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Luogo

Auditorium Parco della Musica
Auditorium Parco della Musica
Via Pietro de Coubertin, 30, 00196 Roma RM
Sito web
https://www.auditorium.com/

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Data

Ott 18 2024
Evento passato

Ora

17:00

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Cinema - Video gallery

ARSA, un film di MASBEDO

I MASBEDO tornano sul grande schermo con un nuovo lungometraggio, ARSA, che verrà presentato in occasione della diciannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma all’interno della sezione Freestyle Film, venerdì 18 ottobre 2024 alle ore 17.00 presso l’Auditorium Parco della Musica.

Il film – prodotto da Eolo Film Productions di Beatrice Bordone Bulgari, in collaborazione con Alción e Rai Cinema – è il secondo lungometraggio diretto dal duo artistico formato da Nicolò Massazza (1973) e Iacopo Bedogni (1970), dopo il film d’esordio, The Lack (2014).

ARSA, la cui sceneggiatura è stata realizzata dallo scrittore italiano Giorgio Vasta in collaborazione con MASBEDO, vede il debutto sul grande schermo di Gala Zohar Martinucci (2004), nei panni della protagonista.

Attraverso le lenti di un binocolo, Arsa guarda la vita dell’isola che scorre nella sua normalità. Vive nel lutto del padre (Lino Musella, 1980), artista costretto dalle vicissitudini della realtà e da un cinico datore di lavoro (Tommaso Ragno, 1967) a creare statue “belle per finta”, piegandosi alle necessità del consumismo. Da lui, e dal conflitto interiore che in lui vive, Arsa assorbe la bellezza dei mostri e il potere delle favole. La ragazza, ereditando il suo sguardo sul mondo, crea piccole sculture nel suo laboratorio-silos con i tanti reperti di archeoplastica che raccoglie sulla costa. Finchè un giorno non sbarca sull’isola Andrea (Jacopo Olmo Antinori, 1997), e sconvolge il suo mondo.

“Ogni immagine è pensata per offrire un’esperienza sensoriale unica, che non cattura solo la bellezza incantata di Stromboli, ma anche i mondi interiori dei personaggi” sottolineano i registi “L’isola, con la sua energia selvaggia e potente, non è solo lo sfondo della storia: è un personaggio vivo, che respira e si evolve insieme ai protagonisti, modellando le loro emozioni e le loro sfide. Le difficoltà incontrate durante le riprese hanno aggiunto ulteriore profondità alla figura di Arsa. Lei incarna la resilienza: come l’isola, trasforma ogni cosa, anche la più difficile, in qualcosa di nuovo e vitale. È il suo canto, che si perde tra le onde, un invito a fare lo stesso.”

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