Castelbasso - Progetto Genesi
Caravaggio, La crocifissione di San Pietro

Gli ultimi chiodi 

L’appuntamento del venerdì di Sistematica, le riflessioni di Andrea Guastella. Continua il viaggio sulle orme di Caravaggio da Malta alla Sicilia. 

Della Resurrezione di Lazzaro molto si è discusso. Si è parlato del simbolismo del tema – la cura degli infermi, in questo caso “malati di morte” –, in cui si è rinvenuto un richiamo alla misso dei camilliani, i religiosi romani cui apparteneva la chiesa dei Crociferi, prima casa del dipinto. Secondo taluni, la postura a forma di croce del corpo di Lazzaro rimanderebbe proprio alla croce dell’ordine; un ordine dedito agli ultimi che Caravaggio non poteva non conoscere dal suo soggiorno a Roma; e non è certo un caso che gli ultimi degli ultimi – dalle mie parti si dice “gli ultimi chiodi della carrozza dei morti” – siano di nuovo al centro della tela. Caravaggio aveva intrapreso questo “ritorno alle origini” a partire dal Seppellimento di Lucia, gremito di popolani, dipinto poco tempo prima. Stavolta però gli ultimi, a differenza dei due giganti palestrati che, nel dipinto siracusano, scavavano volentieri la fossa della santa, sono piuttosto agitati. Secondo il racconto di Susinno, pare che, per trattenere i becchini assoldati per reggere il cadavere – ricordate? Un corpo era stato dissotterrato per favorire la copia dal vero del pittore – Caravaggio sguainasse il coltello minacciando i malcapitati. Io ci credo. Come avrebbe potuto altrimenti cogliere la smorfia dell’uomo sopraffatto dalla puzza, che prova a coprirsi il naso? Né l’artista doveva essere nuovo a questa sorta di soprusi. Si guardi, ad esempio, alla Crocifissione di Pietro della Cappella Cerasi. Qualcuno ha dubbi sul fatto che il volto dolente del vecchio – così distante dall’archetipo petrino: nella Crocifissione di Michelangelo Buonarroti nella Cappella paolina Pietro è al contrario una sorta di direttore dei lavori, tutto fede e determinazione al martirio – sia stato ottenuto legando il modello o privandolo a bella posta di un bene primario, dell’acqua o del vino, o tutte e due le cose insieme? 

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