Porous Kinship
Artopia presenta Porous Kinship, una mostra collettiva a cura di Maddalena Iodice che coinvolge cinque artiste internazionali. Giovedì 19 marzo, gli spazi della galleria di via Lazzaro Papi 2, nel quartiere di Porta Romana, apriranno le porte a un progetto espositivo che esplora le interrelazioni tra ambiente e corpo, evocate dalle opere delle artiste Kesewa Aboah (1993, Inghilterra), Alberte Agerskov (1993, Danimarca), Aléa Work (Studio creativo con base a Parigi fondato nel 2021 da Miriam Josi e Stella Lee Prowse), Dimitra Charamandas (1988, Svizzera) e Diana Policarpo (1986, Portogallo).
Attraverso pittura, scultura e video, la mostra Porous Kinship invita a osservare il mondo attraverso uno sguardo “magico” e antropomorfico, capace di riconoscere affinità e risonanze tra il corpo umano e l’ambiente naturale. Un percorso che esplora le relazioni tra umano e più-che-umano, riflettendo su temi di ecologia, cura e responsabilità condivisa.
Come spiega la curatrice: “Siamo assemblaggi di mondo, abbiamo guance di nuvola, le nostre cicatrici interne non sono diverse da quelle della terra spaccata, arsa dalla siccità, siamo corpi di plastica e carne, siamo minerali e macerie, stolti sapienti, incapaci di guardare oltre la forma dei nostri occhi.”
In questo esercizio di reciprocità, in cui la natura si manifesta come presenza vibrante con cui instaurare un dialogo orizzontale, le opere delle artiste attivano una sensibilità animistica, capace di riconoscere nella materia apparentemente inerte una vitalità condivisa.
