CARTHAGO. IL MITO IMMORTALE, ® ph Claudia Pesacatori

CARTHAGO. Il mito immortale

Si è appena aperta a Roma l’esposizione CARTHAGO. Il mito immortale allestita, fino al 29 marzo 2020, nei monumentali spazi del Colosseo e del Foro Romano nonché nel tempio di Romolo e nella Rampa imperiale.

Si tratta di una grande mostra interamente dedicata alla storia e alla civiltà di una delle città più potenti e affascinanti del mondo antico. Curata da Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo, Francesca Guarneri, Paolo Xella e José Ángel Zamora López, con Martina Almonte e Federica Rinaldi, l’esposizione propone oltre quattrocento reperti, provenienti dalle più prestigiose istituzioni museali italiane e straniere, grazie a prestiti straordinari, frutto di un lavoro assiduo di cooperazione internazionale. L’esposizione, che si avvale anche di inedite ricostruzioni e installazioni multimediali, lega le vicende delle due grandi potenze del mondo antico – Cartagine e Roma – lungo un percorso narrativo che si snoda dalla fondazione dell’Oriente fenicio passando per la storia della città e dei suoi abitanti, l’espansione nel Mediterraneo e la ricchezza degli scambi commerciali e culturali nella fase che va dalle guerre puniche all’età augustea, sino a giungere alla complessità del processo di romanizzazione che ha portato Roma ad annientare, nella battaglia delle Egadi (241 a.C.), quella che era ormai divenuta l’unica temibile rivale per il controllo del mare. E propio dalle Egadi provengono reperti mai esposti prima, risultato delle campagne di ricerca condotte dalla Soprintendenza del Mare siciliana.
Il percorso prosegue con la rifondazione della nuova Colonia Iulia Concordia Carthago che per tutta l’età imperiale si distinguerà per la sua superficie di oltre 200 ettari e che diverrà a tutti gli effetti una città dotata di edifici da spettacolo e lussuose abitazioni private, famose ovunque per la ricchezza dei loro mosaici policromi di cui si avranno in mostra alcuni straordinari esemplari; si conclude quindi con testimonianze del nascente cristianesimo, di cui Cartagine è in seguito diventata il centro propulsore, e con un’appendice sulla riscoperta della città alla luce dell’immaginario moderno e contemporaneo.
Ad accogliere il visitatore all’ingresso del Colosseo una ricostruzione del Moloch del film Cabiria del 1914 di Giovanni Pastrone, sceneggiato da Gabriele D’Annunzio: la terribile divinità legata ai culti fenici e ai cartaginesi. Il percorso prosegue poi con una serie di sezioni incentrate sLula fondazione e la storia dei Fenici, l’espansione di tale popolo nel Mediteranneo attraverso le loro storiche flotte per passare all’espansione cartaginese nel Mediterraneo, agli antichi rapporti con la penisola Italica, all’urbanistica, alla vita politica e amministrativa, alle arti e artigianato, al cibo per gli dei quello per gli uomini, ai culti e riti, al Tofet (santuario fenicio-punico), al mondo funerario, ad un focus su Cartagine e Roma, al dominio cartaginese e a quello romano, alle tre guerre puniche, alla Colonia Iulia Concordia Carthago, alle domus e l’autocelebrazione del dominus, alla Cartagine cristiana e l’affermazione di un nuovo linguaggio figurativo, alla riscoperta di Cartagine e, infine, a Cartagine nell’immaginario moderno e contemporaneo.
Alla mostra si accompagnano due pubblicazioni edite da Electa. Il volume di studi, dai numerosi contributi, fornisce un grande affresco storico generale, sorretto da rigorose e aggiornate basi scientifiche. Privilegia alcune chiavi di lettura che mirano a introdurre il lettore nella realtà antica e, al tempo stesso, a consentirgli una riflessione su fenomeni moderni in qualche modo comparabili. A questa pubblicazione si affianca un’agile guida, bilingue italiano e inglese, che accompagna il visitatore attraverso le varie sezioni della rassegna e nel percorso espositivo al Foro Romano.

CARTHAGO. Il mito immortale
Colosseo – Foro Romano
27 settembre 2019 – 29 marzo 2020