PAC Milano: arrivano i Family LAB Digitali ed il nuovo calendario mostre

Anche il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano risponde all’appello #museichiusimuseiaperti #iorestoacasa e lancia i Family LAB Digitali del PAC, brevi video pensati come un’estensione web dei laboratori per famiglie che lo spazio milanese da anni organizza per le sue mostre, e annuncia il nuovo calendario delle mostre in programma per il 2020.

In questa prima serie dei Family LAB Digitali si parte da un confronto tra due artisti, uno dei quali ha esposto proprio al PAC in passato, per poi sperimentare e giocare insieme ispirati da un’opera o da una particolare tecnica. I laboratori saranno settimanali e visibili per ora sui canali Instagram e Facebook di @pacmilano, presto disponibili anche su Youtube.

Inoltre, l’annuncio del nuovo programma delle mostre 2020 è il seguente:

Luisa Lambri dal 02/07/2020 al 16/09/2020 a cura di Diego Sileo e Douglas Fogle

La mostra racconta oltre un decennio di fotografie di Luisa Lambri, che ha esplorato e decostruito l’architettura modernista attraverso uno sguardo femminile. Focalizzandosi principalmente sull’architettura residenziale di architetti come Alvar Aalto, Mies van der Rohe, Oscar Niemeyer, Luis Barragan, Frank Lloyd Wright, Giuseppe Terragni, la ricerca di Lambri si concentrata sulla relazione tra spazio e luce, sugli spazi di transizione e sulla relazione tra interno ed esterno.

Performing PAC: Made of Sound dal 02 al 04/10/2020

Dal 2 al 4 ottobre 2020 torna PERFORMING PAC, la tre giorni annuale del PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano dedicata ad un tema attuale nell’ambito degli studi delle arti visive contemporanee. Una piattaforma aperta al pubblico che nel 2020 indaga il rapporto tra arte contemporanea e musica, sviluppato attraverso incontri, live performance, materiali d’archivio e proiezioni che esplorano l’interazione tra suono e immagine nella pratica e nella ricerca degli artisti contemporanei.
Madrina ideale delle tre giornate sarà Laurie Anderson, icona dell’arte multimediale, cui il PAC rende omaggio proiettando per la prima volta il video della performance realizzata nel 2003 dall’artista newyorkese proprio al PAC in occasione della sua antologica The Record of the Time a cura di Jean Hubert Martin.

Ri-scatti: Per le strade mercenarie del sesso dal 16 al 25/10/2020 a cura di Diego Sileo

Ottanta fotografie raccontano una realtà scottante, scomoda e a tratti agghiacciante: quella della condizione di schiavitù in cui nel 2020 versano ancora le vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale nell’area metropolitana della Grande Milano. Il risultato è un inedito racconto per immagini realizzato da 10 prostitute dell’hinterland milanese che, dopo aver frequentato per tre mesi un workshop di fotografia guidato dai fotografi di VisualCrew, sono state libere di raccontarsi scattando loro stesse delle fotografie rappresentative della propria realtà, fatta sì di strada, ma anche di vita quotidiana.
Sono loro le protagoniste della mostra dal titolo RI-SCATTI. Per le strade mercenarie del sesso, in programma dal 6 al 15 marzo 2020, organizzata per il sesto anno consecutivo insieme al PAC da RISCATTI Onlus – l’associazione di volontariato milanese che dal 2014 realizza progetti di riscatto sociale attraverso la fotografia – e promossa dal Comune di Milano con il sostegno di Tod’s.
I fondi raccolti attraverso la vendita delle fotografie andranno a Lule Onlus, associazione laica nata nel 1998 ad Abbiategrasso, che, con 20 operatori professionisti e 35 volontari, da oltre 20 anni offre aiuto alle vittime della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale con programmi di intervento mirato all’assistenza, all’integrazione e al recupero sociale delle stesse. Sul territorio di Città Metropolitana di Milano Associazione Lule interviene come partner del progetto antitratta Derive e Approdi di cui il Comune di Milano è capofila. Inoltre, nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 ottobre la mostra ospita l’installazione teatrale Nobody – “Viaggio sensoriale attraverso la tratta e lo sfruttamento sessuale”, a cura di Compagnia FavolaFolle e Lule Onlus che andrà in scena gratuitamente al PAC non a caso in concomitanza con la festa della donna, con l’obiettivo di offrire al pubblico un’esperienza immersiva e sensoriale sul tema dello sfruttamento della prostituzione e della tratta di esseri umani.

Tania Bruguera: La verità anche a scapito del mondo dal 13/11 al 31/01/2021 a cura di Diego Sileo

Dal 13 novembre 2020 al 31 gennaio 2021 il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano presenta la prima mostra personale in Italia di Tania Bruguera, artista e attivista le cui performance e installazioni esaminano le strutture del potere ed esplorano i modi in cui l’arte può essere applicata alla vita politica quotidiana. Premiata con riconoscimenti come il Premio Robert Rauschenberg, la Guggenheim Fellowship e il Prince Claus Fund Laureate, Bruguera ha esposto nelle istituzioni di tutto il mondo, tra cui la Tate Turbine Hall Commission, la Biennale di Venezia e Documenta 11. Le sue opere si trovano nella collezione del Guggenheim Museum, del MoMA, del Van Abbemuseum, della Tate Modern e del Museo Nacional de Bellas Artes de La Habana. La mostra al PAC, curata da Diego Sileo, presenta una selezione delle azioni più significative dell’artista e alcuni nuovi lavori pensati per lo spazio milanese.
Il pubblico si confronterà con una serie di installazioni e azioni – alcune attivate quotidianamente da performers – centrate sui concetti sviluppati dall’artista per definire la sua pratica, come “arte comportamentale” (arte de conducta) che pone l’accento sui limiti del linguaggio e del corpo relativamente alla reazione degli spettatori, e “arte utile” (arte útil) tesa a realizzare una trasformazione reale di alcuni aspetti politici e giuridici della società. Il titolo della mostra è una citazione Hannah Arendt, punto di riferimento imprescindibile per la ricerca di Tania Bruguera. In una leggendaria intervista alla televisione della Repubblica federale tedesca, realizzata da Günter Gaus il 28 ottobre del 1964, alla domanda se ritenesse suo dovere pubblicare tutto quello di cui veniva a conoscenza o vi fossero motivi validi per tacere su alcune cose, Hannah Arendt rispose con la citazione latina fiat veritas et pereat mundus: sia detta la verità anche a scapito del mondo. Promossa dal Comune di Milano e prodotta dal PAC con Silvana Editoriale, la mostra si sposterà in Colombia nell’estate 2020 grazie alla collaborazione con il Museo de Arte Moderno de Bogotà (MAMBO).

Japan. Body_Perform-Live. Resistenza e resilienza nell’arte contemporanea giapponese dal 17/03/2021 – 06.06.2021 a cura di Shihoko Iida e Diego Sileo

La mostra esplora l’arte contemporanea giapponese degli anni duemila, in particolare le tendenze che coinvolgono il corpo e la performance in relazione a società, ambiente, materialità e tecnologia. Contestualizzando la poetica degli artisti invitati nella genealogia delle avanguardie giapponesi del dopoguerra, o nel recente passato, la mostra affronta questioni esistenziali, politiche e sociali, generando dialoghi multistrato tra le opere.