Palermo si appresta a vivere le celebrazioni in onore di Santa Rosalia attraverso un programma di iniziative culturali promosso dai marchesi Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona e Cesira Palmeri di Villalba. Palazzo Oneto e i Quattro Canti saranno lo scenario di un percorso che unisce la memoria storica, la ricerca documentaria e i linguaggi del contemporaneo, offrendo un – ahimè – raro esempio di collaborazione tra istituzioni pubbliche e collezionismo privato.

Le attività, concentrate nella giornata di martedì 14 luglio, si apriranno alle 6:00 del mattino presso i Quattro Canti con la performance visiva e transmediale di Nora Lux dal titolo Eretiche, Sante e Profetesse, presentata per la prima volta il mese scorso a Roma presso il Palazzo di Giustizia. Scegliendo l’ora dell’alba, storicamente legata ai roghi dell’Inquisizione spagnola, l’artista trasforma il ricordo di quegli eventi tragici in una riflessione sulla luce e sulla rinascita collettiva; riflessione che ben si addice alla condizione attuale di Palazzo Costantino. L’edificio – uno dei Quattro Canti – è stato infatti rilevato in uno stato di colpevole abbondono da Bilotti che, messo in sicurezza lo stabile, nell’attesa di ottenere le autorizzazioni necessarie a riqualificarlo, lo ho trasformato, almeno in occasione della festa della Santa, in uno spazio espositivo, dove l’arte contemporanea, insieme all’antica – il palazzo presenta un meraviglioso soffitto affrescato – è insieme custode del passato e anticipatrice del futuro.


La mattinata prosegue, non a caso, alle ore 11:00 con l’apertura gratuita al pubblico del cortile di Palazzo Costantino, in via Maqueda 217, dove verrà inaugurata una rassegna d’arte contemporanea a cura di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona.
Tra le opere esposte figura una grande installazione in marmo di Billiemi, intitolata Le Quattro Sante, che richiama le antiche patrone della città – Oliva, Cristina, Agata e Ninfa – preposte alla tutela dei quattro mandamenti urbani. La struttura della scultura riprende la geometria della croce greca che caratterizza l’incrocio stradale dei Quattro Canti, il Teatro del Sole, concepito dal viceré Villena per essere costantemente illuminato. Il disegno simmetrico rinvia all’equilibrio dei quattro elementi naturali e all’avvicendarsi delle stagioni, già celebrati nelle fonti architettoniche del sito. Accanto a questo intervento, il percorso espositivo include l’opera Marble does not melt di Theodorico Napolitano Gansen: una scultura in marmo che simula lo scioglimento della materia, concepita sia come evocazione della frescura nei giorni estivi, sia come richiamo etico e critico al surriscaldamento globale e alla tutela dell’ambiente.
Nel pomeriggio il programma si sposta a Palazzo Oneto, dove alle ore 17:30 il professor Andrea Donati terrà una conferenza sul Ritratto di Agostino Landi di Tiziano, un tempo appartenuto alla quadreria del palazzo e oggi in un museo di Boston. L’incontro sarà l’occasione per approfondire i legami commerciali e artistici che nel corso dei secoli hanno unito Genova, la Spagna e Palermo, permettendo il transito di opere e di artisti di rilievo come Antoon van Dyck, giunto in Sicilia tra la primavera del 1624 e il 1625 al seguito di Sofonisba Anguissola Lomellini, al quale si devono opere capitali come la Madonna del Rosario dell’omonimo oratorio in San Domenico e la Santa Rosalia in Estasi della Galleria di Palazzo Abatellis. Seguirà la proiezione del documentario Nude e vestite, dedicato alle maddalene di Tiziano a Palermo. Una di queste, commissionata da Vittoria Colonna d’Avalos, musa di Michelangelo, era a palazzo dei Normanni con il viceré Ferrante d’Avalos. Vittoria era la zia di Marc’Antonio Colonna, amante di Eufrosina Valdaura Siragusa, proprietaria nel ‘500 di palazzo Oneto, scenario del loro amore tragico.
La stessa dimora storica ospiterà, alle ore 19:00, il momento conclusivo della giornata con un concerto dedicato alla Santa. Le sale del palazzo, esaltate dagli stucchi di Procopio Serpotta e dagli affreschi di Gaspare Serenario, faranno da sfondo all’esibizione dell’Ensemble Tetra Kordes, che eseguirà gli inni a Santa Rosalia composti da Mariantonietta Campo con la partecipazione del soprano Valentina dell’Aversana.
Quando, mercoledì 15 luglio, la processione con le reliquie della patrona attraverserà le vie del centro storico, toccando in senso antiorario le quattro facciate dei Canti e collocando, come ogni anno, la Santa al centro della città e del Mediterraneo, l’arte contemporanea avrà fatto, ancora una volta, la sua parte.
Andrea Guastella

