Giunto alla ventunesima edizione e alla cinquantesima nel mondo, il progetto ARTOUR-O il MUST – ideato e curato da Tiziana Leopizzi – prosegue la sua missione di connettere arte, cultura e impresa come linguaggio universale di dialogo e bellezza. Dopo il successo ad Asunción, in Paraguay, torna a Firenze con Il Terzo Occhio, un percorso che unisce artisti italiani e paraguaiani in una riflessione condivisa sul potere percettivo dell’arte.
Il tema della pareidolia – la tendenza a riconoscere forme e figure in ciò che è indefinito – diventa filo conduttore dell’edizione: un invito a “vedere oltre” la superficie, a esercitare quello sguardo interiore che unisce immaginazione e consapevolezza.
Tra le istituzioni partner: l’Abbazia di San Miniato al Monte, l’Accademia delle Arti del Disegno, l’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli, l’ASP Firenze Montedomini, l’Ambasciata d’Italia in Paraguay, la Società Dante Alighieri Paraguay e il Centro Cultural de la República El Cabildo.
Le opere, realizzate da 50 artisti italiani e paraguaiani, interpretano liberamente il “terzo occhio”, simbolo di percezione e conoscenza. Dipinti, collage, fotografie e installazioni nascono dal dialogo tra due culture e si ispirano alla scultura di Hermann Guggiari, Asunción, Madre della Città e Culla della Libertà Americana.
Nel catalogo, i contributi di Cristina Acidini, Emanuele Amodei, Viviana Ruggero, Maurizio Mancianti, Francesco Finizio e Carlos Sosa Rabito approfondiscono i temi della visione, della comunicazione e del ruolo dell’arte come ponte tra i popoli.
Come afferma la curatrice Tiziana Leopizzi, “Vedere di più non è solo prerogativa degli artisti veri, ma anche di chi sa guardare oltre: una facoltà della mente da coltivare e riscoprire.”
