Luogo

Caos - Centro Arti Opificio Siri
Via Franco Molé, 25 - Terni

Data

Ott 12 2023
Evento passato

Etichette

Festival

GemellArte 2023

Entra nel vivo GemellArte, Festival indipendente di arte contemporanea promosso da Gn Media per rivitalizzare i gemellaggi esistenti fra le città di diversi paesi, che per l’edizione 2023 sarà nel segno della “Joie”.
Gioia, come emozione che anima i murales in via di realizzazione da parte degli artisti Dano Masala e Desiderio Sanzi a Terni e a Saint Ouen, città protagoniste della manifestazione, e anche di GemellArte Off, rassegna gratuita di film francesi, proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano, organizzata in collaborazione con l’Institut Français Italia e sotto l’alto patrocinio dell’Ambasciata francese in Italia.

Il Festival, giunto alla quinta edizione consecutiva, sotto la direzione artistica di Chiara Ronchini, rinnova il legame tra Italia e Francia e quello fra Terni e Saint’Ouen, città gemellate tra loro da più di 60 anni.

A Terni la residenza avrà luogo nell’area dell’ex Opificio Siri, attuale sede del Museo Caos, partner del festival GemellArte, tra il 10 e il 20 ottobre, mentre a Saint’Ouen è partita lo scorso 3 ottobre e culminerà il 13 ottobre, con una cerimonia ufficiale. A Terni il vernissage invece è fissato per sabato 21 ottobre.

Anche quest’anno il murale di Terni, firmato da Dano Masala, riceverà un’illuminazione ad hoc grazie al contributo di Asm Terni, partner tecnico del festival, e andrà a impreziosire l’area, non molto lontano dall’opera “Soleil au Zenith, realizzata per l’edizione 2022 della manifestazione da Alex Pariss lungo il fiume Nera.
A Saint’Ouen invece la creazione di Desiderio Sanzi colorerà a parete che si trova all’angolo tra Rue Ampère e Rue Croizat, nelle vicinanze del Comune e del celebre Mercato delle pulci.

LA COLLABORAZIONE TRA PUBBLICO E PRIVATO
L’assessore alla Cultura del Comune di Terni, Michela Bordoni, rimarca: “GemellArte ormai da cinque anni rappresenta un importante punto di riferimento e confronto per gli artisti italiani e francesi. Grazie al gemellaggio fra il Comune di Terni e quello di Saint’Ouen gli artisti possono conoscere nuove realtà e sperimentare la loro arte in spazi urbani a loro sconosciuti. Per il nostro comune GemellArte rappresenta anche un momento rilevante per la conoscenza della cultura francese e per la riqualificazione artistica degli spazi cittadini. GemellArte è cultura diffusa che veicola realtà differenti accomunate dalla creatività, la conoscenza, lo spirito di coinvolgimento della cittadinanza e dei contesti urbani. Ringrazio tutti coloro che con passione e competenza danno vita a questa esperienza molto significativa per il tessuto culturale di Terni, in una dimensione di città europea”.

A sottolineare la ricaduta di un festival come GemellArte sul territorio è anche Chiara Ronchini, direttrice artistica della manifestazione: “Il tema che abbiamo scelto per l’edizione 2023 di GemellArte è la gioia, la regina delle emozioni. La gioia provocata dall’arte, dalla cultura; quel tipo di gioia che ci muove dentro, la gioia capace di stravolgere e travolgere… un muro, come quello oggetto della residenza artistica dell’artista francese Dano Masala, al via a Terni da domani, 10 ottobre, e quello in lavorazione a Saint Ouen con la firma di Desiderio, Sono molto contenta che sia lui a rappresentare l’Italia quest’anno, e in particolar modo la nostra città.
Sono sempre più convinta di quanto il festival GemellArte sia importante: ogni anno aggiungiamo
un piccolo tassello di cultura e di bellezza, facendo transitare nuovi artisti a Terni. Tra un po’ di anni ci accorgeremo di quello che abbiamo realizzato, tutti insieme.
Il murale di quest’anno ha un’importanza ulteriore, e in un certo senso anche una ‘responsabilità’, poiché prosegue un percorso già iniziato nell’area dell’ex Opificio Siri, che parte dal lungofiume sotto la Prua, e va ad impreziosire l’ex casa del custode che si trova all’ingresso del Caos, appena ristrutturata”.

Alessio Crisantemi, presidente di Gn Media, organizzatore del festival, commenta: “Essere giunti alla quinta edizione del festival, avendo anche attraversato anni difficili come quelli della pandemia, è già in sé un risultato. Ma quello che ci riempie più di soddisfazione e orgoglio è il fatto di vedere GemellArte crescere continuamente, sotto tutti gli aspetti. Sotto il profilo artistico, riuscendo a richiamare anche artisti di primo piano e non solo gli emergenti, ma anche da un punto di vista più generale. Attraverso questo Festival la città di Terni sta infatti ottenendo grandissima visibilità a livello nazionale e internazionale, grazie anche alla rete istituzionale che lo supporta e al coinvolgimento dell’Ambasciata francese in Italia, oltre a ricevere in dono delle opere d’arte che rimangono patrimonio della città. Grazie alle opere realizzate in questi anni e alla loro valorizzazione, a Terni si sono creati dei veri e propri percorsi culturali, con visite guidate tra i muri dipinti, alimentando così il turismo culturale sul territorio. Ma la cosa forse più bella che era tra gli obiettivi e tra le sfide originarie di GemellArte, rimane il coinvolgimento della città. Presentando il Festival, nella sua prima edizione, parlavamo di un ‘risveglio civico’ che intendevamo instillare sul territorio: guardando l’attuale edizione e le precedenti e il grande lavoro che viene fatto attraverso vari partner, pubblici e privati, per realizzare questa iniziativa, possiamo senz’altro dire che la sfida è stata vinta e l’obiettivo raggiunto. Senza parlare del coinvolgimento della cittadinanza, che ogni volta è stato a dir poco straordinario”.

IL SALUTO DEL CONSOLE ONORARIO DI FRANCIA IN UMBRIA
“La diplomazia francese guarda con molta attenzione, con favore e con interesse a tutti i gemellaggi tra città italiane e francesi, ed il gemellaggio tra la città di Terni e Saint Ouen è sicuramente un’eccellenza e la dimostrazione di quello che si può raggiungere quando si riesce a lavorare di squadra nei due comuni che, collaborando insieme su più livelli, istituzionali, sociali e civili, possono -come in questo caso- favorire la cultura e l’arte, migliorare gli spazi comuni e far conoscere di più all’estero i rispettivi territori”, sottolinea Gabriele Galatioto, Console onorario di Francia in Umbria. “Nel novembre 2021 è stato firmato dai presidenti della Repubblica Sergio Mattarella ed Emmanuel Macron il ‘Trattato del Quirinale’, un trattato internazionale tra Italia e Francia che ha e avrà l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi su tutti i livelli e su tutti i temi di interesse reciproco. GemellArte rientra pienamente negli obiettivi del Trattato del Quirinale e ne valorizza appieno il suo significato. I miei complimenti quindi a tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione del Festival per essere stati in grado di fare rete sia a Terni che a Saint Ouen ed essere stati dei precursori sul piano artistico e culturale rispetto a quanto poi scritto nel Trattato. I ringraziamenti a nome del Consolato di Francia vanno anche all’amministrazione comunale e all’assessorato competente per la disponibilità nell’accoglienza di una manifestazione come GemellArte che supporta artisti francesi nel territorio comunale di Terni e aggiunge certamente valore alle due città. In bocca al lupo a tutti per la ottima riuscita di questa nuova edizione di GemellArte, con la speranza di poter partecipare all’inaugurazione il prossimo 21 ottobre”

TORNA IL CINEMA FRANCESE DI GEMELLARTEOFF
Come nelle precedenti edizioni, il festival ospiterà tre appuntamenti con GemellArte Off, rassegna gratuita di film di produzione francese, proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano, organizzata insieme all’Institut Français Italia. Le pellicole saranno in programmazione nelle date del 12, 19, 26 ottobre nell’ormai abituale sede della Sala dell’Orologio, all’interno del Museo Caos di Terni, partner della manifestazione.
Il progetto è curato dalla giornalista Sara Michelucci e da Fabrizio Borelli, regista, fotografo ed autore, che apriranno e chiuderanno le proiezioni.

Ed è proprio lui a presentare la rassegna.
“La gioia – il tema proposto quest’anno da GemellArte Off– è uno stato di grazia, un’emozione forte e piacevole che si prova e si manifesta nel binomio corpo/ azione. ‘Joie de vivre’ – il capolavoro di Matisse – restituisce alla perfezione le potenzialità dell’arte figurativa nella rappresentazione di un simile stato.
Il cinema ci dà qualcosa in più, o semplicemente di diverso, grazie e attraverso l’istanza temporale. La costruzione, la ricerca, l’assenza, il fluire/defluire della gioia. In questa direzione vanno le pellicole che GemellArte Off propone nell’edizione 2023.

‘Les Magnétiques’ (2021) di Vincent Maël Cardona, un racconto che si dipana tra l’elezione di Francoise Mitterand (maggio 1981) – che accende speranze (e gioia) – e la tappa esistenziale del protagonista – il servizio militare obbligatorio – nella Berlino pre- caduta. In mezzo il rapporto tra fratelli, le radio libere, la scoperta dell’amore e della musica, l’energia giovanile. Temi universali in un contesto storico ben definito. La costruzione della gioia.

La regista Sandrine Kiberlain con ‘Une jeune fille qui va bien’ (2021) racconta la storia di Irene – 19 anni – che, nel 1942, vive protetta da una corazza di gioia lucente l’avvento della Francia di Vichy. Ad ogni inquadratura patiamo per lei, per quel pericolo che la stringe come un cappio invisibile, difesa tuttavia dalla gioia per il teatro, per l’amore, per la vita. E l’ultima inquadratura, agghiacciante, potente, breve e interminabile, epifania della dimensione salvifica della gioia.

‘Mi sembra di non aver più paura e mi sembra di essere felice’ è l’ultima battuta di ‘Cléo de 5 à 7’ (1962), il terzo e ultimo film della rassegna. Firmato da Agnes Varda, monumento della Nouvelle vague, racconta un breve segmento della vita di Cléo, giovane cantante, che attende i risultati di un esame medico importante e riempie il proprio tempo vuoto (dalle cinque alle sette di un pomeriggio qualsiasi), con pensieri, riflessioni, incontri, in definitiva con la propria solitudine. Il tempo diegetico, scandito sullo schermo, corrisponde al tempo del film e accompagna Cléo nei suoi pensieri. Un incontro inatteso ed è la sensazione di essere felice. Ancora il tempo, ancora la gioia, inaspettatamente conquistata”.


GLI ARTISTI E I PROGETTI DI RESIDENZA DI GEMELLARTE
DESIDERIO – A Saint’Ouen, ad impreziosire il centro cittadino sarà il murale realizzato dall’artista italiano Desiderio Sanzi.
L’opera, intitolata “Gaudium (stato spirituale intensamente gioioso)”, si basa su una rivisitazione de “La Danza” dipinta da Henri Matisse nel 1910. Un’opera simbolo che rappresenta il suo lavoro al meglio: la Danza raffigura cinque figure che danzano sulla linea di confine tra terra e cielo, le braccia delle figure sono protese verso l’altro, tenendo stretto un cerchio che sta per aprirsi. La figura protesa in avanti cerca di afferrare la mano dell’uomo, mentre quest’ultimo si torce per allungare la propria mano verso di lei. Il verde a sinistra rappresenta la terra, mentre il blu in alto rappresenta uno spazio siderale più vasto. Questa descrizione suggerisce un’atmosfera intensa e misteriosa, dove la danza simboleggia un’unione tra mondi diversi. Le cinque figure omaggio a Matisse si intrecceranno con un girotondo di bambini “di oggi”, dando vita ad un murale in cui l’arte moderna si fonde con il linguaggio contemporaneo, come già fatto da Desiderio in altre occasioni, nelle opere “Iaulle”, citando la “Guernica” di Pablo Picasso, ed Epi-Fysin, con un omaggio al “Serpente” di Piero Dorazio.

Desiderio Sanzi è un regista e artista italiano. Viaggia tra l’Italia e Cuba partecipando alla 54a Biennale di Venezia nel Padiglione cubano (2011), a due edizioni della Biennale dell’Avana (2012 e 2015) e alla 4a Biennale “Fin del Mundo” a Valparaiso, Cile (2015). La sua ricerca spazia tra pittura, performance, video e installazioni. Realizza numerosi cortometraggi e dopo diversi docufilm presenta nel 2023 il suo nuovo film “Mirtillo”, un multi progetto che parte dalla sua mostra pubblica “Malebolge” all’interno dell’ex chiesa di San Michele Arcangelo ad Amelia avvenuta nel 2019, dedicata all’Inferno di Dante Alighieri.

Dano Masala – L’artista francese protagonista della residenza di Terni invece è Dano Masala, che racconta con queste parole la decisione di partecipare alla call di GemellArte: “Senza emozioni siamo come addormentati, in attesa di essere risvegliati dalla vita, dalla gioia. A volte è comodo restare in questo stato, ma poi sperimentiamo la vita? La chiave per risvegliarci è la gioia, la gioia ci dà capacità sproporzionate per affrontare i nostri ostacoli quindi lasciamola lì e invitiamola ad aprire la nostra mente e a liberare con essa tutte le nostre qualità. Per illustrare le mie parole, nel murale di Terni intendo rappresentare un personaggio sopraffatto dalla gioia. Osserviamo diverse chiavi portatrici di messaggi: ‘Emovere, gaudia’ (emozioni e gioia) che si dirige verso la gabbia dorata dei nostri personaggi. Siamo testimoni di una scena onirica dove regna la serenità di un essere che si nutre dei suoi sogni di gioia e si lascia permeare dalle sue emozioni come meraviglioso presagio di felicità futura. La presenza della natura e il blu sono per me un omaggio alla natura che è un elemento chiave nella nostra gioia, perché dipendiamo da essa per il nostro futuro. E rimanda anche ai fiumi Nera e Serra che sono parte integrante della storia di Terni”. Nato nella periferia parigina nel 1992, Dano Masala trova se stesso dopo un lungo viaggio in Asia da solo, scoprendo che la sua immaginazione e la creatività sono le sue più grandi risorse. Inizia a prendere lezioni di disegno: prima consegue un Manaa (aggiornamento in arte applicata) presso la scuola di animazione Esma di Montpellier, poi si trasferisce a Lione per essere ammesso alla scuola Emile Cohl, al corso Ecohlcité, specializzato in Pittura murale e Trompe l’oeil. Dano Masala realizza progetti murali, partecipa a residenze artistiche e sviluppa la sua seconda attività: il tatuaggio. È al lavoro per allestire la sua prima mostra.

L’ingresso è gratuito.
Ci si può prenotare alla mail rassegna@gemellarte.it, oppure al Caos – Centro arti opificio Siri di Terni
Tel. 0744 103 1864
Orari di apertura: Giovedì e venerdì 10:00 – 19:00
Sabato e domenica 10:00 – 13:00
16:00 – 19:00