Nonostante tutto
In occasione della V edizione di Rome Art Week, la galleria Horti Lamiani-Bettivò inaugura la mostra Nonostante tutto, curata da Daniele Arzenta.
La mostra intende proporre una raccolta di opere significative di personalità di spicco dell’arte contemporanea a Roma. Gli artisti che ne prenderanno parte sono: Sergio Angeli, Monica Pirone, Donato Piccolo, Alessandro Cannistrà, Ennio Calabria, Domenico Giglio, Stefano Trappolini, Carola Masini, Fabio Massimo Caruso e Pietro Calabrese.
Un gruppo di artisti dagli stili divergenti, dalle tecniche dissimili trovano un’armonia perfetta nello spazio di galleria, il cui allestimento è frutto della sensibilità del curatore Daniele Arzenta, come, tra l’altro, il titolo stesso della mostra – Nonostante tutto – scelto dallo stesso Arzenta per celebrare ancora una volta il trionfo dell’arte e la ripresa delle attività culturali dopo un lungo periodo di stasi e di attesa dovuto all’emergenza sanitaria.
Nel corso della mostra si potranno ammirare lavori di Sergio Angeli, artista che si è distinto soprattutto per opere pittoriche ma che, nel corso della sua carriera artistica, ha maturato una spiccata sensibilità per la poesia, la scultura e le installazioni.
A seguire opere di Monica Pirone, la cui attività artistica è fortemente segnata da un’energia capace di avvolgere immediatamente l’attenzione di chi guarda. La superficie si presenta come un’epidermide; un essere vivente testimone di una violenza creatrice dell’esistenza.
Fortemente improntate sul connubio tra arte e scienza sono, invece, i lavori di Donato Piccolo, artista romano tra i più significativi della sua generazione. Nuvole, fumi e vapori si innalzano nelle sue opere come tracce lasciate dalla forza creatrice dell’artista che si innestano in un dialogo con macchinari e oggetti complessi, esiti di una modernità sempre più elaborata e meccanica.
Il tema dei fumi è anche presente nei lavori di Alessandro Cannistrà, la cui visione artistica e le tecniche innovative gli permettono di esplorare le nozioni astratte del tempo, del silenzio, dell’alienazione e del sublime. Utilizzando un materiale che “sporca” la superficie candida, il carbone su carta, Cannistrà sembra voglia far emergere istinti, pensieri e angosce nascoste nel più intimo del nostro inconscio.
Ennio Calabria, fra i pittori più significativi della generazione emersa tra il 1950 e il 1960. Testimone attento del suo tempo, la sua pittura è rivolta sia al territorio sociale che a quello esistenziale. Inaugura una pittura in continua ricerca della definizione più profonda dell’identità e della forma del mondo nell’arte.
Dal linguaggio fortemente antagonista ad un sistema di potere totalizzate e critico nei confronti di ogni forma di oppressione delle libertà sociali e individuali è l’opera di Domenico Giglio. Un’arte che genera messaggi forti, simbolici, coinvolgenti, che lasciano all’osservatore la possibilità di una riflessione profonda, improntata sulla drammaticità del sociale e dell’esistenza intera.
Dal forte intento comunicativo è anche l’opera di Stefano Trappolini, artista e insegnante di fotografia che espone in importanti collezioni private in Italia e all’estero. L’uso della tecnica mista, i colori primari, secondari e terziari che si contrastano e l’aggiunta di elementi esterni, come ad esempio ritagli di giornale o le sue famose “sagome”, sono portatrici di un linguaggio nuovo capace, nello stesso tempo, di guardare al passato.
Materica, scultorea, drammatica e avvolgente è, invece, l’arte di Carola Masini. La sua ricerca è incentrata soprattutto sulla scultura, sulla pittura e sulle arti visuali in genere privilegiando l’uso di materiali poveri e di recupero. L’opera materica si lega al concetto, al ricordo, al pensiero e alla forza creatrice che l’ha generata.
Ad interpretare gli stati d’animo ed i relativi mutamenti sono le geometrie intriganti di Fabio Massimo Caruso, artista orvietano di nascita ma romano di formazione, che crea delle tessiture e trame di forte vitalità, improntate sulla forma e l’uso del colore. Attraverso l’uso dei segni, egli crea un effetto cinestetico che emerge dalla composizione.
Ultimo tra gli artisti in mostra, Pietro Calabrese. Presenta una visione artistica, che, nell’atto creativo, rimanda immediatamente al gesto surrealista. Calabrese si rifà ad una forza creatrice automatica a cui tanto si erano appellati artisti come Man Ray in sperimentazioni fotografiche.
Info: hortilamianibettivo@gmail.com
orari galleria da martedi a sabato dalle 11 alle 18
Nonostante tutto
Sergio Angeli | Monica Pirone | Alessandro Cannistrà | Donato Piccolo | Ennio Calabria | Domenico Giglio | Stefano Trappolini | Carola Masini | Pietro Calabrese | Fabio Massimo Caruso
A cura di Daniele Arzenta | assistenza alla curatela Fabiana Grosso
INAUGURAZIONE LUNEDÌ 26 OTTOBRE 2020 ORE 18.00
Dal 26 al 31 ottobre 2020
Galleria HORTI LAMIANI-BETTIVÒ
Via Giovanni Giolitti 163, Roma
