ArteFiera
Andrea Grotto, Un solo giorno allo specchio, 36.5×29.5 cm, olio su tavola, 2021

Luogo

galleria Richter Fine Art
vicolo del Curato, 3 – Roma

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Data

Mag 21 2024 - Set 09 2024
Evento passato

Ora

18:00

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Mostra

e se non gridi non ti sento, ridi?

La Galleria Richter Fine Art prosegue la programmazione espositiva con la mostra e se non gridi non ti sento, ridi? con Giulio Catelli, Gianluca Di Pasquale e Andrea Grotto, che inaugurerà martedì 21 maggiodalle ore 18:30. Il progetto, in mostra fino al 9 settembre, pone a confronto differenti linguaggi pittorici, tuttavia accomunati per rispondere a scenari ispirati a un realismo intimistico tra l’arbitrarietà del ricordo, l’adesione affettiva all’introversione e la costruzione di nuove storie. 

Il titolo della mostra è tratto da un verso del poeta Beppe Salvia (Potenza, 1954 – Roma, 1985), autore di una scrittura trasparente, immediata, ricca di ossimori e solito usare rime brevissime talora filiformi, caratterizzate da una intensa scansione ritmica e dinamica. Tendente a riflettere sulla vanità della vita, intrisa di inquietudini e pudore, i versi di Salvia sono sinonimo di una poesia genuina, ruvida e scabra come un libero corso di sentimenti. 

A unire le produzioni degli artisti non v’è l’esigenza di definire una tematica particolare, bensì, rispettando le reciproche disparità, alla pari del verso di Salvia, sono uniti da un sentimento a volte gioioso e in altre circostanze malinconico, sintomo comune di una profonda riflessione. Così, le opere in mostra sono unificate dall’essenziale e sintetico verso di Salvia – “e se non gridi non ti sento, ridi?” – a intendere un dialogo interlocutorio immaginario con l’altro, giocato su elementi visivi irrelati e isolati, ricordi di sensazioni che nutrono il pensiero. 

Giulio Catelli si misura con tracce legate alla quotidianità generate da osservazioni prolungate dei propri soggetti. Posa lo sguardo su semplici luoghi comuni e verità quotidiane come campi da tennis, vedute di boschi, reconditi scorci domestici, che si trasformano in fonte di studio indagate con attiva lucidità. Espone la fibra di un racconto quotidiano con una pittura dai tratti vibranti e palpitanti, in sintesi armonica con i sentimenti reali e pronta a recepire le forme stabili e le variazioni essenziali dell’esistenza.

Gianluca Di Pasquale lavora eseguendo un processo di precisa osservazione su soggetti paesaggistici e figure femminili ritratte di spalle. Praticando un meticoloso naturalismo, fa scivolare lo sguardo su immagini accuratamente premeditate che occupano l’intero campo visivo in modo tale da porsi come consistenza autonoma. In alcuni casi i soggetti si dissolvono nello sfondo dell’atmosfera, in altri ancora si congelano in inquadrature, eseguendo un’azione che rallenta la fase dello studio al ritmo di una docile osservazione. 

Andrea Grotto opera per connessioni in un unico flusso di immagini, pensieri e simboli ricercando legami tra diversi elementi tratti dal mondo dalla natura come piante, minerali ed animali, in cui confluiscono citazioni della statuaria greca, documenti medievali e cosmologici. Sviluppa tale indagine operando sia con la pittura che con l’installazione scultorea, con cui esamina alternanze e sovrapposizioni, generando una poetica del frammento che si svela in un ampio racconto dai nuovi significati. 


Giulio Catelli, Gianluca Di Pasquale, Andrea Grotto
e se non gridi non ti sento, ridi?
Galleria Richter Fine Art
vicolo del Curato, 3 – Roma
21 maggio – 9 settembre 2024
Opening: 21 maggio, ore 18.00

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