Zoo Zone Art Forum inaugura presso la propria sede a Roma la prima edizione del Premio Generazione Pink Fire, avviando un nuovo segmento della programmazione dedicato alle ricerche emergenti. L’iniziativa nasce con l’intento di intercettare una sensibilità generazionale cresciuta in uno scenario segnato da instabilità geopolitiche, conflitti prolungati e trasformazioni profonde. In questo quadro, il titolo non indica soltanto una fascia d’età, definisce piuttosto un atteggiamento. Pink Fire richiama un’energia vigile, una forza trattenuta, consapevole del contesto in cui agisce. Non si traduce in un’esplosione distruttiva, ma si manifesta invece come presenza lucida e critica. Le opere proposte sono specchio di un contesto dove promesse di apertura e connessione convivono con nuove forme di sorveglianza, manipolazione e opacità informativa. Il premio si colloca dunque come dispositivo culturale capace di offrire uno spazio di elaborazione autonoma, riaffermando il valore dell’arte quale ambito di consapevolezza .
Per questa prima edizione il riconoscimento viene attribuito a Clarissa Secco (Feltre, 2001), invitata a presentare l’installazione Ti Vorrei Così. Il progetto si configura come un ambiente percettivo che mette in tensione desiderio, proiezione e costruzione dell’immagine. L’intervento costruisce un campo relazionale in cui lo spettatore è chiamato a confrontarsi con lo scarto tra idealizzazione e realtà. La dimensione immersiva attiva un processo di consapevolezza sottile, lasciando emergere le dinamiche con cui identità e rappresentazione si intrecciano. In dialogo con questa ricerca, fuori concorso, il regista Matteo Vicentini Orgnani (Roma, 2002) presenta il cortometraggio Some Body. L’indagine sul corpo lo ritrae come superficie simbolica e come luogo di esposizione. La dimensione fisica diventa territorio d’incontro tra interiorità e sguardo sociale, evidenziando la fragilità e al tempo stesso la capacità di resistenza.
Le pratiche dei due autori, entrambi nati nei primi anni Duemila, non si limitano a rappresentare una condizione generazionale ma la vivono rendendo il progetto coerente con il proprio impianto teorico. La loro posizione anagrafica si traduce in uno sguardo orientato verso una riflessione misurata e analitica. In questo senso, la metafora del “fuoco rosa” si configura come gesto minimo ma determinante: un segnale di esistenza che non ricorre alla retorica dello scontro, bensì alla persistenza e alla lucidità. Attraverso questa prima edizione, Zoo Zone Art Forum consolida il proprio ruolo di piattaforma attenta alle trasformazioni culturali in atto. Proponendo un contesto in cui la giovane ricerca artistica possa confrontarsi con le tensioni del tempo riafferma l’arte come pratica attiva di interpretazione del reale.
Premio Zoo Zone/Generazione Pink Fire
Clarissa Secco
Ti Vorrei Così
Matteo Vicentini Orgnani
Some Body
Zoo Zone Art Forum, via del Viminale 39, Roma
Dal 21 febbraio 2026

