Never Too Young to Make a Difference, 2020 installazione composta da una grande anfora 110x110 H145cm in ceramica dipinta a mano e da video - proiezioni
Never Too Young to Make a Difference, 2020 installazione composta da una grande anfora 110x110 H145cm in ceramica dipinta a mano e da video - proiezioni

Casa Museo Palazzo Chigi Zondadari e Cortemporanea: Pietro Ruffo

Pietro Ruffo presenta una suggestiva installazione per l’apertura al pubblico della Casa Museo Palazzo Chigi Zondadari a Siena.

Si è da poco aperta al pubblico ed in modo continuativo a Siena la Casa Museo Palazzo Chigi Zondadari, per volere di Flavio Misciattelli, presidente della Fondazione Palazzo Chigi Zondadari con l’obiettivo di restituire la struttura e le opere qui conservate alla comunità oltre che proporre un progetto culturale ideato con la finalità di proporre un incontro tra l’arte del passato e quella contemporanea.

“Restituire il Palazzo Chigi Zondadari e le opere qui contenute alla comunità è per noi motivo di grande soddisfazione, dato anche l’impegno della famiglia a preservarne i capolavori che ripercorrono le vicende storico artistiche di Siena dal Trecento a oggi”, ha dichiarato Flavio Misciattelli, che ha così proseguito: “L’apertura verso la contemporaneità e ai giovani artisti inaugura una nuova stagione di committenze, come era stato per i Chigi Zondadari, nell’ottica di instaurare un rapporto vivo e duraturo tra presente e passato, in cui i richiami e le suggestioni reciproche tessono la trama di un nuovo modo di vivere e conoscere l’arte”

“Tra gli obiettivi primari di questa amministrazione c’è quello di sottolineare ed esaltare con ogni progetto culturale possibile la bellezza di questa città – spiega il sindaco di Siena Luigi De Mossi – così, insieme alla famiglia Misciattelli, abbiamo ragionato sulla possibilità di restituire alla comunità uno dei palazzi che hanno fatto la storia di Siena. Palazzo Chigi Zondadari può diventare, nel rispetto della tradizione che esso rappresenta, un vero e proprio punto d’incontro tra passato e presente, aprendosi alla contemporaneità e a giovani artisti che girano il mondo grazie alla loro arte”.

Never Too Young to Make a Difference, 2020 installazione composta da una grande anfora 110×110 H145cm in ceramica dipinta a
mano e da video – proiezioni

Il Palazzo, voluto dal cardinale Antonfelice Zondadari (1655 – 1737) e dal fratello Bonaventura (1652 – 1719), primo Marchese Chigi Zondadari e progenitore di tutta la casata, fu la residenza senese della famiglia dal 1724 ed è stato l’ultimo a essere edificato in piazza del Campo occupando una posizione di rilievo nell’emiciclo ovvero in prossimità del cosiddetto Chiasso Largo. A tutt’oggi il Palazzo si distingue per la tipica architettura barocca-neo classica di importazione romana del Settecento progettata da Antonio Valeri (1648 – 1736), ultimo allievo di Gian Lorenzo Bernini, chiamato per modernizzare e ampliare preesistenti costruzioni medievali divenute proprietà dei Chigi alla fine del Seicento.

Si tratta di un’architettura lineare, con cinque ordini di finestre, una corte interna e un’agile scalone d’onore. Degli interni, il piano nobile, finalmente riaperto al pubblico, è quello di maggior interesse con la fuga di saloni e di gallerie che ridisegnano la struttura rettangolare del palazzo. I soffitti affrescati, la collezione di opere d’arte di un certo rilievo, la decorazione parietale di tre stanze a “corami” di manifattura veneziana (1684-1687), particolarmente preziosi e resistenti all’usura, da sempre considerati oggetti di gran pregio e notevole costo, restituiscono uno spaccato fedele della ricchezza e della qualità delle committenze volute dalla famiglia Chigi Zondadari a lavorare per il prestigio della casata.

Le opere di pittori di consolidata fama, in primis Placido Costanzi (Roma? 1702 – Roma, 1759), allievo di Francesco Trevisani, uno dei più importanti artisti che si inserisce sulla scia di Carlo Maratta, e di Benedetto Luti, arricchiscono la decorazione degli interni. Al Costanzi il cardinale Antonfelice Zondadari affida l’esecuzione di alcuni affreschi con episodi della vita di Papa Alessandro VII (nato Fabio Chigi) e del Cardinale Zondadari. Un altro pittore che lavora sempre nel piano nobile è Marco Benefial, (Roma 1684 – 1764), allievo del carraccesco Bonaventura Lamberti e autore di altri dipinti. Nell’Ottocento, infine, sarà Francesco Nenci (Anghiari, 1782 – Siena, 1850) a portare a compimento la decorazione delle sale. A testimoniare l’attenzione e l’interesse dei Chigi Zondadari verso le arti e la bellezza una ricca collezione di opere d’arte, reperti archeologici, dipinti e sculture, fra cui spicca il busto di Alessandro VII di Gian Lorenzo Bernini.

Never Too Young to Make a Difference, 2020 installazione composta da una grande anfora 110×110 H145cm in ceramica dipinta a
mano e da video – proiezioni

In occasione dell’apertura della Casa Museo, sarà inaugurato Cortemporanea, il progetto che trasformerà la corte dello storico edificio in un luogo espositivo dedicato a lavori site-specific di artisti italiani e internazionali chiamati da Flavio Misciattelli ad interpretare liberamente lo spazio. Il primo coinvolto è Pietro Ruffo che ha ideato NEVER TOO YOUNG TO MAKE A DIFFERENCE – titolo mutuato da uno degli slogan più simbolici durante i Fridays For Future – dedicata alle giovani generazioni e al loro impegno per il cambiamento delle politiche sociali e ambientali da parte dei governi mondiali. Un’installazione composta da una grande anfora in ceramica dipinta a mano, alta più di due metri, e da alcune video-proiezioni ricche di personaggi che interagiscono con i simboli delle contrade.  La mostra prosegue salendo le scale fino ad entrare nella Casa Museo dove sono esposti mappamondi e altri vasi più piccoli. Passato e futuro si incontrano con le figure dei giovani che giocano con gli elementi architettonici dell’edificio stesso, dando vita ad animazioni che coinvolgono lo spettatore in uno spazio immersivo.

Ogni anno la Casa Museo Palazzo Chigi Zondadari e Cortemporanea saranno aperte al pubblico da maggio a ottobre. Mentre nei mesi di novembre-dicembre e gennaio-febbraio sarà visibile Il pollaio, un piccolo spazio con una vetrina su strada, in corrispondenza dell’ingresso del Palazzo di vicolo dei Pollaioli, che sarà a disposizione di due giovani artisti toscani.

SCHEDA INFORMATIVA PALAZZO CHIGI ZONDADARI

INFORMAZIONI: fondazione@palazzochigizondadari.com; +39 0577 139 4407

INDIRIZZO: Banchi di Sotto 46 (accesso da vicolo dei Pollaioli 1), Siena

APERTURA DELLA CASA MUSEO AL PUBBLICO: dall’8 maggio al 29 ottobre 2022

ORARI e PRENOTAZIONI:

  • dall’8 maggio al 19 giugno 2022: dal lunedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle 13.00, solo su appuntamento prenotando la visita guidata all’indirizzo fondazione@palazzochigizondadari.com. Gruppi massimo 15 persone. Possibilità di concordare aperture straordinarie pomeridiane o private su richiesta.
  • dal 20 giugno al 29 ottobre 2022: dal martedì al sabato, dalle ore 10.00 alle 13.00, solo su appuntamento prenotando la visita guidata all’indirizzo fondazione@palazzochigizondadari.com. Gruppi massimo 15 persone. Possibilità di concordare aperture straordinarie pomeridiane o private su richiesta.

INGRESSO: a elargizione liberale

CHIUSURE PROGRAMMATE: Dal 28 al 31 luglio 2022 e dal 13 al 16 agosto, in occasione del Palio di Siena

APERTURA DI CORTEMPORANEA:

  • dall’8 maggio al 19 giugno 2022: dal lunedì alla domenica, dalle 18.00 alle 21.00, accesso gratuito da vicolo dei Pollaioli 1
  • dal 20 giugno al 29 ottobre 2022: le opere di Pietro Ruffo saranno visibili all’interno del percorso di visita della Casa Museo secondo il seguente orario: dal martedì al sabato, dalle ore 10.00 alle 13.00, solo su appuntamento prenotando la visita guidata all’indirizzo fondazione@palazzochigizondadari.com. Gruppi massimo 15 persone. Possibilità di concordare aperture straordinarie pomeridiane o private su richiesta.

NORME ANTI-COVID: È obbligatorio presentarsi solo ed esclusivamente nella finestra oraria prevista dalla visita guidata. Per accedere è raccomandato ma non obbligatorio l’utilizzo della mascherina.

Maila Buglioni

Storico dell’arte e curatore. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte Contemporanea presso Università La Sapienza di Roma frequenta lo stage di Operatrice Didattica presso il Servizio Educativo del MAXXI. Ha collaborato con Barbara Martusciello all’interno dei Book Corner Arti promossi da Art A Part of Cult(ure); a MEMORIE URBANE Street Art Festival a Gaeta e Terracina nel 2013 e con il progetto Galleria Cinica, Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (PG). Ha fatto parte del collettivo curatoriale ARTNOISE e del relativo web-magazine. Ha collaborato con varie riviste specializzate del settore artistico. È ideatrice e curatrice del progetto espositivo APPIA ANTICA ART PROJECT. È Capo Redattore di Segnonline, coordinando l'attività dei collaboratori per la stesura e l’organizzazione degli articoli, oltre che referente per la selezione delle news, delle inaugurazioni e degli eventi d’arte. Mail maila@segnonline.it; maila@rivistasegno.eu