Art Basel Basel
Luogo
Muciaccia Gallery Project
Via Laurina 31 Roma

Categorie

Data
Mar 27 2026 - Mag 25 2026
Evento passato
Ora
18:00
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Mostra

Ezgi Güneştekin – Life is good

Dal 28 marzo al 25 maggio 2026, Mucciaccia Gallery presenta a Roma, negli spazi di via Laurina 31,
Life Is Good, prima mostra personale in Italia dell’artista Ezgi Güneştekin, figlia dell’artista Ahmet
Güneştekin, mecenate dell’arte turca e fondatore della Güneştekin Art Refinery, che oggi ha sede in
Turchia, a Istanbul e Urla, e in Italia, a Venezia.

In mostra, 20 opere realizzate con acrilico e pennarello su tela che non propongono una narrazione
lineare, ma un attraversamento emotivo. In un’epoca dominata dal rumore dell’inedito, il lavoro di
Ezgi Güneştekin si distingue per la serietà di un’indagine che non cerca la sorpresa, ma la verità. La sua
pittura nasce dall’urgenza di trattenere un “attrito psichico”, trasformando condizioni interiori in
forme visibili.

Le opere rivelano una formazione segnata da un’attenzione architettonica allo spazio e da una
sensibilità per la costruzione mentale dell’immagine. La figurazione di Güneştekin non è mai semplice
rappresentazione, bensì un campo di tensione tra corpo e linguaggio, tra immagine e ferita.

Le figure che abitano le tele di Güneştekin — come si evince in opere quali After the Silence o No
Surprises — non sono ritratti convenzionali, ma apparizioni. Emergono da campiture stratificate e
trame geometriche, solcate da segni forti (spesso affidati al marker) che incidono la superficie come
cicatrici.

In un racconto frammentato fatto di contraddizioni, pensieri e stati interiori, i suoi lavori riflettono la
complessità dell’esperienza umana: ogni figura, ogni dettaglio diventa parte di una costellazione di
significati in cui lo spettatore è chiamato a trovare il proprio percorso, senza indicazioni univoche.

La pratica di Güneştekin si fonda su una relazione diretta e intima con il pubblico: le opere non offrono
risposte definitive, ma aprono spazi di ascolto e consapevolezza. Il titolo, apparentemente semplice,
non afferma una visione ingenua o idealizzata della vita, ma, al contrario, invita ad accoglierla nella sua
interezza, fatta di trasformazioni, tensioni e maturazioni. Il suo approccio “espressionista” concentra la
ricerca sulle emozioni umane, i conflitti interiori e gli stati d’animo. Attraverso la combinazione di
figure, colori, testi e forme geometriche, trasforma la complessità del mondo interiore e la natura
stratificata dei sentimenti in un linguaggio visivo.

Il titolo della mostra, Life Is Good, non è uno slogan ottimistico. È una formula fragile, un gesto di
resistenza pronunciato sull’orlo della contraddizione. Per Güneştekin, affermare che la vita è “buona”
significa attraversarne il peso e la complessità, senza ignorarne le incrinature.

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