Progetto Gallerie d'Italia di Intesa San Paolo in Piazza San Carlo a Torino.

Gallerie d’Italia a Torino

Anche a Torino arrivano le Gallerie d’Italia, un progetto di Intesa San Paolo volto a valorizzare la città su un piano culturale e storico-artistico.

Un ampio scalone che scende nelle viscere della terra per condurre a un museo “illuminato dall’alto, come una cattedrale”. L’architetto Michele De Lucchi evoca per la folta platea raccolta a Palazzo Turinetti, in piazza San Carlo a Torino, l’immagine di quella che sarà la nuova sede delle Gallerie d’Italia, “un progetto del nostro Rinascimento”. Lo storico edificio di Intesa Sanpaolo cambia pelle e tra due anni, terminati i cantieri di lavori complessi e impegnativi, aprirà le porte ai cittadini per mostrare i capolavori dei maestri della fotografia italiana e mondiale e il patrimonio artistico della banca.

Questo “regalo a Torino”, come lo definisce Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, conferma e rafforza il legame del gruppo con la città e con il Piemonte. “Sono orgoglioso come torinese e come piemontese” afferma il presidente Gian Maria Gros-Pietro: ”Abbiamo sempre voluto tutelare valorizzare condividere con la collettività il patrimonio storico-artistico. Noi crediamo nella cultura non solo perché è il principale patrimonio del nostro Paese, ma anche perché è uno strumento produttivo. La cultura produce valori che possono anche non avere contenuto materiale, ma sono valori di utilità, uso e apprezzamento. Questo è il futuro dello sviluppo: produzione di valore, minimizzando l’uso di materiali e di energia”.

La scelta di Intesa Sanpaolo di investire in ambiziosi progetti culturali fa parte integrante del dna della banca e della sua strategia di apertura e di collaborazione con il tessuto sociale, le comunità, i territori. Giovanni Bazoli, presidente emerito, ricorda il lungo e coerente percorso avviato dalla banca per diventare protagonista della cultura italiana: “A Torino oggi completiamo un inedito GranTour realizzato tramite le Gallerie d’Italia. Iniziammo più di vent’anni fa, l’8 maggio 1999, con l’apertura delle Gallerie a Vicenza, poi nel 2007 toccò a Napoli e tra il 2011 e il 2012 aprimmo il museo di piazza Scala a Milano. Abbiamo fatto tanti passi avanti, le Gallerie d’Italia sono ormai centrali nel sistema culturale e nel 2019 hanno avuto mezzo milione di visitatori”.

Il consigliere delegato Messina spiega che la nuova sede delle Gallerie “è il completamento di un investimento forte a Torino, mancava quell’elemento che porta a valorizzare piazza San Carlo con le attività culturali”. Messina ha ricordato l’impegno della banca per la regione e la città, dal Grattacielo al nuovo polo assicurativo passando dall’Innivation Center. Ora anche un polo museale. “Intesa Sanpaolo – ha spiegato – è il primo datore di lavoro nel territorio piemontese, più della Fiat e di Ferrero, occupa 3000 persone a Torino e valorizzerà il più bel punto della città con una delle cose più importanti che facciamo nel gruppo, cioè le attività culturali”. Un progetto, ha assicurato, con “un impatto iconico che stupirà”.

Messina ha ribadito l’obiettivo strategico di diventare la prima banca d’impatto al mondo, perché “dobbiamo fronteggiare le diseguaglianze che crescono”, ma Intesa Sanpaolo può perseguire questi obiettivi solo se “continueremo ad essere capaci di generare utili, avere un buon valore di Borsa, distribuire dividendi ai nostri azionisti comprese le Fondazioni che possono così effettuare le loro erogazioni sui territori”.

Soddisfatti i rappresentanti delle istituzioni locali, la sindaca di Torino Chiara Appendino e il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio.

Per la sindaca “Intesa Sanpaolo fa un grande regalo perché significa continuare a investire sull’attrattività della nostra città, quindi flussi turistici che aumentano e aumenta anche la nostra capacità di spazi espositivi. Un nuovo luogo dentro il quale si potrà esporre che amplia le nostre possibilità di costruire e offrire offerta culturale”.

Cirio, infine, ha definito l’investimento di Intesa Sanpaolo “una grande prova d’amore per questo territorio, un atto concreto. Si dimostra che le realtà private sanno farsi carico anche di necessità sociali e culturali”.