Iconofilia Fantasma, Ettore Pinelli, installation view. Courtesy of Traffic Gallery - ph by Zoe Rigante

Ettore Pinelli: “Iconofilia Fantasma”

Fino al 25 settembre alla Traffic Gallery è visibile la mostra personale dell’artista siciliano Ettore Pinelli: un esposizione suggestiva che invita ad una riflessione sul tema dell’immagine contemporanea.

Immagini pittoriche astratte e manie figurative monocrome: sono le due anime rappresentative del sentire artistico di Ettore Pinelli (Modica, 1984 – vive e lavora a Modica). Proprio su questi due differenti modalità espressive s’impernia la sua ultima personale “Iconofilia Fantasma”, a cura di Milena Becci e Gabriele Salvaterra,presentata presso la Traffic Gallery di Bergamo.

Una produzione affatto scontata che pone l’osservatore di fronte a tematiche apparentemente lontane che raccontano l’orientamento e la direzione della ricerca intrapresa negli ultimi anni dell’artista: immagini, video ed iconografie ricavate dai media in cui evidenzia il rapporto interpersonale, portato allo stremo, che l’uomo contemporaneo ha con l’informazione.

Articolata e complessa, l’esposizione si rivela essere, in realtà, doppia. Appositamente ideata dall’artista e dai due curatori per essere esposta nei due ambienti complementari della galleria, “Iconofilia Fantasma” propone al pubblico tele di formato medio osservabili già nel contesto urbano grazie alle vetrine e agli affacci su strada dichiarando così il conflitto che si genera all’interno dello spazio espositivo.

In primis “Iconofilia”, a cura di Milena Becci, analizza la questione figurativa del lavoro di Pinelli attraverso alcune delle sue ossessioni pittoriche, come le scene concitate all’interno dei parlamenti e di guerriglia urbana. Opere composte da complesse rappresentazioni in cui si registrano istintivi ed irruenti gesti che popolano tali circostanze, quotidianamente veicolate dai mass media. L’essere umano, presente nella sua nuda e cruda realtà, fa da contraltare al supporto che, come fosse un display, accoglie tali figure investigate e restituite solo dopo averne offerto una sua interpretazione psicologica del fatto accaduto. Ciò che emerge da questi lavori è la forza dei nostri più bassi istinti di supremazia. Opponendosi al concetto bizantino di Iconoclastia, dottrina che vietava di esporre l’immagine umana in contesti sacri, Pinelli, analizzando questi convulsi scenari, suggerisce il suo pensiero. Le tele, prodotte in formato 16:9, fanno il verso alle reali immagini trasmesse dalla televisione col fine di trasformarle ed elevarle da profani episodi di vita ad icone sacre.

Mentre la seconda sala accoglie “Fantasma”, a cura di Gabriele Salvaterra, ove immagini coperte, celate, poste tra parentesi danno luogo a spazi vuoti, di sospensione col fine di rispondere ad un’esigenza distruttiva in perfetta antitesi con la necessità costruttiva osservabile in “Iconofilia”. Partendo da un dipinto figurativo perfettamente concluso, l’artista procede ad una continua e violenta velatura pittorica che rende il tutto come apparizioni sfuggenti, fantasmi visibili soltanto dall’occhio più attento. Procedimento che ricorda certe produzioni di Franco Angeli degli anni Sessanta come La Lupa Capitolina anche se il concetto di “cancellazione dell’immagine” lo avvicina, ma solo idealmente, a quella letterale effettuata da Emilio Isgrò. Contrariamente alle intenzioni dei due artisti sopracitati, Pinelli attua il processo del cancellare non solo come negazione o critica dell’immagine contemporanea bensì con l’intenzione di metterci davanti ad icone la cui presenza, seppur invisibile, svela la loro aura di potenza, la loro natura di feticcio.

La mostra è un invito ad andare oltre l’apparenza del vedere per riappropriarsi del proprio “sentire” ovvero, come direbbe Wittgenstein, del proprio “vedere come”.

“Iconofilia Fantasma” di Ettore Pinelli

fino al 25 settembre 2021

Traffic Gallery

Via San Tomaso, 92 – 24121 – Bergamo  

Tel. +39 035 060 2882
email: info@trafficgallery.org

website: https://www.trafficgallery.org/

Maila Buglioni

Storico dell’arte e curatore. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte Contemporanea presso Università La Sapienza di Roma frequenta lo stage di Operatrice Didattica presso il Servizio Educativo del MAXXI. Ha collaborato con Barbara Martusciello all’interno dei Book Corner Arti promossi da Art A Part of Cult(ure); a MEMORIE URBANE Street Art Festival a Gaeta e Terracina nel 2013 e con il progetto Galleria Cinica, Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (PG). Ha fatto parte del collettivo curatoriale ARTNOISE e del relativo web-magazine. Ha collaborato con varie riviste specializzate del settore artistico. È ideatrice e curatrice del progetto espositivo APPIA ANTICA ART PROJECT. È Capo Redattore di Segnonline, coordinando l'attività dei collaboratori per la stesura e l’organizzazione degli articoli, oltre che referente per la selezione delle news, delle inaugurazioni e degli eventi d’arte. Mail maila@segnonline.it; maila@rivistasegno.eu