Silvia Rocchi – Susi Corre
In occasione del Festival Bilbolbul, giovedì 28 novembre alle ore 19 Adiacenze inaugura la mostra di Silvia Rocchi “Susi corre”, co-curata da Canicola.
La mostra prende avvio dall’omonimo libro di Silvia Rocchi, “Susi corre”, pubblicato da Canicola edizioni a ottobre 2019, portandone in luce lo sfondo nel quale la storia raccontata si svolge, attraverso sensazioni e percezioni, tra luci e sonorità.
Infatti, il libro che indaga la sfera della crescita e delle relazioni adolescenziali raccontate tramite l’intreccio dei due personaggi principali, si svolge in una fiera di paese, messa in opera all’interno della sala espositiva di Adiacenze con un allestimento site specific atto a sussurrarne le emozioni esperienziali che possono scaturire da una visita alle giostre di paese o al luna park.
Come nel libro, le cui tavole saranno in mostra insieme a opere fatte appositamente per l’occasione, la Rocchi descrive la soglia che separa l’infanzia dall’adolescenza e la voglia di appartenere al mondo adulto, quando il superamento del confine passa anche per esperienze difficili.
Il giorno dell’inaugurazione della mostra, alle ore 20:30, si terrà l’incontro “Lara e Susi” con le autrici Silvia Rocchi e Ida Cordaro moderate da Sarah Mazzetti.
Il libro. Susi corre è una storia che intreccia le vite di due personaggi: da una parte c’è Susi – una ragazza ancora acerba che si affaccia per la prima volta alla complessità della vita, dell’amore e del sesso – dall’altra suo nonno pieno di rimpianti e disposto a tutto pur di riguadagnare piccole passioni.
Sullo sfondo di una fiera di paese, in un pomeriggio qualunque, tra la pesca delle oche e le gare sfrenate in autoscontro con i ragazzi desiderati, Susi vive l’intensità dello stare insieme, le gelosie, l’eccitazione e la sfrontatezza che negli anni dell’adolescenza sembrano assorbire ogni cosa. Ci sono le amiche, tra complicità e dinamiche egoistiche, c’è la voglia di affermare la propria libertà, di innamorarsi e di scoprire i propri corpi; ma c’è anche il racconto del divario generazionale tra Susi e il nonno, di un dialogo che sembra impossibile.
Silvia Rocchi si dimostra capace di mettere in scena le tensioni istintive e sottili che percorrono le relazioni giovanili insieme all’amarezza nostalgica della vecchiaia. Con schiettezza e lucidità, attraverso un punto di vista femminile, descrive la soglia che separa l’infanzia dall’adolescenza e la voglia di appartenere al mondo adulto, quando il superamento del confine passa anche per esperienze difficili.
