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Quadriennale di Roma: i vincitori delle borse di studio del programma Network interuniversitario e la curatrice in residenza 2022-2023

I vincitori delle borse di studio post-dottorato assegnate dall’istituzione romana e la curatrice under 35 selezionata.

In attesa de La Quadriennale 2024, sotto la direzione artistica di Gian Maria Tosatti, l’istituzione romana ha annunciato i primi esiti delle sue nuove linee di intervento per il sostegno alla ricerca sull’arte italiana del XXI secolo e al percorso di aggiornamento professionale di giovani curatori, tutte disciplinate da procedure di selezione pubblica.

Le prime due borse di studio post-dottorato di 12 mesi “Panorama dell’arte italiana del XXI secolo” e“Ricognizione sull’arte digitale italiana” sono state assegnate: la prima ad Alessandra Franetovich , per una ricerca originale sull’arte italiana del XXI secolo; e la seconda a Vincenzo Estremo, per una ricognizione sull’arte digitale in Italia. I risultati di queste ricerche saranno successivamente raccolti in due volumi.Due borse di studio che rientrano nel programma Network interuniversitario curato da Raffaella Perna, Docente di storia dell’arte contemporanea presso la Sapienza Università di Roma, e ideato per incentivare la ricerca sull’arte italiana in ambito accademico, per implementare la creazione di fonti storiografiche utili per la testimonianza del presente artistico del Paese.La borsa di studio “Panorama dell’arte italiana del XXI secolo” è incentrata sulle principali personalità artistiche in Italia dal 2000 a oggi, sugli elementi di connessione tra le ricerche di artisti e curatori, sugli orizzonti teorici e sui risultati pratici, sulle relazioni tra l’arte italiana e l’arte internazionale, sulla cronologia delle mostre e degli eventi principali. La ricerca di Alessandra Franetovich, intitolata “Tra la periferia e il centro: l’arte italiana alla svolta della Global Art History”, si impernia sulla definizione delle aree geografiche e degli artisti a esse afferenti. Attraverso una serie di interviste ai protagonisti delle zone individuate e a ricerche d’archivio presso le più importanti istituzioni culturali, Franetovich intende delineare stili, generi e correnti principali dell’arte italiana contemporanea, cominciando da Torino – suo luogo di residenza – per poi spostarsi in Toscana, Liguria, Bologna, Modena, Milano, Venezia, Roma e concludersi al Sud (Napoli, Palermo, Puglia e Sardegna). Alessandra Franetovich ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia delle arti nel febbraio 2022, presso l’Università di Firenze, dottorato congiunto con Università di Pisa e Università di Siena. Lavora come critica d’arte per riviste specializzate di arte contemporanea, tra cui “e-flux journal”, New York (2019; 2020); “Centre for experimental museology”, v-a-c, Moscow (2020; in scrittura per 2022); “Cosmic Bulletin”, (2020 e 2021). Cultore della materia in Storia dell’arte contemporanea per il corso di studi triennale in Scienze dei beni culturali e magistrale in Storia e forme delle arti visive, dello spettacolo e dei nuovi media, all’Università di Pisa, è anche direttrice scientifica e curatrice del Festival Cantieri Aperti, presso Museo Gigi Guadagnucci, Massa.

Mentre, La borsa di studio “Ricognizione sull’arte digitale italiana” si focalizza sul mondo delle arti digitali in Italia, sulle prospettive degli ultimi trend artistici (intelligenza artificiale, realtà virtuale, NFT, ecc.). Vincenzo Estremo ha proposto un’indagine sulla definizione teorico-concettuale di Cyberproletariat la “Neoplebe, Classe Creativa, Élite e di Immagine digitale e lavoro digitale”. Dopo una prima fase di ricerca in archivio e curatoriale, la sua analisi si articolerà in una Call for artist sui media contemporanei e in due restituzioni pubbliche.Vincenzo Estremo ha conseguito nel 2017 il Dottorato di ricerca internazionale in Studi audiovisivi: cinema, musica e comunicazione, in co-tuteta all’Università degli studi di Udine e Kunstuniversität Linz. Insegna Fenomenologia dei media all’Accademia Ligustica di Genova, Estetica all’Università telematica San Raffaele Roma 5, Progettazione multimediale al NABA e Tecniche dei media integrati allo IED di Torino. È autore di numerosi libri e pubblicazioni. Tra i più recenti: Teoria del lavoro reputazionale, Milano 2020; Cinema Arte Performance, Milano 2018; Extended Temporalities. Transient Visions in the Museum and in Art, Milano 2016.

Inoltre, a seguito di una selezione pubblica, il Cda della Fondazione ha affidato l’incarico di curatrice in residenza under 30 per dodici mesi (luglio 2022 – giugno 2023) a Gaia Bobò che per un anno sarà coinvolta nella programmazione della Quadriennale collaborando alla realizzazione dei suoi progetti espositivi, del suo programma pubblico e dell’annuario Arte italiana a 365°. Il programma per curatori in residenza è una nuova linea di intervento della Quadriennale, che vuole potenziare la sua azione a sostegno del perfezionamento della formazione e dell’aggiornamento professionale di giovani curatori. Alla curatrice è offerta una rete di relazioni in un contesto propenso a favorire il confronto con artisti, critici, storici dell’arte, istituzioni, collezionisti; l’opportunità di partecipare attivamente alla vita della Fondazione e di interagire con il suo team, collaborando a tutte le iniziative in corso di preparazione; l’accesso privilegiato a fonti di studio (Archivio Biblioteca della Quadriennale di Roma) per approfondire temi di indagine sull’arte italiana del XXI secolo; una remunerazione annuale e un budget per la produzione di un progetto curatoriale.

Gaia Bobò (Noto, 1995) è curatrice indipendente con base a Roma, che si è formata presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, l’Hochschule für bildende Künste di Amburgo e l’Università IULM. Tra le mostre recentemente curate: Mixed Media: Lucia Marcucci, Angela Washko (2022); Porta Portese (2021); VIVAVUCI (2021); Double Fantasy (2021); A Word That Troubles (2020), e una personale di Lamberto Pignotti (2019). Co-fondatrice dell’artist-run space SPAZIOMENSA, è stata assistente curatoriale ed editoriale presso “CURA”. Ha inoltre collaborato con La Galleria Nazionale (Roma), Magazzino (Roma), GLUON (Bruxelles), Photology (Bologna), CYLAND (San Pietroburgo); Temple University Rome e Fondazione Pastificio Cerere (Roma).

www. quadriennalediroma.org

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Maila Buglioni

Storico dell’arte e curatore. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte Contemporanea presso Università La Sapienza di Roma frequenta lo stage di Operatrice Didattica presso il Servizio Educativo del MAXXI. Ha collaborato con Barbara Martusciello all’interno dei Book Corner Arti promossi da Art A Part of Cult(ure); a MEMORIE URBANE Street Art Festival a Gaeta e Terracina nel 2013 e con il progetto Galleria Cinica, Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (PG). Ha fatto parte del collettivo curatoriale ARTNOISE e del relativo web-magazine. Ha collaborato con varie riviste specializzate del settore artistico. È ideatrice e curatrice del progetto espositivo APPIA ANTICA ART PROJECT. È Capo Redattore di Segnonline, coordinando l'attività dei collaboratori per la stesura e l’organizzazione degli articoli, oltre che referente per la selezione delle news, delle inaugurazioni e degli eventi d’arte. Mail maila@segnonline.it; maila@rivistasegno.eu