Viviana Marchiò

“Resti” a San Paolo Albanese.

Un progetto con e per la comunità
Nella visione attuale di un mondo in continuo cambiamento, l’uomo contemporaneo è connotato da una esigenza di nomadismo e dinamismo, in cui la condizione erratica da necessità diviene scelta consapevole.

Resti, il progetto dell’artista Viviana Marchiò (Napoli, 1990), a cura dell’Associazione ATTIVA Cultural Projects, partendo dalle riflessioni dell’antropologo Vito Teti nel suo ultimo libro, Pietre di pane. Un’antropologia del restare, intende invece analizzare l’altra faccia della medaglia e focalizzarsi sul concetto di “restanza”, dove la tipica condizione errante dell’uomo della società tradizionale del Sud – indagata dallo scrittore calabrese Corrado Alvaro – si confronta e trova completezza nella dimensione sacrificale di chi resta, in un dialogo serrato tra partiti e rimasti.

Spostando il focus della riflessione, il rimanere viene quindi considerato un atto coraggioso di resilienza, attraverso il quale conservare, difendere e valorizzare nel tempo le piccole storie identitarie. Chi resta diventa custode prezioso di memorie e vissuti autentici, che rivivono e si rigenerano nel fertile confronto con l’altro, proprio come è accaduto a San Paolo Albanese, per cui Resti è stato appositamente pensato.
Il più piccolo borgo lucano, nonché culla della cultura arbëreshë, si è trasformato per una settimana in terreno d’incontro tra gli abitanti locali e l’artista, andando a tessere con i suoi ritmi lenti e il calore degli affetti sinceri le trame di un progetto pensato con e per la comunità.

Le dinamiche di coinvolgimento, condivisione e partecipazione collettiva che configurano il modus operandi di Marchiò si sposano con gli obiettivi specifici del progetto di comunità, attraverso diversi step che trovano nel momento conviviale conclusivo del pasto collettivo e nella successiva raccolta delle rimanenze l’occasione per sperimentare, in senso più o meno metaforico, le possibilità generative racchiuse nei resti.

I residui del pranzo comunitario, raccolti nella compostiera creata per l’occasione, diventeranno col tempo il compost che sarà offerto in dono dall’artista ai cittadini di San Paolo Albanese, come auspicio di fertilità e simbolo di rinascita.

Citando le parole di Vito Teti: “Restare non è un fatto di pigrizia, di debolezza: dev’essere considerato un fatto di coraggio. Una volta c’era il sacrificio dell’emigrante e adesso c’è il sacrificio di chi resta. E’ finito il mito dell’altrove come paradiso. L’etica della restanza è vista anche come una scommessa, una disponibilità a mettersi in gioco e ad accogliere chi viene da fuori. L’etica della restanza si misura con l’arrivo degli altri, con la messa in custodia del proprio luogo di appartenenza, con la necessità di avere riguardo, di avere una nuova attenzione, una particolare sensibilità per i nostri luoghi…”

INFO
Resti, 14 – 20 ottobre 2019, San Paolo Albanese (PZ).
Progetto di Comunità di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.
Da un’idea dell’artista Viviana Marchiò, a cura dell’Associazione ATTIVA Cultural Projects Ets.
Con il Patrocinio del Comune di San Paolo Albanese.