Situata nel cuore del centro storico, la galleria Officina in via Cluverio crea un dialogo intorno alla dimensione tecnica e poetica della materia dove terra, carboncino e pittura si fondono, dialogando tra di loro creando un fil rouge tra il diverso modo di comunicare attraverso diverse tecniche.
A cura di Josephine Flasseur, l’esposizione crea un rapporto intimo e stretto tra le opere in carboncino di Marko Velk, le quali rivelano la complessità dell’ anima attraverso l’oscurità dove le figure sono sospese tra presenza e scomparsa e cariche di mistero e quelle di Anne Laure Sacriste, le quali si ispirano a forme prese in prestito dalla storia dell’arte (in particolare i motivi botanici del ‘400), estraendole dal loro contesto originale per offrirne un’interpretazione contemporanea, unendo delicatezza e tensione.
Ad inserirsi perfettamente e armoniosamente all’interno di questa unione, Emilio Angelini realizza sculture in argilla, dove carne e meccanica si intrecciano e le sue forme interrogano il divenire umano attraverso la materia.


La mostra sarà visitabile fino al 9 aprile 2026 dal giovedì a sabato dalle ore 15:30 alle ore 19:30 e l’ingresso è gratuito.
In via Cluverio Officina rappresenta ancora una volta uno spazio multimediale unico in città, creando un luogo di incontro e dialogo oltre che come spazio di creazione attraverso il quale promuovere l’intreccio tra differenti ambiti espressivi, nonché promuovere i legami tra Italia e Francia.


