuova Pesa e infine il Premio Hilton Rome Eur La Lama, assegnato alla galleria A Pick Gallery di Torino, per l’originalità della proposta espositiva.

Oltre alle funzioni e missioni della fiera è interessante riflettere complessivamente sulle proposte e i contenuti che ne emergono. Una visione di insieme in termini di pertinenza fra ricerca, padronanza concettuale e formale per quanto riguarda le produzioni recenti e quello di cui l’arte si fa carico. Laddove si percepisce che le sensibilità, le poetiche e i linguaggi possono dialogare in maniera efficace, senza plagiare lavori antecedenti e di altre pater/maternità ma avendone anche metabolizzato l’essenza nel progredire in un contemporaneo sempre più articolato e sottoposto inoltre a complessità digitali. Lavori che regalano ricerche sorprendenti e mature, al di là di proposte di taglio creativo o decorativo che si affacciano con sembianze confondi acque o aspetti ludici anche appetibili per il mercato o la comunicazione. Se nella parte moderna e contemporanea storicizzata ritroviamo opere di immenso valore artistico, l’attenzione in questo caso va alle gallerie o le mostre che hanno portato lavori di generazioni miste e per alcuni decisamente giovani. La mostra Fever State, dedicata alla giovane generazione della Repubblica di Corea ne è un concreto esempio con le opere di: Yun Choi, Jongwan Jang, Minhoon Kim, Yuja Kim, Yanghee Lee e Kai Oh. Intersezioni tra tradizione e contemporaneità in chiave installativa tra materia e digitale, memoria personale e immaginario collettivo dove dialogano tra di loro, sculture, fotografie, stampe giganti, collage stratificati in tessuto, sperimentazioni in video, dipinti surreali e interpretazioni satiriche della cultura del consumo con un dinamismo e una complessità molto pertinente. La galleria Kromia Art Gallery di Lugano/Verona presenta le opere della giovanissima Federica Gottardello, che come un soffio delicatissimo fra carta, disegno, pittura e ricamo a macchina, creano delle immagini scultoree che spaziano dalla micro alla macro poetica con un’immediato fascino. Quasi nascosto il lavoro di Natalia Rybka presso la Galleria Polacca Van Rij Gallery di Cmielow. Con una pittura pertinente, che riflette sul camuffamento fra naturale e artificiale, intorno alla questione dell’inganno, sia come individui che come società. L’inconfondibile meticolosa, iperrealistica e surreale produzione scultorea in ceramica di Bertozzi e Casoni dalla galleria Giovanni Altamura di Roma. Il lavoro minuzioso di dissezione e ricomposizione del reale di Pietro Ruffo attraverso memoria, carte e territori sul rapporto tra l’uomo, la natura, la storia e la sua trasformazione, presso la Mucciaccia Gallery di Roma. Della stessa galleria artista altrettanto preciso si segnala Cristiano Pintaldi con la sua pittura, che, attraverso l’uso dei tre colori primari accostati nello stesso modo in cui i pixel si dispongono, da vita all’immagine sullo schermo della tela come se fosse quello televisivo o di un mezzo digitale, interrogandoci su visioni, riproduzioni e percezioni. Presso la SUarte Gallery di Roma, Simona Gabriella Bonetti con un delicatissimo lavoro di dissezione e ricomposizione con una tecnica di intrecci di carta e sovrapposizione di ricami, disegni e inchiostri, fra narrazioni, memorie e flussi. Da gallerie Lo Magno Modica/Scili, la pittura di Samantha Torrisi, decisamente allineata nella sua indagine sul rapporto tra natura, paesaggio e presenza umana che affronta tematiche ambientali e dinamiche del contemporaneo con una visione emozionale. Il rapporto fra percezione interiore e realtà è trascritta restituendo un’immediatezza di comprensione di forte impatto. Dalla Galleria Michela Rizzo di Venezia, le opere di Ivan Barlafante che indaga il rapporto tra dimensione naturale e spirituale, partendo dall’arte concettuale e fonde elementi di Land Art, Fluxus e Arte Povera. Nei lavori presentati, massi e pietre spaccate e rivestite con superfici riflettenti generano una percezione di completezza di «un’oltre» sottile e raffinato. Dalla Galleria Richard Saltoun, Roma/Londra, i lavori di Bea Scaccia che rielabora nei suoi dipinti gli elementi che alimentano le illusioni di bellezza e le costruzioni dell’apparenza, come segni surreali e inquietanti. Interessanti i legami culturali tra splendore femminile e mostruosità nelle composizioni fra parodie del galateo e del bon ton (alcune sue opere attualmente in mostra presso La 18ª Quadriennale d’arte di Roma).

Da Z2O Galleria Sara Zanin a Roma un insieme di lavori e opere davvero efficaci ne fa uno degli stand particolarmente notevoli di questa fiera insieme agli altri a seguire, in particolare la pittura materica di Josefina Ayllòn (attualmente visibile nello spazio Z2O project in città) con ritratti ed elementi installativi che danno vita a superfici sensibili e coraggiosi corpi “rimboccati” dalla materia. Le opere di Kaarina Kaikkonen (attualmente in mostra presso la galleria in città) sono un’esplorazione sentimentale di oggetti e vestiti che hanno un valore simbolico personale e sociale. È poi la sua abilità a rendere universale la trasformazione poetica che ne deriva, nell’inventare nuove forme e configurazioni, che evocano infiorescenze naturali e non o racconti fiabeschi che ci avvolgono nella meraviglia.

Poi da La Nuova Pesa Roma, troviamo un dialogo incentrato sul colore blu tra i lavori di Sveva Angeletti e Francesca Cornacchini, con i suoi lavori sulla cultura underground contemporanea, le tensioni sociali, politiche ed emotive. La ricerca pluridisciplinare di Sveva Angeletti vede esposte una serie di opere che sono il risultato di precedenti installazioni. E dunque, i nastri ritagliati di “metri lineari di alta marea” in strisce di carta sotto teche di plexiglass, diventano “nuovamente realistici”, come contenitori di questa sua poetica. Poi lo stand di Ex Elettrofonica Roma, ricco di bellissime ricerche, tra alcuni, i lavori pittorici di Arianna Marcolin e di Federico Pietrella di grande equilibrio e forza fra ricerca concettuale, poetica e espressioni pittoriche. E ancora, Julie Polidoro con le sue carte smembrate e una maestranza del colore delicato, vibrante e fugace, in piccoli formati che contengono a loro interno possibili visioni condensate del reale. Studio Sales di Norberto Ruggeri, Roma, con i lavori di Romina Bassu, Giulia Birindelli e Diego Miguel Mirabella fra pittura, scultura e installazioni, propone anche opere con ricerche e pezzi consapevoli dei linguaggi, poetiche e mezzi utilizzati.

Nello spazio dedicato alla Regione Lazio, tra le gallerie presenti, si segnala la Galleria d’arte Faber che propone il progetto personale di Giulia Spernazza. La più giovane Accademia di Belle Arti tra le 25 statali Italiane, quella di Sassari-Accademia di belle arti Mario Sironi, ha presentato uno stand del tutto completo grazie al progetto Danzatori delle stelle a cura di Nicolas Martino, dedicato allo scrittore Sergio Atzeni. 4 artisti/docenti e 4 artisti/studenti hanno dato vita a un’installazione collettiva ispirata al suo ultimo romanzo Passavamo sulla terra leggeri, storia millenaria sulla Sardegna.

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